Giovedì, 20 Giugno 2019

RETORBIDO – ELEZIONI COMUNALI «TERRITORIO VIOLENTATO, NOI SIAMO LA CURA»

Sindaco dal 1985 al 2004, poi vice dal 2004 al 2009, Maurizio Girani nel comune di Retorbido è un volto decisamente noto. Dopo una pausa di 10 anni ha deciso di voler tornare sindaco per contrapporsi all’amministrazione Cebrelli, che a dir suo ha creato «un disastro. Il Comune allo è sbando e il territorio violentato». 

Girani, che cosa le fa pensare di essere il Sindaco giusto?

«Quando iniziai a fare il sindaco nel 1985 il comune di Retorbido contava poco più di 900 abitanti ed era in una condizione di completo deliquio. Quando conclusi la mia azione Amministrativa nel 2009, Retorbido contava oltre 1.600 abitanti ed era nel pieno vigore della propria crescita, ricco di infrastrutture e di servizi che erano stati messi a disposizione della Comunità nei precedenti 25 anni. Nel 2009 ho lasciato Retorbido, pensando che l’Amministrazione che mi succedeva potesse continuare sul cammino tracciato. Purtroppo non è stato così, quando sono rientrato ho trovato il disastro, un Comune allo sbando ed un territorio violentato. Ho ritenuto pertanto mio dovere civico fondamentale costruire una squadra  di donne e di uomini competenti e di buona volontà  che insieme a me affrontassero il difficile compito della rinascita di Retorbido».

Quali sono le tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Sono tre e inderogabili: lavoro, sicurezza, rispetto del territorio».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Un’amministrazione comunale che non tiri a campare (così come invece è stata negli ultimi dieci anni quella uscente) può fare molto per migliorare la vita dei cittadini. Può e deve investire sul territorio e sulle infrastrutture esistenti per creare lavoro, soprattutto nel settore dell’agricoltura e delle microimprese. In questo periodo complesso, l’amministrazione comunale deve impegnarsi ad essere incubatore di iniziative imprenditoriali: deve promuovere, selezionare e sostenere. Solo creando reddito si aiutano le famiglie».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa avete di diverso dagli altri?

«I cittadini di Retorbido sanno cosa può proporre l’altra squadra, che in pratica ripresenta pari pari la passata Amministrazione. Conoscono la loro inefficienza, incapacità ed incompetenza nel governare la Comunità ed il territorio. La Pirolisi rappresenta l’ultimo e più clamoroso esempio della incapacità ed inadeguatezza. La mia squadra (ovvero io ed il mio gruppo) si caratterizza per competenza, determinazione e concreto impegno nel risolvere i problemi».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Niente sogni, ma concretezza nella azione di Governo. I cittadini di Retorbido vogliono risposte su alcuni fronti fondamentali: lavoro, sicurezza, rispetto del territorio. Su questi fronti dovremo lavorare da subito (dal giorno dopo la elezione del nuovo Consiglio Comunale). In pratica l’obiettivo è dare risposte concrete a chi le sta aspettando da troppo tempo».

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