Martedì, 25 Giugno 2019

MONTALTO PAVESE – ELEZIONI COMUNALI «VOGLIAMO RIPORTARE MONTALTO AI SUOI FASTI»

Pietro Guglielmo Cremaschi a Montalto Pavese è il candidato sindaco della lista numero 1 “Tradizione e semplicità -Cremaschi Sindaco”. Alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio Cremaschi sfiderà il primo cittadino uscente Angelo Villani e il candidato sindaco Elena Sedda. Ex dirigente in Unicredit, oggi esodato, ha «tempo ed esperienza» da dedicare al paese.

Cremaschi, perché pensa di poter essere il Sindaco giusto?

«Conosco bene la realtà ed il territorio di riferimento. Ho lavorato 37 anni in Unicredit SpA (40 complessivi) di cui gli ultimi 25 come quadro direttivo. Ho gestito persone (fino a 50) e rischi e negli ultimi sei anni Foreign Office con consulenza specifica import-export-garanzie. Sono esodato dal primo marzo ed ho la possibilità di dedicare tutto il tempo necessario ai bisogni della collettività, alla quale metterò a disposizione le competenze acquisite, interagendo quotidianamente in ottica di supporto anche con il personale in servizio presso l’Amministrazione Comunale»

Tre priorità della sua amministrazione in caso fosse eletto?

«Incontri periodici con la cittadinanza al fine di individuare le urgenze, monitoraggio costante dei bandi e concorsi per ottenimento finanziamenti “ad hoc” e fare rete con il territorio in generale al fine di ingenerare un virtuoso processo di ripresa e valorizzazione, incrementando l’afflusso turistico e le attività produttive».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«L’amministrazione comunale è la base dell’amministrazione statale e, come tale, soggetta a quest’ultima, ma ciò nonostante si ritiene che possa giocare un ruolo determinante nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Andando infatti a programmare il mandato quinquennale si ravvisa la fondata possibilità di un piano di lavori a recupero del territorio disastrato e alla cura del quali dedicare imprese personali locali con positivi flussi di mercato (vogliamo chiamarlo “new deal” locale?)».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra?

«La preparazione acquisita professionalmente ed il tempo a disposizione, che vede coinvolta anche la mia squadra in totale spirito di servizio alla comunità».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Riportare il paese ai fasti di 30 /40 anni fa ripartendo dalle piccole, ma importanti, cose».

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