Mercoledì, 23 Ottobre 2019

PONTE NIZZA – ELEZIONI COMUNALI «GESTIRE AL MEGLIO I FONDI CHE STANNO PER ARRIVARE A PONTE NIZZA»

Celestino Pernigotti, classe 1969, opera del settore del trasporto pubblico, consigliere comunale per due legislature, è stato eletto Primo Cittadino nel maggio del 2014.

Pernigotti che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Il fatto di avere formato una squadra unita, compatta, attenta ai problemi dei cittadini e che lavora sodo per il proprio territorio. Si ricordi che un sindaco da solo non può nulla, occorre avere alle spalle una squadra come la nostra che permette di fare cose impensabili».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Gestire al meglio i fondi che stanno per arrivare a Ponte Nizza (Aree Interne altri finanziamenti), continuare nella politica di miglioramento del territorio per renderlo più apprezzabile e sicuro, migliorare la gestione amministrativa della cosa pubblica in collaborazione con i Comuni vicini».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«L’amministrazione ha il doveroso compito di stare vicino alle famiglie in difficoltà, assisterle ed avvicinarle alle opportunità che gli Enti preposti offrono, perché spesso il cittadino non ne è a conoscenza oppure desiste di fronte alla burocrazia che a volte appare insormontabile. Specialmente per le persone della Terza età che sono le più esposte al bisogno e le più numerose nel nostro territorio questo compito è essenziale».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«I paragoni non mi piacciono e mi rimetto al risultato che uscirà dalle urne. Se perderemo vorrà dire che gli altri saranno stati più bravi. Posso solo affermare, con certezza, che in questi cinque anni trascorsi ci siamo impegnati, abbiamo lavorato con dedizione e onestà, e dimostrato che con la buona volontà e le capacità, anche in questi periodi di crisi e di difficoltà, i risultati si riescono ad ottenere. Quello che abbiamo fatto per Ponte Nizza e tutto il suo territorio è alla luce del sole e se gli lettori  lo hanno gradito il 26 maggio ce lo riconosceranno».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Non sogniamo, stiamo con i piedi per terra. Un Comune pulito, piacevole, accogliente e un’offerta di servizi per rendere il cittadino in grado di trascorrere la vita tranquilla comoda e serena. Un piccolo desiderio sì: abbattiamo i muri del campanilismo, non hanno più ragione di esistere».

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