Giovedì, 22 Agosto 2019

ROCCA SUSELLA – ELEZIONI COMUNALI «SICUREZZA, VIABILITÀ, ASSISTENZA E SERVIZI AI CITTADINI»

Massimo Antoninetti, 65 anni, laureato in Scienze Geologiche e Ricercatore. La sua attività politica inizia quando a 16 anni diventa segretario cittadino dell’associazione studentesca del Movimento Sociale Italiano. Capogruppo di maggioranza con la Lega Nord in consiglio comunale a Voghera all’inizio degli anni ‘90 e, successivamente, vice segretario cittadino di Alleanza Nazionale a Novara nei primi anni 2000. Ha aderito fin dalla sua nascita al movimento politico CasaPound Italia.

Antoninetti che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Ho maturato una discreta esperienza amministrativa durante gli anni passati quale capogruppo di maggioranza nel consiglio comunale di una città di 40.000 abitanti. Non vedo nulla di meglio di poter sfruttare questo bagaglio di competenze in una realtà amministrativa più “a misura d’uomo”, un posto in cui nella quotidianità si può avere la percezione di poter fare la differenza».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Sicurezza: con un controllo capillare del territorio per mezzo dell’installazione di un sistema di videosorveglianza e di azioni congiunte con le Forze dell’ordine. Viabilità: con una mappatura del manto stradale con le relative opere di ripristino e miglioramento, al fine di prevenire o quantomeno limitare i danni derivanti dall’instabilità geologica del territorio e dall’usura delle infrastrutture. Assistenza e servizi ai Cittadini: proponendo un coordinamento più incisivo fra le strutture riconosciute nel territorio provinciale (ASL, Croce Rossa, Case di Cura, Residenze per Anziani, ecc.) per l’assistenza sociale e sanitaria ad anziani, minori e disabili; collaborando con la Comunità Montana e le strutture turistiche del territorio per valorizzarne e conservarne le caratteristiche ambientali e naturali; migliorando il sistema degli acquedotti comunali e della rete fognaria».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«La formula può essere una sola: azione ponte, continua e costante, fra i cittadini e le Istituzioni pubbliche di più alto livello per ridurre al massimo il peso della burocrazia e delle imposizioni fiscali ai Cittadini e a coloro i quali intendono iniziare o incrementare una attività lavorativa nel territorio comunale».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Perché siamo l’unica possibilità di cambiamento. Rimettiamo il giudizio ai Cittadini, adesso sulle nostre persone e sul nostro programma, e domani, se eletti, sul nostro impegno e lavoro per la comunità».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Rivedere Rocca Susella come l’ho vissuta da ragazzino: una comunità in grado di avere sul proprio territorio tutto ciò che necessita per una vita quotidiana tranquilla, operosa e sana. A cosa mi riferisco? Semplicemente bar, negozi e un oratorio con tanti bambini. Mi si conceda un piccolo sentimentalismo, in conclusione: sarei orgoglioso di entrare nel consiglio comunale di Rocca Susella esattamente 100 anni dopo la nomina di mio nonno a consigliere alla fine della Grande Guerra».

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