Venerdì, 13 Dicembre 2019

MONTESCANO – ELEZIONI COMUNALI «MAI LASCIARE IL CERTO PER L’INCERTO»

Enrica Brega, sindaco uscente, si ricandida alla carica di sindaco di Montescano per portare avanti il progetto di governo del paese intrapreso negli ultimi cinque anni. In politica da più di 25 anni prima come consigliere, poi assessore, vicesindaco e nell’ ultimo mandato  sindaco.

Brega che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Credo di essere il sindaco giusto per Montescano perchè in questi ultimi cinque anni ho messo a disposizione di tutti i cittadini la mia passione ed il mio impegno per un amministrazione in totale trasparenza che ha conseguito buoni risultati senza personalismi e mettendo al centro della mia politica il benessere dei cittadini, l’aggregazione, la cura del territorio (lavori pubblici, viabilità, sicurezza) quindi sono convinta che questo è stato percepito e spero verrà riconosciuto dagli elettori».

Tre priorità della sua futura amministrazione in caso di vittoria?

«Per quanto riguarda il settore pubblico abbiamo in cantiere  interventi mirati per la messa in sicurezza del territorio e della sicurezza dei cittadini (altre telecamere di videosorveglianza per garantire una copertura totale del territorio e interventi per la sicurezza stradale)

Per quanto riguarda il settore enogastromico-turistico il completamento della struttura polifunzionale e costruzione di area attrezzata per camper per poter potenziare la ricettività e l’organizzazione di eventi per la promozione del nostro territorio e dei nostri prodotti (in primis il nostro vino). Per quanto riguarda il sociale particolare attenzione per le fasce sociali più deboli, il sostegno alla famiglia, ai giovani e agli anziani, l’impegno per dare voce e garantire la partecipazione alla cosa pubblica di ogni cittadino, la cultura intesa, prima di tutto, come “partecipazione”».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti, In questo contesto, quanto e cosa crede che un amministrazione possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Purtroppo un piccolo Comune come il mio non ha grandi mezzi per poter migliorare concretamente la vita economica dei cittadini ma il nostro passato e futuro impegno, è stato e sarà quello di contenere l’imposizione fiscale evitando l’aumento dei tributi, continuare ad assistere i cittadini nell’espletamento delle richieste per l’erogazione di contributi previsti dalle Leggi, continueremo ad aiutare i nostri cittadini con bonus (in base al parametro Isee) per i più bisognosi che si trovano in difficoltà soprattutto in nuclei famigliari con bambini e malati nell’ambito dei servizi gestite nell’Unione  Lombarda dei Comuni di Prima Collina di cui Montescano fa parte».

Perchè la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«A  mio modesto parere gli elettori di Montescano dovrebbero tenere conto che io e la mia squadra in questi ultimi cinque anni  abbiamo dimostrato di essere persone serie, competenti e responsabili abbiamo realizzato quello che avevamo promesso nello scorso programma elettorale e sappiamo che quello che abbiamo messo nel programma elettorale verrà realizzato. Credo che ci dovrebbero votare perchè la continuità di un amministrazione è molto importante. In contrapposizione con gli altri c’è la nostra conoscenza della vita amministrativa ma cosa che secondo me deve essere rimarcata è il fatto che la nostra squadra  è stata integrata con  altri abitanti di Montescano, siamo tutti Montescanesi  e crediamo che il paese deve essere amministrato da chi ci vive perchè conosce le reali necessità del paese e per finire come mi insegnavano i miei nonni: “mai lasciare il certo per l’incerto”».

Un sogno nel cassetto per il suo Paese?

«Che il mio piccolo ma grande paese diventi eccellenza ed orgoglio per tutti, un paese dove si respiri un’aria di costruttiva collaborazione tra amministrazione e cittadini, un clima di coesione sociale, senza scontri e senza protagonismi e senza dimenticare che tutto questo non potrà che migliorare il paese, perchè un paese non vuol dire essere soli».

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