Lunedì, 16 Settembre 2019

CASTEGGIO – ELEZIONI COMUNALI «INTRODURREMO STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA IN COMUNE»

64 anni, di origine campano- sannita, vive a Casteggio dal 2006. Leonardo Calò è il candidato sindaco sostenuto dal Movimento 5 Stelle. Dopo varie esperienze nel settore turistico ed in quello dei servizi alla persona attualmente è occupato nel settore socio-sanitario.
Da anni è attivista politico a livello locale e provinciale con particolare riferimento alle problematiche ambientali e di trasparenza amministrativa degli enti locali.

Calò che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Potrei risponderle in molti modi ma penso che questo sia il migliore, perché è la verità: sono un cittadino che si è guardato attorno, ha constatato che Casteggio ha vari ordini di problemi e che quindi , condividendo con altri l’esigenza di risolverli ed individuando delle possibili soluzioni, ho deciso di mettersi in gioco».

Perchè la popolazione dovrebbe votare lei e la sua squadra e cosa avete do diverso rispetto agli altri?

«Direi la non genericità del programma, la proposta di una politica di indirizzo ed inoltre il fatto che nel programma si prevede l’introduzione di strumenti di Democrazia Diretta, che a nostro avviso rappresentano una garanzia di rispetto dei punti, e non solo questo.
Dal programma emerge soprattutto l’indirizzo, la direzione che per noi deve prendere Casteggio per risollevarsi, e cioè l’incremento del turismo, un turismo non stanziale (Casteggio in materia è carente in tutto) bensì un turismo legato alla presenza continuativa e costante di manifestazioni, con caratteristiche soprattutto extralocali, che non solo ravvivino la città per i casteggiani ma portino presenze, in definitiva “spesa”, sul nostro territorio. è impensabile che si possa andare avanti altri cinque anni con investimenti che mettono “pezze” solo ad errori, contenziosi o altro e che strutture comunali idonee allo scopo non siano utilizzate non dico per produrre utili ma almeno per ripagarsi le spese di manutenzione o quote di ammortamento.
Ma è in tutta Casteggio che questa politica deve essere implementata: si dovranno ovviamente compiere interventi in ambito urbanistico e non solo, interventi comunque da destinare anche e soprattutto alla riqualificazione di alcune zone storiche perchè Casteggio ne ha e che non solo sono da riqualificare ma da utilizzare per promuovere anche un turismo in senso stretto».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Introduzione immediata degli strumenti di Democrazia Diretta (consulte, bilancio partecipato e partecipativo) e loro attivazione, presa d’atto, precisa, dello stato finanziario dell’ente , verifica delle voci di spesa e delle situazioni in sospeso, ci riferiamo in particolar modo al plesso di via Montebello , e lo studio di tutti gli appalti e dei contratti in essere: concluso lo studio, nella massima trasparenza che vogliamo sia un punto fermo ed imprescindibile della nostra eventuale gestione dell’ente, informeremo la cittadinanza sulla situazione (senza paroloni, in modo semplice ma preciso). Conclusa questa prima fase, che stimiamo temporalmente breve, si potrà partire con l’applicazione dei vari punti del programma dando prioritariamente attuazione a quelli che non prevedono un costo, quindi di spostamento di risorse già esistenti fra voci di capitoli di spesa».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«L’introduzione del reddito di cittadinanza allevierà il problema legato ai bisogni primari di molti cittadini in difficoltà, non siamo però in possesso del numero dei beneficiari a Casteggio. C’è da considerare il fatto positivo indotto, cioè di chi prima poteva contare su una capacità di spesa limitata o nulla e ora potrà spendere di più  contribuendo quindi ad una ripresa dei consumi; sarebbero però necessarie una serie di analisi per quantificare quanta di questa spesa resterà sul territorio.
Se inoltre il comune prevede a bilancio interventi finanziari a sostegno di cittadini che ora hanno di che sostenersi si potrebbero liberare risorse (non pensiamo sia molta cosa) e tentare di recuperare debiti pregressi, con tutte le cautele e facilitazioni possibili. Un comune non ha molte leve a disposizione essendo materia di politica nazionale ma senz’altro può favorire, con varie azioni, interventi e facilitazioni, l’insediamento di nuove attività.
è un discorso lungo e quindi invitiamo chi vuole approfondire di prendere visione del nostro programma nella versione “estesa” o venire a trovarci in sede o ad un prossimo banchetto».

