Martedì, 25 Giugno 2019

ZAVATTARELLO – ELEZIONI COMUNALI «L’UNICA ALTERNATIVA PER CAMBIARE VERAMENTE “ROTTA”»

Davide Corti, 41 anni, project manager ed esponente della minoranza uscente, sarà il candidato sindaco della lista “Zavattarello Libero”. Si rinnova così la sfida che nel 2014 lo vide opporsi a Simone Tiglio, che allora vinse con il 78% delle preferenze. Corti ci riprova, con una lista civica di 8 candidati.

Corti che cosa le fa pensare di poter essere il sindaco giusto?

«Una domanda posta in un modo un po’ strano. Infatti, da noi la scelta del candidato Sindaco è stata, come sempre del resto, una decisione di gruppo sia dopo aver valutato la disponibilità o l’indisponibilità degli interni, sia valutando la disponibilità di personalità esterne alla lista. Se dovessi intendere la sua domanda come “Perché ha dato la sua diponibilità?” Allora le direi che i progetti messi in campo dal gruppo li ritengo molto validi e credo che sarei in grado di dare il mio contributo per realizzarli. Penso di avere la maturità giusta per affrontare le sfide che verranno e una serie di idee utili al paese. Siamo l’unica alternativa possibile all’attuale situazione con le idee chiare e senza alcuna ambiguità».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Facilitare la vita ai residenti zavattarellesi in tutti i modi legalmente possibili. Recuperare un turismo stanziale da giugno a settembre, difendere e valorizzare il territorio con una forte attenzione all’ambiente promuovendo i prodotti tipici. Dare a chi lavora e a chi dà lavoro nel territorio un aiuto concreto per rimanere».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini.

«Deve assolutamente esserci un’amministrazione comunale presente in queste situazioni, aiutando i deboli e le fasce più fragili. Abbiamo un comune che è un gioiello, ha i servizi di una piccola città, e potenzialità enormi. Grazie ai residenti tenacemente rimasti siamo un centro focale per tutto l’alto Oltrepò. Proprio in questo contesto un’amministrazione deve far valere la propria presenza».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Perché siamo l’unica alternativa nata per cambiare veramente “rotta” alla gestione della cosa pubblica. La nostra lista è formata da professionisti che si sono affermati nella loro vita, con studio e sacrifici ma che hanno ancora voglia di fare e di esserci. Le contrapposizioni con gli altri sono nei contenuti, non certo nelle persone. Chi per avere consenso indica gli altri come “troppo giovani” o “troppo vecchi” o “senza titoli di studio” o altro… dimostra solo la pochezza del proprio pensiero e l’incapacità di capire che possono esistere altri modi ed altri punti di vista per amministrare, avendo l’obiettivo comune di fare il bene di Zavattarello. Lungi da me qualsiasi tra questi pensieri precedentemente descritti, credo viceversa che l’altra sia una lista meritevole della gara elettorale che affronteremo il 26 maggio e credo che come cittadini zavattarellesi dovremmo essere felici di poter scegliere tra due liste. Soddisfatti che ci siano ancora persone pronte a metterci la faccia e che danno la loro disponibilità».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Vedere veramente rinascere Zavattarello».

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