Martedì, 25 Giugno 2019

ZAVATTARELLO – ELEZIONI COMUNALI «PER NOI PARLANO DIECI ANNI DI AMMINISTRAZIONE»

Sembrava non dovesse più ripresentarsi, invece alla fine ha deciso comunque di correre per il terzo mandato. Simone Tiglio sarà nuovamente in corsa per la guida di Zavattarello. Sulla sua strada incontrerà di nuovo Davide Corti, replicando così la sfida elettorale del 2014. Ovviamente Tiglio auspica che anche il risultato possa essere lo stesso dato che vinse con il 79% delle preferenze.

Tiglio che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Non mi piace molto parlare di sindaci giusti e sindaci sbagliati. Quello che Le posso dire è che sono il sindaco uscente, che ho vinto due elezioni consecutive, la prima con il 63% e la seconda con il 79% e che in questi dieci anni mi sono impegnato quotidianamente, insieme con i miei consiglieri, per realizzare i  miei programmi, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Zavattarello. Anche ora che ho un’attività molto impegnativa, dedico tutto il tempo che posso, spesso anche di notte, per portare avanti il comune e migliorare ulteriormente i risultati già raggiunti, che sono sotto gli occhi di tutti. Non ho mai avuto interessi personali da difendere e ho rinunciato a molte cose per fare bene il sindaco. Se quanto Le ho detto mi qualifica come il sindaco giusto per Zavattarello, lo decideranno gli elettori con il voto del 26 maggio».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Le priorità sono le seguenti: garantire ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno bisogno, migliorando ove possibile lo standard attuale: dalla pulizia delle strade allo sgombero della neve, dal decoro del paese (mi riferisco all’arredo urbano, alla viabilità, alla bonifica di cantieri pericolosi) alla sostituzione dei contenitori dei rifiuti, fino alle scuole ed ai servizi di assistenza per gli anziani. Pensi che molti di questi servizi non esistevano neppure, prima delle mie amministrazioni.

Seconda priorità: incrementare ulteriormente il turismo, mettendo in atto un insieme coordinato di eventi e manifestazioni, sulla scia di quanto fatto finora, e impegnandomi a migliorare i servizi di accoglienza, la ricettività e la realizzazione e commercializzazione di pacchetti turistici dedicati. Terza priorità: migliorare la sicurezza dei cittadini e l’accessibilità, tramite la realizzazione di un sistema di video sorveglianza, il superamento delle barriere architettoniche che impediscono l’accesso alla sede municipale da parte dei disabili e collaborando attivamente con le forze dell’ordine per la prevenzione di reati. Queste sono le priorità, ma il nostro programma, che si articola in dieci strategie d’intervento, è molto più vario e completo».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Un’amministrazione comunale seria può fare molto per migliorare la vita dei cittadini ed alleviare in parte il peso della crisi economica che continua ad attanagliare le famiglie italiane. Innanzitutto, non aumentando le tasse comunali. Secondo, mantenendo invariato il costo, o gratuito laddove lo è già, dell’insieme dei servizi erogati dal comune: dal trasporto scolastico al servizio mensa, dalla RSA all’assistenza domiciliare, e così via».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«La popolazione di Zavattarello dovrebbe votarci perchè a parlare per noi sono dieci anni di realizzazioni importanti per il paese. Abbiamo ereditato un paese sulla via del tramonto e lo abbiamo fatto rinascere, con impegno, capacità e dedizione. Quando ci siamo insediati, nel 2009, avevamo strade disastrate, debiti per oltre tre milioni di euro, centomila euro e oltre di fatture giacenti senza copertura, 50.000 euro di contributo da restituire alla regione perché mal speso, un castello che incassava un quarto di quello che costava, e potrei continuare.

In dieci anni abbiamo ridotto il debito comunale di circa un milione di euro, fatto investimenti per oltre 4 milioni, quadruplicato le entrate e le visite del castello, asfaltato 15 km di strade comunali, migliorato lo standard di sicurezza e potenziato molti servizi comunali, dalle scuole, che sono addirittura in crescita, al servizio di raccolta rifiuti, con una differenziata che è balzata dal 6% al 29%, fino al turismo. Hanno tentato di tutto per non farmi ricandidare, dopo essere stato quasi implorato di scendere di nuovo in campo, quando non volevo più farlo, per rispettare la parola che avevo speso cinque anni fa. Volevano fare una lista unica con noi e intanto ponevano veti e tentavano di demolire il sottoscritto alla spalle. Ora si è fatta chiarezza: ci sono due formazioni, come cinque anni fa: noi rappresentiamo la continuità con quello che si è fatto negli ultimi dieci anni, loro la continuità con quanto è stato fatto nei venti precedenti. La gente di Zavattarello dovrà scegliere quale modello di paese seguire: se il nostro, o il loro. Ma sono certo che anche stavolta i cittadini sapranno individuare la giusta direzione».

Un sogno nel cassetto per il suo paese

«Sogno un paese dove si plachino gli odi e si lavori tutti nella stessa direzione, per migliorare la qualità della vita dei cittadini ed attrarre nuovi residenti e nuove attività produttive. la sfida del progetto Aree Interne ha questo preciso scopo; mi auguro che, spendendo bene le risorse che sono a disposizione, questo sogno possa realizzarsi, per continuare a offrire ai giovani di qui una speranza nel proprio futuro e nel futuro del proprio paese. Ma per raggiungere questo obiettivo, bisogna partire dai fondamentali della democrazia: coinvolgere tutti i cittadini che abbiano voglia di impegnarsi in un quadro di corretta e costruttiva contrapposizione tra maggioranza e minoranza, senza quelle tensioni, quel clima di sospetto, quella cieca avversità che sono retaggio di un passato neanche troppo lontano e che è nostra ferma intenzione, superare definitivamente».

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