Martedì, 20 Agosto 2019

MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA – ELEZIONI : CORSA AL COMUNE «ORA È GIUSTO FARE SPAZIO AI GIOVANI...»

Dopo oltre quarant’anni vissuti sui banchi del consiglio comunale di Montebello della Battaglia, Guglielmo Bruni ha deciso di lasciare. Anni di barricate, di critiche costruttive nei confronti delle giunte che si sono succedute. Ora, dice, ‘‘è giusto far spazio ai giovani’’. Giovani che, tuttavia, paiono essere oggigiorno disaffezionati rispetto all’amministrazione della cosa pubblica. Le sue dichiarazioni odierne non sono poi diverse, nei temi e nei toni, rispetto a quelle del nostro ultimo incontro, nel gennaio dello scorso anno. Segno, questo, che pur avendo ormai optato per il proprio ‘‘pensionamento amministrativo’’, non è ancora venuta meno - e probabilmente non la verrà mai - la sua passione per la cosa pubblica.

Bruni, è questa l’occasione per ricordare una lunghissima esperienza, la sua, in seno al Consiglio Comunale del suo paese. Ma in prima battuta, mi permetta: perché ha deciso di lasciare?

«Con il 26/05/2019 terminerà la mia esperienza nell’amministrazione comunale di Montebello della Battaglia. Avevo iniziato nel lontano 1975 ed ora è giusto fare spazio ai giovani che vogliono adoperarsi per la comunità montebellese.

Parliamo di ben 44 anni fa. Che ricordo ha dei suoi esordi?

«Nel primo mandato l’amministrazione, a cui appartenevo, aveva risolto i problemi creati dall’insediamento del centro commerciale Iper, dotato il comune del Piano Regolatore, realizzato vari tratti fognari e progettato l’ampliamento del camposanto. Le successive amministrazioni hanno potuto usufruire degli introiti derivanti dalle attività edilizie sorte nel tempo, hanno potuto finanziare nuove opere pubbliche, che ora, con la scarsità di introiti e l’inerzia, sono fatalmente deteriorate e ed inutilizzabili.»

Pensa a qualche cosa in particolare?

«Ci ritroviamo con la piazza Ciro Barbieri abitata da topi enormi con grosse tane alla base degli alberi, l’immondizia che straborda dai cassonetti (l’attuale amministrazione aveva promesso cassonetti interrati, ma ora giacciono inutilizzati alla discarica comunale) e la segnaletica assente. La piazza Dante (vicino al Municipio) con la pavimentazione in granito completamente ammalorata e dissestata, la fontana/abbeveratoio, costata circa 50.000 milioni di lire, ormai inutilizzabile per difetti costruttivi e con l’impermeabilizzazione totalmente distrutta.»

Ce ne ha parlato anche durante il nostro ultimo incontro, così come della salita e della piazza della Chiesa.

«L’acciottolato di piazza della Chiesa e le strade di accesso stanno lentamente sfaldandosi. Il costosissimo parcheggio con ricovero dei mezzi comunali, in via Roma, presenta evidenti segni di incuria e di danneggiamenti, senza contare che il vecchio edificio esistente è da considerarsi fatiscente e senza nessuna possibilità finanziaria per produrre interventi conservativi al fine di un valido recupero per possibile utilizzo al servizio della comunità.»

Parliamo del suo impegno nell’ultima legislatura, ormai agli sgoccioli.

«L’ultima legislatura è nata con la manifesta sfiducia degli elettori alla possibile maggioranza, ma comunque vincitrice per la ‘‘legge dei numeri’’, tipica del sistema elettorale maggioritario (chi prende un voto in più vince). Al turno elettorale del 2009 erano presenti tre liste ed il verdetto delle urne diede la maggioranza al dottor Mariani con il 43,80% e una minoranza composta dal geometra Sperati con il 31,42% ed il sottoscritto con il 21,72%. La minoranza non ha trovato le opportunità di coesione e si è divisa con la quiescenza di Sperati che per circa il 98% dei Consigli Comunali ha votato a favore delle proposte presentate dalla maggioranza; il compito di stigmatizzare le proposte e chiedere innovazioni è stato portato avanti dal sottoscritto.»

Quali sono state le sue richieste?

«Avevo chiesto di istituire il servizio di videosorveglianza per la sicurezza e la protezione degli abitanti, bocciata per presunte ragioni economiche e per sfiducia nel sistema. Ho richiesto l’istituzione del servizio di sgombero dei materiali ingombranti. Montebello è infatti l’unico Comune che ancora non ne è dotato. In compenso si è preferito aumentare la tassa della TARI. Rivedendo poi il programma presentato agli elettori, si deduce che nulla è stato attuato: non esiste traccia di collaborazione tra l’Amministrazione ed i cittadini, non sono mai stati convocati gli incontri al SOMS per sentire le esigenze della popolazione.»

C’è altro?

«La riqualificazione della piazza Ciro Barbieri è di là da venire, la raccolta differenziata è solo un progetto, la sistemazione del cimitero è un sogno ed attualmente mancano posti per la tumulazione. Il potenziamento della biblioteca è stato attuato con la riduzione dei finanziamenti e la promozione di iniziative e recupero della storia locale è stata, nonostante il boicottaggio, portata avanti solo dall’associazione ‘‘Mumbel’’, l’implementazione degli aspetti tecnologici scolastici è ancora oggi attesa dagli scolari e dai loro genitori. Le opere pubbliche non sono state realizzate ed ora ci troviamo il manto stradale ridotto ad un colabrodo, il recupero dei vecchi edifici è rimasto nei desideri di tutti ed anzi il vecchio edificio di proprietà comunale è in rovina.»

Quanto alle politiche giovanili?

«Nessuna traccia di iniziative per i giovani ed incentivazione delle attività sportive, invece ci ritroviamo con un parco giochi inutilizzabile in quanto sono stati tolti i giochi. Anche le altalene sono scomparse e la manutenzione dell’erba e la prevenzione del proliferare delle zanzare è inesistente.»

Il suo giudizio non è molto benevolo…

«Oggi ci troviamo con pochi servizi per il cittadino, la popolazione è diminuita da n° 1.645 residenti nel 2014 a n° 1563 residenti nel 2018, però nella Relazione di fine mandato, fatta recentemente dalla Maggioranza, si legge che si è applicata una bassa tassazione ed il quadro riassuntivo della gestione di competenza riporta un avanzo di € 81.861,39. Le abitazioni continuano ad essere sempre più vuote e le persone si stanno allontanando sempre di più.»

Sono anni difficili per molti comuni. Lei pensa si potesse fare di più?

«Ho il grande rammarico di non avere potuto rivitalizzare la vita del paese e di combattere l’apatia imperante, di portare a maggiore visibilità ed alla conoscenza delle bellezze del nostro paese al pubblico di turisti a livello nazionale. Spero che chi andrà ad amministrare, per il prossimo quinquennio, potrà fare meglio, impegnarsi maggiormente e soddisfare le aspettative e le esigenze della popolazione che sta sempre diventando sempre più anziana.»

di Pier Luigi Feltri

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