Mercoledì, 22 Maggio 2019

VOGHERA - «IL CAPITOLO TRIBUNALE È CHIUSO»

Elisa Piombini, capogruppo UDC e presidente della commissione Affari Generali e Personale è la più giovane esponente del consiglio comunale di Voghera. Avvocato, esprime soddisfazione per l’approvazione di un bilancio che «non aggrava le tasse per le tasche dei cittadini» ma soprattutto che «libera risorse per importanti investimenti», come la riqualificazione dell’ex tribunale di via Plana, che già ospita la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate e presto anche della Guardia di Finanza.

Piombini, c’è chi qualche aumento delle tariffe però l’ha visto. Ad esempio i cittadini che hanno ricevuto le bollette relative alla TARI (tassa rifiuti): le lamentele non sono state poche…

«Purtroppo questa decisione non è stata presa dall’amministrazione ed esula dalla raccolta differenziata in corso. Il comune di Voghera ha dovuto adeguarsi all’invito ricevuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di rideterminare la tariffazione a fronte della sopravvenuta interpretazione normativa. Anzi, dato il vincolo dei costi fissi, l’Amministrazione si è operata per trovare il punto  di equilibrio per gravare il meno sulle utenze sia domestiche sia non domestiche e cercare di penalizzare il meno possibile i cittadini, dovendo comunque fare i conti con gli stringenti vincoli imposti dalla normativa».

Ci parli dei progetti che saranno finanziati in seguito all’approvazione del nuovo bilancio…

«Grazie a questo bilancio si metteranno in campo le risorse necessarie per importanti interventi di manutenzione di oltre 200 km di strade comunali, si continuerà l’opera di riqualificazione dei locali dell’Ex Tribunale dove già hanno trovato nuova sede gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, evitandone il trasferimento a Pavia, con il rischio per Voghera di vedersi privata di importanti servizi per la collettività. Presto, infatti, anche la Caserma della Guardia di finanza verrà ad essere collocata presso l’Ex Tribunale, andando così a creare un polo di accertamento tributario-finanziario. Saranno poi riconfermati i fondi destinati allo Sportello Lavoro, che nell’anno 2018 ha permesso di trovare un impiego ad oltre 40 persone e così confermandosi un servizio utile e vicino a quei cittadini desiderosi di avere uno sbocco nel mondo del lavoro».

Lei è anche avvocato. Ci sono speranze, come qualcuno alimenta, per la riapertura di alcuni dei tribunali minori tra cui, magari, quello di Voghera?

«Non confondiamo le legittime attese con la possibilità concreta. Mi pare, purtroppo, che il capitolo chiuso, sia sempre più difficile da riaprire. Anche la paventata possibilità di riapertura con il Comune che sostiene in via esclusiva ogni spesa relativa, mi pare un’ipotesi ad oggi non percorribile. Le scarse possibilità della finanza locale sembrano già una risposta significativa. Vorrei ricordare anche la proposta concreta di accorpamento fatta a suo tempo dall’amministrazione comunale di Voghera e da quella di Tortona per garantire il perdurare del servizio giudiziario su un territorio più vasto ma comunque con molte attese comuni. Per ora, “accontentiamoci” del servizio dei Giudici di Pace che, a Voghera, risulta potenziato, avendo incorporato le sedi di Casteggio e Stradella, anche alla luce dell’implemento di competenze».

Per le periferie sono previsti investimenti?

«Sì, con un’attenzione particolare alla delicata opera di bonifica Recology, grazie anche gli stanziamenti deliberati dall’assessore regionale Cattaneo che ha saputo rispondere in modo concreto alle istanze del nostro assessore Simona Panigazzi».

Il tema più direttamente collegato alle periferie è quello dei quartieri. Come si manifesta il vostro impegno nei loro confronti?

«L’attenzione ai Quartieri fa parte del nostro dna: al di là degli incontri promossi dal sindaco ed a cui partecipiamo attivamente, come gruppo UDC da sempre siamo attenti alle periferie, facendoci portavoce nelle opportune sedi istituzionali delle problematiche dei cittadini delle varie zone di Voghera. Del resto, ad esempio, la vicinanza alle periferie è stata anche recentemente dimostrata con  la delicata opera di bonifica di “Recology”, con l’ampliamento dei loculi nei cimiteri minori e mettendo in cantiere per l’anno 2019 importanti interventi di manutenzione delle reti stradali».

Ci parli del suo operato come Presidente della Commissione Affari Generali.

«Il 2018 è stato un anno importante: abbiamo approvato, per il vaglio al Consiglio Comunale, il nuovo regolamento di polizia urbana che non vedeva rinnovi da decenni. In Commissione, ad esempio, sono state elaborate integrazioni quali l’implementazione delle aree soggette a DASPO, oltre all’inserimento del divieto perenne per i privati di fare i botti onde tutelare i nostri amici a 4 zampe. Un altro risultato ottenuto, su iniziativa del presidente del consiglio comunale Nicola Affronti, è stata l’introduzione del Regolamento per le Civiche Benemerenze, i cui primi premiati hanno trovato soddisfazione in occasione della cerimonia per la consegna dell’onorificenza tenutasi in Sala Consiliare. Una novità nel nostro Comune, finalizzata a dare il giusto e meritato lustro a quei concittadini che si sono distinti in vari settore e che, attraverso il proprio operato, hanno dato prestigio alla nostra Città. Non da ultimo, è in cantiere un’importante opera di semplificazione normativa, attraverso la revisione ed aggiornamento dello Statuto Comunale, così continuando quel percorso già iniziato attraverso la revisione del regolamento delle Commissioni Consiliari».

Donne e politica. Cosa ne pensa lei delle “quote rosa”?

«Le “quote rosa” sono ormai una costante nella politica a livello sia locale che nazionale. Sebbene inizialmente nate con l’obiettivo di garantire la parità di genere,  di fatto si sono dimostrate uno sprone per le donne ad impegnarsi ancor più ad affermare il proprio ruolo in una realtà tradizionalmente maschile. Del resto, al di là di ogni dettato normativo, la vera parità di genere deve essere misurata in base all’impegno ed alle capacità di ciascuno in cui gli elettori vedano il proprio valido rappresentante, senza che il proprio “essere donna” costituisca un presupposto per far presenza comunque».

Manca un anno alle elezioni. Com’è la tenuta di questa maggioranza?

«Direi che, nonostante qualche “cambio di maglia” registrato nel tempo e che sicuro non ci appartiene, la maggioranza tiene e – in ogni caso – non abbiamo certo timore a fare sentire la nostra voce. Il nostro gruppo, del resto, è ben radicato nel territorio locale, si riunisce insieme al direttivo di partito settimanalmente nella nostra sede di via Papa Giovanni XXIII proprio per non far mancare il dialogo ed il confronto sulle tematiche cittadine, segno di un impegno nel tempo per la propria città».

 di Silvia Colombini

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