Lunedì, 17 Giugno 2019

ROMAGNESE – ELEZIONI COMUNALI «SQUADRA BEN EQUILIBRATA ED ETEROGENEA»

Ada Debora Risi, 55 anni, per 25 anni è stata consulente in ambito psichiatrico, occupandosi di riabilitazione di pazienti psichiatrici. Attualmente dato l’impegno amministrativo e per scelta personale, svolge consulenze occasionali rivolte alla formazione. Eletta come consigliere comunale nel 2009 e nel 2014 con la lista Paese Insieme ha ricoperto da subito il ruolo di assessore ai Servizi Sociali, Sanità, Scuola, Partecipazioni e Personale, dal 2016 ha ricoperto anche il ruolo di vice sindaco.

Risi che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Le rispondo in questo modo: in continuità con l’esperienza dei due mandati precedenti, il punto non è tanto se il  sindaco è giusto, sicuramente deve essere stimabile e in grado di conoscere la macchina amministrativa, ma è la squadra nel suo insieme che deve essere giusta, ossia valida e capace di collaborare. E le garantisco che questa squadra è molto ben equilibrata ed eterogenea, sia per esperienza amministrativa, l’attuale sindaco in primis e alcuni consiglieri insieme ai nuovi candidati, tutti capaci e motivati ma anche come composizione politica di appartenenza. È una bella lista civica. Questo ci fa pensare di essere, per parafrasare la sua domanda, giusti per l’impegno per il quale ci candidiamo».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Scegliere tre priorità, avendo presentato un programma con venti punti, tutti essenziali per la nostra comunità è decisamente riduttivo. Nelle realtà rurali, con un forte tasso di spopolamento, bisogna portare avanti in modo sinergico e integrato tutte le azioni, per garantire i servizi primari, il benessere degli abitanti e fare in modo che le realtà produttive abbiano gli aiuti necessari per sviluppare a pieno le proprie potenzialità».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Quello che un’amministrazione comunale può e deve fare è continuare a fornire il maggior numero di servizi, dare sostegno alla popolazione anziana, ridurre al minimo il carico fiscale, sviluppare il trasporto sociale e cosa da noi già attuata, trattenere il più possibile sul territorio le risorse economiche, dando opportunità di integrazione al reddito a donne e giovani. Giovani che vanno, al pari degli anziani aiutati, anche attraverso voucher per il diritto allo studio. Ma naturalmente questo non basta, bisogna farsi portavoce in quanto più vicini ai bisogni reali delle persone, verso le istituzioni più alte affinché diano risposte legislative più adatte e sempre più mirate».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Per scelta personale e di gruppo, non entro nel merito della lista che si contrappone a noi perché sarebbe scorretto. Non conosco nel dettaglio il loro programma e quindi mi astengo. Credo che l’elettore debba essere libero di scegliere la propria rappresentanza, in modo autonomo. Saranno i programmi e le persone che li rappresentano a determinare il risultato elettorale e non la mia opinione personale. Le posso dire però che io voterò “Paese Insieme” per la serietà di governo dimostrata nei due mandati precedenti e la presenza costante in municipio che verrà garantita. Amministrare un piccolo comune richiede, dedizione, tempo e presenza costante, non può essere un hobby al quale dedicare qualche ora alla settimana. Per questo è importante poter contare su una squadra motivata e che abbia tempo da dedicare. Ritengo che queste siano motivazioni valide, per votare la nostra lista».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Credo che ci sia così tanto lavoro da fare nei nostri territori, che parlare di sogni sia sbagliato. Penso che sia più opportuno parlare di progetti di sviluppo. Ritengo che nessuno voglia avere come sindaco un poeta sognatore ma piuttosto un bravo artigiano, qualcuno che sappia costruire qualcosa di duraturo, qualcosa di tangibile e che faccia sentire tutti orgogliosi di far parte della propria comunità. Romagnese è fatta di gente concreta, con una storia ricca di tradizioni. È un paese nel quale è bello vivere, dove esistono ancora dei valori. Se proprio vogliamo parlare di sogno però vorrei che tutti i professionisti della polemica a tutti i costi, quelli che criticano qualunque cosa per principio, quelli del “non c’è mai niente”, quelli che è sempre un altro il paese dove tutto funziona e non fanno nulla per il loro e potrei continuare. Mi piacerebbe che almeno per una settimana, cominciassero a impegnarsi con la medesima energia che usano per denigrare l’immagine del nostro paese a praticare il motto Kennediano, sempre attuale che recita: “non chiederti cosa il tuo paese può fare per te chiediti cosa tu puoi fare per il tuo paese”. Trovo che sia una delle frasi più adatte ad una comunità coesa e vincente, dove le buone pratiche trovano linfa proprio dalla collaborazione di tutti indistintamente, ognuno per il suo ruolo. Ma anche questo non è un sogno è un obbiettivo da raggiungere. Mi spiace ma il mio pragmatismo mi impedisce evidentemente di avere sogni».

agierre-marzo TecnoSerramenti-copia lidobuca-copia studio-medico-tagliani panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari