Giovedì, 22 Agosto 2019

CASTEGGIO – ELEZIONI COMUNALI «AMMINISTRARE IL PAESE COME UN BUON PADRE DI FAMIGLIA»

Classe 1985, impiegato tecnico amministrativo presso un’azienda che si occupa di igiene ambientale, Salvatore Seggio è stato consigliere comunale (e anche capogruppo di maggioranza) dal 2014. Eletto con Callegari, ci è spesso entrato in contrasto e oggi lancia la sfida al suo “delfino” Vigo. Un derby interno al centrodestra casteggiano, dove Seggio scenderà in campo sostenuto in primis dalla Lega Nord.

Seggio che cosa le fa pensare di essere il Sindaco giusto?

«Sono fermamente convinto quanto sia necessario per Casteggio recuperare il proprio ruolo, la propria identità e la propria storia per sancirne le alte potenzialità; desidero tornare alle azioni semplici ed efficaci, a quei ruoli che nella legalità e contro la burocrazia portino ad amministrare un paese come farebbe un buon padre di famiglia. Ho deciso di accettare la candidatura a Sindaco per combattere le distanze e l’indifferenza subite dalle imprese, dalle associazioni, dai piccoli commercianti e dagli utenti, combattendo la presunzione e la superficialità con cui vengono prese alcune decisioni direttamente dal palazzo del  municipio. Ho deciso di accettare la candidatura a Sindaco perché il paese che amiamo, in cui viviamo o lavoriamo, merita di tornare a essere il punto di riferimento del territorio e non un semplice luogo di passaggio o domicilio. Ritengo di avere le competenze, l’esperienza maturata e vissuta negli anni, per il rilancio del nostro paese che  ormai è succube di un immolismo e di un pessimo che questa amministrazione ha trasmesso negli anni».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Il nostro impegno per amministrare Casteggio passa attraverso la fiducia e la  volontà di cambiamento, di miglioramento, di riscatto e di partecipazione diretta alla vita sociale e politica. Abbiamo costruito una squadra dinamica, intraprendente, eterogenea, che, con entusiasmo e sacrificio, offre competenza e tempo per una giusta causa. è una squadra di persone perbene, genitori di famiglia, professionisti, imprenditori, lavoratori, sportivi, artisti e amministratori che garantiscono il più ampio campo di competenza possibile. Nell’interesse esclusivo della nostra Comunità, siano questi i principi da cui ripartire per un vero e proprio rilancio che inverta la pessima rotta che ha imboccato il nostro territorio, causa l’immobilismo generale che ha portato allontanamento e rassegnazione da parte della gente».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria

«Ambiente, Sicurezza e rinascita i nostri tre cavalli di battaglia. Desidero per tutti noi un paese a portata di famiglia, con un vero parco giochi per bambini, con zone pedonali che garantiscano passeggiate in sicurezza e serenità, con luoghi controllati e accessibili a persone di ogni età e limitazioni. Desidero servizi di trasporto che agevolino l’affluenza nei giorni di mercato, desidero che nemmeno un metro quadro di suolo venga occupato da nuova cementificazione, desidero che nessun altro centro commerciale di grande o media distribuzione sottragga risorse e spazio al commercio dei negozi di vicinato che in questo senso riprenda la sua funzione sociale e aggregativa. Desidero adottare contromisure decise in contrasto alla microcriminalità tramite l’introduzione della Sorveglianza di quartiere in collaborazione con le Forze dell’Ordine e l’implementazione di punti luce, videosorveglianza e mezzi dissuasivi. Adotteremo il DASPO urbano contro l’accattonaggio molesto i tutela delle fasce più sensibili soprattutto nei parcheggi e fuori dai supermercati. Aumenteremo la percentuale di  raccolta differenziata nel rispetto  dell’ambiente e nel decoro, trascurato ormai  da anni. Offro il mio impegno a tutela del territorio e contro ogni forma di irragionevole decisione che vada contro l’interesse collettivo, così come avevo già espresso nella vicenda del campo Venco in cui il cambio di destinazione deciso dall’amministrazione aveva trovato il mio forte dissenso».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Credo che in questo senso si possa fare molto, moltissimo considerando che i servizi sociali impiegano buona parte dei fondi stanziati a bilancio. Sicuramente il primo passo è quello di verificare le situazioni morose e quelle di supporto. È inconcepibile come siano ormai anni che le stesse persone ricevano ogni mese, ogni anno, contributi da parte del Comune. Questa forma di assistenzialismo è pericolosa in quanto temo possa causare l’abitudine e favorire inconsciamente il clientelismo a discapito di famiglie in difficoltà che solo sempre più numerose. Saremo attenti all’indotto che collabora attorno al comune e, per quanto possibile, cercheremo la collaborazione di artigiani, commercianti e ditte rigorosamente  del nostro territorio evitando quanto fatto dall’amministrazione uscente, cioè affidare la manutenzione del Cimitero ad una ditta di Messina piuttosto che il servizio mensa ad una di Viterbo. Cercheremo la collaborazione e l’utilizzo dei nostri artigiani e dei nostri prodotto locali per favorirne la diffusione, l’economia e il consumo».

