Martedì, 23 Luglio 2019

CASEI GEROLA – ELEZIONI COMUNALI «DOBBIAMO COMPORTARCI COME FACCIAMO IN FAMIGLIA»

Leonardo Tartara, 47 anni, sposato con due figli. Ingegnere e dirigente nel settore dell’impiantistica industriale. «Non sono un politico» - precisa - «Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza e professionalità. Voglio far leva sulla squadra motivata che mi sostiene, composta da persone di età e professioni diverse, che ben rappresenta la nostra comunità. Il mio obiettivo è dare al paese energie nuove per affrontare le sfide del futuro con consapevolezza e ottimismo».

Tartara che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Sono una persona che ama ascoltare, lavorare in modo preciso e informato, utilizzando metodo e fantasia e non dando per scontato che se una cosa non si è mai fatta, allora è impossibile. La mia squadra è concreta, con molte idee e voglia di fare; ci presentiamo con un programma studiato in modo accurato su Casei Gerola, pronti ad attuarlo dall’inizio alla fine, senza trascurare le esigenze straordinarie che si possono presentare amministrando».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Sviluppo per il nostro paese, contribuire a dare nuovo lavoro ai giovani; sicurezza per i cittadini, a partire da bambini, ragazzi e anziani; servizi per le persone, anche utilizzando la solidarietà, di cui la nostra comunità è ricca».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Bisogna gestire in modo più oculato le poche risorse a disposizione, eliminando il più possibile gli sprechi, dobbiamo comportarci come facciamo in famiglia. è necessario studiare tanto per utilizzare di più e meglio i fondi regionali ed europei, molti dei quali rimangono inutilizzati. Servono più impegno e coraggio da parte degli Amministratori Pubblici. Noi ci sentiamo all’altezza».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«C’è bisogno di più pratica e meno teoria, di ottimismo del fare. Ci presentiamo con un programma di pochi punti, senza fuochi d’artificio, ma decisi ad attuarlo per migliorare il nostro paese. Occorre valutare tutte le opzioni disponibili per trovare idee e soluzioni. Anche vicino a noi ci sono esempi positivi a cui ispirarsi. Ho viaggiato molto per lavoro, in Italia e all’estero e mi sono reso conto di quanto si possa far bene allargando i propri orizzonti».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Che fra cinque anni i miei concittadini possano dire: “Però, quelli di Uniti per Casei e Gerola si sono dati da fare, con serietà e passione, hanno rispettato gli impegni presi e hanno ottenuto dei buoni risultati!”. Questo a partire dalla semplicità delle piccole cose, dall’organizzazione e gestione del paese, ascoltando le persone per garantire loro una vita quotidiana serena, fino alla visione strategica del futuro. Come diciamo noi: “Uniti si può!”».

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