Venerdì, 13 Dicembre 2019

COLLI VERDI – (CANEVINO, RUINO, VALVERDE ) – ELEZIONI COMUNALI «UN INFO POINT PER CHI VUOLE FARE IMPRESA»

Gianni Andrini, ex sindaco di Valverde, è uno dei tre candidati che si contenderanno la guida del neonato comune di Colli Verdi, nato in seguito alla fusione tra Valverde, Ruino e Canevino. In lista con lui c’è proprio l’ex sindaco di Ruino nonché presidente del Gal Oltrepò Giorgio Remuzzi.

Andrini, che cosa le fa pensare di poter essere il Sindaco giusto?

«Le competenze e l’esperienza acquisita. È dal 1980 che faccio l’amministratore: ho alle spalle tre legislature da sindaco, tre da vicesindaco e ho fatto l’assessore della Comunità Montana negli ultimi cinque anni. Sono tanti i risultati raggiunti in questo percorso. Penso di essere il sindaco giusto per gestire la sfida importante che consegue la fusione fra i tre comuni. Anche perché questa fusione è stata fortemente voluta e sostenuta da me, fin da tutto il percorso progettuale».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«L’obiettivo che mi pongo, ambizioso, è la valorizzazione del territorio con l’obiettivo di renderlo più attrattivo. Per questo è necessario integrare e mettere in rete il territorio su tre aspetti: istituzionale, sociale ed economico. Seconda priorità: i servizi alle famiglie, ai giovani, alle imprese. Ho intenzione di istituire un centro servizi comunale nel quale ospitare un info-point per i giovani che vogliono cercare lavoro o fare impresa; un CAF; uno sportello per aiutare le imprese agricole. Terzo punto: la riqualificazione. È importante che il territorio sia ordinato e bello da vedere, sia per la fruizione interna, sia come specchio per l’esterno».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Il comune deve aiutare le famiglie e gli anziani in difficoltà. Ho intenzione di creare una sorta di albo delle badanti, per aiutare le famiglie ad avere una soluzione governata e non improvvisata quando si trovano in condizione di necessità. Poi vorrei mettere in campo una sorta di gara fra i fornitori per avere un prezzo molto calmierato per le loro prestazioni; in modo che un pensionato, da solo, possa usufruirne in sicurezza e ad un costo competitivo. Cosa importante, poi, è ridurre le tasse. Penso di aumentare la fascia di esenzione per l’IRPEF comunale. Infine: azzerare gli oneri di urbanizzazione per le ristrutturazioni. Questo si inserisce su due aspetti: rende più attrattivo il territorio e permette di recuperare un patrimonio urbanistico che si sta deteriorando».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa avete di diverso rispetto agli altri?

«Ho messo insieme una squadra che coniuga esperienza, competenza e innovazione. C’è Giorgio Remuzzi, che ha fatto il sindaco (per 25 anni), il presidente del GAL, l’assessore della Comunità Montana. C’è Maria Ramari, presidente ultradecennale della Pro Loco. Tutti gli altri sono giovanissimi e hanno idee, energia e motivazione. Questo è il primo elemento. Il secondo sta nella mia figura: ciò che conta è l’affidabilità di chi parla, prima ancora dei programmi. Arrivo da un percorso: il riscontro oggettivo di come è stato amministrato il comune di Valverde è lì da vedere».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Sogno che il nostro comune diventi il museo della biodiversità più grande d’Europa. Questo significa valorizzare tutto: produzioni, territorio, storia, tradizione. Il comune di Colli Verdi dovrà essere percepito come un comune europeo che è stato capace di realizzare un progetto molto ambizioso. Metteremo il territorio nella condizione migliore per accogliere il turismo rurale, il turismo lento, la mobilità sostenibile e soprattutto le discipline del nuovo turismo, come il biowatching».

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