Tema sicurezza, si è a lungo parlato e discusso su cosa e come fare per far fronte a quella che per un certo periodo a Casteggio si e’ trasformata in una vera e proprio emergenza. Su questo punto la sua squadra ha le idee chiare?

«Non siamo dell’idea che un servizio di videosorveglianza senza presidio sia la risposta più idonea a questo fenomeno non presentando la caratteristica di prevenzione e quindi utilizzabile solo quando il fatto è ormai accaduto o il danno è stato fatto mentre pensiamo che un sistema basato sul controllo di vicinato possa essere non solo più utile ma rappresenti un miglior deterrente al ripetersi di questi fenomeni. Una cittadinanza attenta e che crea gruppo è il miglior deterrente alla delinquenza! Sfruttando le possibilità di interazione ed il tempo reale dell’informazione offerte dalla rete , e utilizzando applicazioni disponibili per lo specifico problema (noi proponiamo WeDo ma tutte le app disponibili in materia vanno bene) riteniamo che si debbano costituire gruppi spontanei di sorveglianza , collegati in tempo reale con le forze dell’ordine, con lo scopo di sfruttare al massimo quella caratteristica di anticipazione dell’atto o, se questo è in corso, la sua immediata segnalazione alle autorità competenti. è ovvio che il sistema di videosorveglianza di piazze, strade, parchi pubblici e di alcune zone più soggette a fenomeni delinquenziali vada comunque verificato e se necessario potenziato, in alcuni punti basterebbero magari semplici interventi di miglioramento dell’illuminazione ma ripeto, questi sistemi non sono presidiati e quindi non hanno carattere né di prevenzione né di immediatezza, e tutto sommato anche marginale come deterrenza. Ci proponiamo comunque lo studio della fattibilità di altre forme di controllo del territorio, fattibilità che tecnologicamente sarebbe già possibile ma non applicabile con la modalità che ci prefiggiamo e che quindi deve essere re implementata nel rispetto della legislazione vigente».

Fiera dei vini, per diversi anni manifestazione principe di Casteggio. è tra le vostre priorità rispristinarla?

«Ci siamo sempre chiesti del perché questa fondamentale manifestazione sia cessata considerando che questa è una zona, rinomata, di produzione di vino: questioni politiche, strategie, interessi, ipotesi se ne possono fare molte. Resta ferma la nostra intenzione di ripristinarla in considerazione inoltre del fatto che a nostro avviso l’accelerazione che si deve dare per fare uscire Casteggio da questo torpore stratificato è quella di puntare proprio al settore turistico, come detto in un punto precedente e come più dettagliatamente espresso nel programma “esteso” (scaricabile alla nostra pagina FB)».

Pensa che al suo eventuale insediamento troverà un comune sano? Come giudica l’operato del sindaco precedente?

«Bisogna chiarire cosa si intende per sano: se vogliamo intendere in ordine come bilancio, contabilmente, allora pensiamo di sì ma con riserva in quanto vorremmo sapere se alcune raccomandazioni della deliberazione della Corte dei Conti (3/2018) legate all’adeguamento di alcuni fondi, siano state risolte e questo perché se non fatto, l’avanzo di amministrazione non sarebbe utilizzabile, visto che si è parlato di un milione di avanzo! Quindi un primo problema che se non già sistemato, sarà in capo all’amministrazione entrante.
 Sotto altri aspetti no, per niente, perché l’ente è appesantito da una esposizione debitoria non indifferente, ha altri problemi potenzialmente connessi alla deliberazione della Corte di Conti considerato che questa è stata trasmessa alla sezione giudiziaria della Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali danni erariali e ha un problema, grosso, legato alla questione Scuole di via Montebello. Diciamo che non è una situazione ottimale, soprattutto per chi vuole fare investimenti!».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Un piano Marshall! Scherzi a parte ed evitando gli scontati proclami tipici del periodo, direi una moneta complementare locale. Casteggio purtroppo non ha una dimensione idonea per implementarla ma se consideriamo il distretto dell’Oltrepò pavese, o l’unione di più comuni di questo distretto, la cosa sarebbe più che fattibile.
Del resto mi ha chiesto Lei un sogno nel cassetto».

  di Elisa Ajelli

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