Lunedì, 16 Settembre 2019

STRADELLA – ELEZIONI COMUNALI «SIAMO L’ALTERNATIVA ALLE LOGICHE DI POTERE»

Mattia Grossi, giovane commerciante laureando in economia aziendale, è il candidato della lista civica “La Strada Nuova”, esperienza cominciata nel 2014. Stradellino doc, pone la sua squadra come alternativa alle «logiche del potere» che governano il comune da anni.

Grossi che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Sono sinceramente affezionato a Stradella e voglio fare di tutto per migliorarla e farla crescere, sono estremamente determinato e con le competenze giuste per farlo. Non sono nuovo all’attività politica e sono già stato candidato con La Strada Nuova e Antonio Curedda nel 2014. Vivo Stradella fin da giovanissimo e, vedendola cambiare, mi sono reso conto di tutto quello che a livello amministrativo non funziona nella nostra Città. Ho voluto quindi attivarmi per provare a cambiare le cose, prima come volontario in ambito associazionistico umanitario e di valorizzazione del territorio, successivamente anche in ambito politico mettendo a disposizione le mie idee per dare un contributo concreto al miglioramento di Stradella. Conosco bene inoltre anche le dinamiche legate al commercio in quanto commerciante di professione».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Siamo la lista più giovane con un’età media di 32anni, civici e indipendenti, abbiamo entusiasmo, energia e voglia di metterci a disposizione per la nostra città. Credo che il fatto che così tanti giovani decidano di portare avanti un progetto simile sia un chiaro segnale di una forte volontà di cambiamento: siamo una nuova generazione politica, stanchi di tutte le promesse non mantenute e di vedere la nostra città in cui abitiamo e lavoriamo, peggiorare sempre di più. Il vecchio modo di fare politica non ha più ragione di esistere: noi siamo la dimostrazione che la politica può avere un’accezione positiva, fuori dalle logiche che hanno dominato ormai da decenni».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria

«Welfare: lavoreremo da subito per recuperare tutti i servizi essenziali che sono stati tolti, primo fra tutti l’Asilo Nido Comunale. Non ci vogliamo fermare qui e lavoreremo anche per attivare nuovi servizi quali lo “Sportello Lavoro” che servirà a creare un primo contatto locale tra domanda e offerta sul mercato del lavoro ma anche aiutare nell’orientamento e nella preparazioni di curricula e colloqui, in affiancamento al gruppo facebook “Cerco e Offro Lavoro Oltrepò Pavese e dintorni” che moderiamo su base quotidiana ormai da 5 anni; lo “Sportello Donna” che offrirà ascolto e consulenza su problemi quali la discriminazione lavorativa, lo stalking, molestie, ma anche orientamento per le giovani donne su tematiche legate alla sessualità; sicurezza: implementeremo la videosorveglianza in città e in tutte le frazioni , metteremo a disposizione i sistemi esistenti di lettura targhe alle forze dell’ordine per un intervento immediato in caso di crimine. Per noi sicurezza non è solo questo, ci impegneremo  a promuovere progetti riguardanti la coesione sociale per sviluppare legami di comunità e di percezione del territorio come bene comune ad esempio social street, eventi di quartiere ma anche progetti di educativa di strada per la prevenzione di determinate tipologie di disagio: tutto questo avrà una ricaduta positiva anche in termini di sicurezza; commercio e turismo: Stradella ha un patrimonio enogastronomico, culturale e territoriale dal valore inestimabile ed è proprio da questo che dobbiamo ripartire per sviluppare l’offerta turistica: più turismo significa anche maggiori opportunità per le realtà commerciali di Stradella. Vogliamo sviluppare nuove iniziative di punta per il turismo enogastronmico, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, creare un festival internazionale e un nuovo museo dedicato allo strumento che ha reso Stradella famosa in tutto il mondo: la fisarmonica. Infine, nell’immediato, vogliamo introdurre in modo chiaro soste brevi gratuite per chi deve fare piccole commissioni veloci, abbonamenti per il parcheggio per residenti e commercianti, agevolazioni sulle tasse comunali per chi apre attività in locali sfitti e abbandonati da tempo, revisione della TARI per le attività già in essere insieme all’introduzione della TARI puntuale sui rifiuti effettivamente prodotti e un Portale Web che funga da vetrina per tutte le attività di Stradella».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Un Comune può fare ancora tanto per incidere sulla vita delle persone, anche in tempi di crisi, e supportare le transizioni verso l’auspicato recupero dell’autonomia lavorativa. Ci impegneremo a sviluppare tutti i servizi che danno un concreto sostegno, anche economico, alle famiglie in difficoltà, nel concreto riattiveremo alcuni servizi fondamentali come l’Asilo Nido Comunale che grazie alle rette calmierate su base ISEE, permetterà a molte famiglie di risparmiare. Inoltre come già descritto nel precedente punto vogliamo realizzare uno Sportello Lavoro per mettere in contatto la domanda e l’offerta di lavoro presente sul nostro territorio. Vogliamo anche prevenire situazioni di disagio economico, come quelle create dalla ludopatia, vera e propria piaga sociale: basti pensare che il volume d’affari legato al gioco d’azzardo in questi anni non è diminuito ma bensì aumentato proprio grazie alla crisi economica e all’illusione del guadagno “facile”. Incentiveremo perciò tutte le iniziative di prevenzione e cura della ludopatia, e interverremo direttamente limitando anche gli orari di funzionamento delle macchinette VLT per proteggere le fasce più deboli».

