Lunedì, 16 Settembre 2019

MONTESCANO – ELEZIONI COMUNALI «PRIMO IMPEGNO, RIDURRE L’IRPEF»

Lorena Boldura è consigliere di minoranza uscente e candidata sindaco per il comune di Montescano. Casalinga da ormai diversi anni, ha portato a termine la sua prima esperienza in consiglio e si sente pronta a guidare il paese.

Boldura che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Montescano ha bisogno di qualcosa di più. L’esperienza maturata in questi 5 anni mia ha fatto capire che si può fare, con onestà e trasparenza».

Tre priorità della sua futura amministrazione in caso di vittoria?

«Mi impegnerò certamente a trovare risorse alternative al gabello dell’addizionale irpef, introdotta per la prima volta dall’amministrazione uscente, magari ridurla in modo graduale fino al completo abbattimento. Basta chiedere soldi ai cittadini senza avere servizi adeguati. A Montescano persino la segnaletica stradale è assente. Creare un filo diretto con le forze dell’ordine a tutela dei cittadini.

Rendere servizi alle persone con convenzioni mirate ed in particolare nei confronti degli anziani e delle famiglie bisognose».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti, In questo contesto, quanto e cosa crede che un amministrazione possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Il comune di Montescano è una piccola realtà ma di grandi potenzialità. Penso che con un oculata gestione delle risorse, che comunque ci sono, si possano dare le risposte ai cittadini che potessero aver bisogno. In primis ascoltare, poi capire e quindi risolvere. Le faccio solo un piccolo esempio: in commissione elettorale mi sono battuta affinché venissero nominati giovani che ancora studiano o che ancora non sono inseriti nel mondo del lavoro».

Perchè la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’e di differente in contrapposizione agli altri?

«Perché ci credo. Incondizionatamente e senza secondi fini. Credo nei cambiamenti e vorrei essere il sindaco di tutti e insieme ai cittadini individuare le problematiche del territorio e risolverle senza presunzione alcuna. Bisogna comprendere che il consiglio comunale è il controllore della giunta. O almeno è quello che ho capito io negli ultimi 5 anni. Non sono qui a pretendere di vincere a tutti i costi la “poltrona” di sindaco ma di con-vincere le persone a votarmi con argomenti validi. La mia missione è rimanere a far parte di questo sistema. Si immagina lei se non ci fosse l’opposizione chi controllerebbe l’operato dell’esecutivo? Se non dovessi farcela sarò comunque attiva sul mio territorio, se dovessi vincere ben venga l’opposizione, quello che qualcun altro non ha ancora capito».

Un sogno nel cassetto per il suo Paese?

«Fare di Montescano un piccolo giardino cercando di attrarre persone per far conoscere il nostro territorio. Abbiamo tante aziende vitivinicole che mi piacerebbe far conoscere al di fuori di Montescano. Quando un visitatore torna alla sua casa, deve ricordarsi di Montescano come una cartolina e non solo perché c’è la clinica dove è venuto a curarsi. Sarebbe bello che un paziente della clinica ritornasse a Montescano per il “piacere” di godersi Montescano».

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