Tema sicurezza: si è a lungo parlato e discusso su cosa e come fare per far fronte a quella che per un certo periodo a Casteggio si è trasformata in una vera e propria emergenza. Su questo punto la sua squadra ha le idee chiare?

«Nessuno più di noi ha le idee chiare in tema sicurezza. L’amministrazione Callegari è stata disastrosa e l’assessore guerci completamente incompetente nella gestione dell’emergenza furti, boicottando ogni iniziativa suggerita. Sono stati presuntuosi e arroganti sottovalutando il problema e favorendone inconsciamente la radicalizzazione. Adotteremo  contromisure decise in contrasto alla microcriminalità tramite l’introduzione della sorveglianza di quartiere in collaborazione con le Forze dell’Ordine e l’implementazione di punti luce, videosorveglianza e mezzi dissuasivi. Adotteremo il DASPO urbano contro l’accattonaggio molesto a tutela delle fasce più sensibili con particolare attenzione ai parcheggi nei giorni mercatali e all’uscita dei supermercati».

Fiera dei vini, per diversi anni manifestazione principe di Casteggio. è tra le vostre priorità ripristinarla?

«Assolutamente sì, è stata inserita nel programma elettorale e ci muoveremo subito in tal senso cercando la collaborazione dei produttori vitivinicoli ed estendendo l’iniziativa ad espositori, produttori tipici  locali e mercato a km 0. Occorrerà tempo e sacrificio per  riportare la rassegna all’apice dopo che è stata completamente distrutta dall’amministrazione Callegari, ma riteniamo sia importante per il nostro territorio e per la propria identità e visibilità».

Pensa che  al suoi eventuale insediamento troverà un Comune “sano”? Come giudica l’operato del sindaco precedente?

«La  situazione economica del comune è pressoché disastrosa: abbiamo un bilancio di 10 milioni di euro e debiti per 9,5 milioni tra mutui e prestiti dovendo pagare interessi ad oggi e ancora  per 50 anni causati da chi ha governato il paese negli ultimi 25 anni. Inoltre, purtroppo, la Corte dei Conti ha inviato diverse richieste d’accertamento per i debiti fuori bilancio e la Guardia di Finanza ha sigillato alcuni uffici e ritirato documenti atti a indagare su di alcuni servizi. Per questo l’operato finale si giudica da sè tra debiti, scuole fantasma, percentuale di raccolta differenziata e dissesto idrogeologico».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Desidero per tutti noi un paese a portata di famiglia, con un vero parco giochi per bambini, con zone pedonali che garantiscano passeggiate in sicurezza e serenità, con luoghi controllati e accessibili a persone di ogni età e limitazioni. Desidero servizi di trasporto che agevolino l’affluenza nei giorni di mercato, desidero che nemmeno un metro quadro di suolo venga occupato da nuova cementificazione, desidero che nessun altro centro commerciale di grande o media distribuzione sottragga risorse e spazio al commercio dei negozi di vicinato che in questo senso riprendano la funzione sociale e aggregativa».

di Silvia Colombini

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