La chiusura di molti negozi allarma i commercianti del centro. Che misure ci sono in programma per sostenerli?

«Il commercio è il cuore pulsante per una cittadina come Stradella, ma ad oggi sono sempre di più le saracinesche che chiudono e troppo poche quelle che riaprono. Vogliamo evitare che Stradella si svuoti progressivamente e noi crediamo che l’amministrazione può e deve intervenire per cambiare la situazione attuale tornando ad essere un partner affidabile incentivando e sostenendo tutte le attività produttive e commerciali presenti sul territorio. Tra le nostre proposte in questo senso abbiamo inserito: agevolazioni su imposte comunali (es: Tari) per le nuove attività, istituzione di un fondo per l’erogazione di contributi a sostegno di interventi di ripristino strutturale, compreso l’abbattimento di barriere architettoniche, riqualificazione energetica e delle facciate del centro storico, con attenzione agli immobili sfitti. Creazione del portale Stradella.it che funga da vetrina online per tutti i commercianti, in modo da aumentare la loro visibilità ed eventualmente proporre nuovi servizi come la vendita online. Tavoli di confronto con i commercianti e le associazioni di categoria. Riportare in gestione comunale diretta i parcheggi a pagamento migliorando finalmente la qualità del servizio e riducendo i costi, sperimentando anche soste brevi gratuite per consentire piccoli acquisti e commissioni senza costi aggiuntivi, abbonamenti annuali e permessi per i residenti».

Questione degrado in paese: quali sono le criticità e come intendete affrontarle?

«Ci sono diverse criticità, una di queste è sicuramente lo stato di abbandono di molti luoghi pubblici. Vogliamo riqualificare tutto ciò che già abbiamo come le aree verdi già presenti ad esempio il giardino della biblioteca, i giardini pubblici, il parco giochi per i bambini e  tutte le aree sportive come ad esempio i campetti di San Zeno e via Maggi, ma anche renderli sicuri dotandoli di illuminazione e videocamere di sorveglianza. Sono interventi relativamente poco costosi, non c’è motivo se non il puro disinteresse per giustificare il nulla fatto in questi anni. Inoltre vogliamo approvare il Piano dell’Arredo Urbano, che definisce tutti gli elementi che compongono l’arredo (panchine, cestini multifrazione, pensiline, ecc.) in modo da riportare armonia e bellezza in Città anche attraverso le scelte dell’Arredo. Con l’APP Comunale, inoltre, vogliamo creare un sistema per rendere pubblico e misurabile il processo di intervento su una criticità, dalla segnalazione alla risoluzione».

Sono sempre di più gli insediamenti logistici che stanno arrivando sul territorio. Qual è la vostra opinione in merito? Si tratta di effettive opportunità di sviluppo per il paese oppure la pensate diversamente?

«Le logistiche hanno portato molto lavoro, ma hanno avuto anche molti problemi di gestione del personale. Ora la situazione sembra più stabile su quel fronte ma rimangono i problemi di sempre come l’aumento del traffico, dello smog e del consumo del suolo, così come il fatto che il lavoro sulle ciclabili e sulla gronda Nord non è mai partito nei tempi e nei modi in cui erano stati promessi, lasciandoci con il suolo consumato e senza le infrastrutture promesse. Già nel 2014 il nostro impegno era approvare un PGT a cementificazione zero ma non solo, anche  incentivare solo le aree di recupero, linea che porteremo avanti. Quello che vogliamo però è ritornare a parlare con le logistiche per tutto quello che concerne le condizioni dei lavoratori e la tutela dei loro diritti, e tornare ad essere un interlocutore autorevole non più perchè sono obbligate a parlare con noi, perchè devono costruire, ma perchè possiamo aiutarli a risolvere i problemi, a beneficio di tutti. Vogliamo anche  risolvere un problema di molti lavoratori di questi centri presenti sul nostro territorio, ossia la mancanza di collegamenti con mezzi pubblici. Molti lavoratori si trovano infatti nella spiacevole condizione di dover affrontare km a piedi per poter raggiungere il proprio luogo di lavoro, indipendentemente dal clima, dalle intemperie e anche dal buio in determinati orari. Ci impegneremo a lavorare con le logistiche per trovare soluzioni alternative come pulmini di trasporto pubblico o sistemi di car –sharing, cosa che già agevoliamo sul nostro gruppo Facebook “Cerco e Offro Lavoro Oltrepò Pavese e Dintorni”».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Il mio sogno è che Stradella ritorni a crescere, che vengano valorizzate tutte le eccellenze e che diventi un vero e proprio punto di riferimento per realtà come la nostra, ha tutte le potenzialità per farlo, purtroppo però in questi anni troppo poco è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Ora tocca a noi lavorare per cambiare le cose e far tornare a splendere Stradella».

di Elisa Ajelli

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