Venerdì, 23 Agosto 2019

BRESSANA BOTTARONE – ELEZIONI COMUNALI «VOGLIAMO UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA»

Filippo Droschi è uno degli esponenti della minoranza uscente che si sono alleati per strappare a Maria Teresa Torretta la fascia di sindaco a Bressana Bottarone. In lista con lui c’è infatti anche Felice Ciardiello, che 5 anni fa corse con una lista autonoma. Alla tornata elettorale del 2014 i due avevano totalizzato rispettivamente 477 e 613 preferenze. La lista che sostiene Droschi si chiama “Condividere Bressana”.

Droschi perché crede di essere il sindaco giusto?

«Questi 5 anni in consiglio comunale mi hanno dato la possibilità di instaurare con i miei concittadini un rapporto schietto e di confronto. Questo mi ha dato la possibilità di capire le vere esigenze dei messinesi. Una volta individuati gli obiettivi penso che la mia esperienza imprenditoriale sia un valore aggiunto per un buon governo comunale».

Tre priorità in caso di elezione?

«Vorrei creare la vera democrazia partecipata. Partiremo dalla creazione di consulte ‘ad hoc’ per instaurare un rapporto diretto con i cittadini, con i quali lavorare in sinergia. Vorremmo anche fare ordine nella macchina comunale, che negli ultimi cinque anni è stata lasciata allo sbando, incentivando investimenti privati nel territorio di Bressana, che creino nuovi posti di lavoro. Altro punto è la ricerca di alcuni comuni che tramite unioni o fusioni ci consentano di iniziare un percorso virtuoso di sviluppo che dia maggiori servizi per i cittadini».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?    

«L’amministrazione comunale per aiutare concretamente le famiglie deve agire su più fronti. Se saremo eletti, per prima cosa ricercheremo investimenti che consentano di creare occupazione. Lavoro, che tramite convenzioni ad hoc, verrà garantito prima ai cittadini di Bressana. Secondo aspetto è una maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini, attraverso il sociale, quindi no sovvenzioni a pioggia, ma mirate a coloro che hanno veramente bisogno. Infine, cercare di abbassare la tassazione locale mettendo in concorrenza le ditte fornitrici dei servizi».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra?

«Nel nostro gruppo ci sono persone che hanno grande entusiasmo e motivazione, che vedono la candidatura come un’opportunità per migliorare Bressana. All’interno della lista civica Condividere Bressana, sono presenti tante anime, ma tutte accomunate dalla stessa missione: il bene comune, non i personalismi».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Chi amministra non deve regalare illusione, ma sognare obiettivi concreti e realizzabili. In questi anni in cui ho svolto il mio ruolo di consigliere di minoranza, ho acquisito le esperienze necessarie per muovermi in modo efficiente, soprattutto nella ricerca di finanziamenti regionali ed europei, necessari per la crescita e lo sviluppo di Bressana, che vorremmo diventasse un comune dove si vive bene».

agierre-marzo TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari