Giovedì, 22 Agosto 2019

ROMAGNESE – ELEZIONI COMUNALI «VOLTARE PAGINA DOPO 10 ANNI DI VECCHIA AMMINISTRAZIONE»

Manuel Achille, 27 anni, laureato in Economia indirizzo Governance, Revisione e Controllo di Impresa presso l’Università degli Studi di Pavia, attualmente lavora in banca. Dopo essersi candidato come consigliere alle ultime elezioni amministrative del 2014, ha deciso di presentarsi come candidato sindaco di Romagnese alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio con la lista “Tutti per Romagnese”.

Achille che cosa le fa pensare di essere il Sindaco giusto?

«Penso che il nostro comune debba voltare pagina dopo 10 anni di attuale amministrazione. è con questo spirito che qualche mese fa è nato questo progetto assieme al gruppo di candidati consiglieri e ad altri collaboratori in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio. Mi reputo una persona equilibrata, capace e aperta al dialogo con tutti. Sono cresciuto qui e sempre qui ho non solo la mia famiglia ma anche i miei amici. Vorrei che Romagnese diventasse il paese di tutti, amministratori e cittadini; una comunità unita in cui l’opinione di ciascuno diventi importante e fonte di ispirazione».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Abbiamo cercato di costruire un programma coerente con l’attuale situazione finanziaria, con idee innovative e senza mettere fumo negli occhi alle persone con proposte incompatibili con le risorse. La trasparenza è un elemento fondamentale che abbiamo inserito nel programma; non solo informare i cittadini su tutto ciò che accade in comune, ma cogliere suggerimenti su come migliorare Romagnese e prendere le decisioni di maggior rilievo assieme alla popolazione, perché Romagnese è di tutti. Un altro elemento importante nel nostro programma è la riqualificazione del nostro territorio, sia riguardo all’ambiente e le aree verdi (sentieri pedonali e ciclabili, parchi, aree a gioco, ecc.) che alla viabilità (parcheggi, arre di sosta, strade, fibra ottica, ecc.) al fine di attrarre turisti dalle aree metropolitane attraverso un’azione mirata e continua di “marketing territoriale”, anche attraverso la promozione dell’albergo diffuso che permetterebbe di sfruttare al massimo il nostro patrimonio immobiliare. Fondamentale è poi sostenere gli agricoltori e i commercianti locali nello sviluppo della loro attività e nella promozione dei loro prodotti, e sostenere con ogni mezzo possibile le associazioni presenti sul territorio che svolgono una funzione di aggregazione sociale di altissimo rilievo».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Purtroppo viviamo in un contesto storico non facile dal punto di vista economico, a maggior ragione per i comuni di piccole dimensioni come il nostro. Tuttavia esistono sostegni   economici allo sviluppo (aree interne, regione, Gal, Fondazioni, ecc.) che aprono alcune prospettive interessanti. La cosa che mi riempie d’orgoglio è che ci sono ancora tanti giovani che su Romagnese hanno deciso di scommettere, avendo il coraggio di aprire un’attività o di proseguire quella lasciata in eredità. E’ per questo motivo che noi ci impegneremo con ogni mezzo a sostenere tutte queste persone che hanno puntato su Romagnese e sulle sue risorse. Il nostro territorio deve essere promosso e salvaguardato e, a tal proposito, diventa fondamentale la collaborazione reciproca con i comuni limitrofi; costruire quindi delle sinergie su temi specifici è fondamentale per sostenere uno sviluppo sociale ed economico».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«L’attuale amministrazione è in corso da 10 anni e vi era tutto il tempo necessario per fare le cose promesse prima nel 2009 e poi nel 2014. Abbiamo constatato, però, che le promesse fatte non si sono tramutate in fatti concreti e quindi crediamo che sa giunto il momento di lasciare spazio ad un gruppo nuovo, che amalgama giovani peni di spirito di iniziativa e voglia di fare e persone d’esperienza. Pensiamo di avere un programma adeguato a questo fine e sarebbe bello confrontarsi in maniera costruttiva sui contenuti anche con gli avversari invece di fare campagna elettorale giocando sul creare paure infondate nella popolazione».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Mi piacerebbe che Romagnese venisse frequentata da sempre più turisti e che le tante case vuote che ora ci sono tornino a popolarsi. Vorrei che Romagnese diventasse un paese unito, una comunità di persone che diano il massimo e che collaborino assieme per il bene comune in totale serenità e allegria».

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