Giovedì, 20 Giugno 2019

«A VOGHERA VIENI RICONOSCIUTO PER QUELLO CHE FAI, NON PER QUELLO CHE DICI»

Laurea in Lettere presso l’Ateneo pavese, giornalista, imprenditrice di successo nel settore radiofonico, con particolare attenzione al nostro territorio, dal 2010 è assessore, da molti definita super-assessore per le molte deleghe, del Comune di Voghera con la Giunta Barbieri. Abbiamo incontrato Marina Azzaretti.

Azzareti lei sta entrando nell’ottavo anno di attività come Assessore alla Cultura del Comune vogherese, escludendo l’anno di commissariamento: rimane immutato il suo proverbiale entusiasmo?

«Innanzitutto mi preme sottolineare che il mio impegno non è solo riferito alla Cultura, ma anche al progetto Teatro Sociale, al Commercio, a Fiere e Mercati, alle Attività Produttive e alla Scuola. Comunque, per rispondere alla sua domanda, certo che sì, anzi, direi che è sempre più intenso. Il progetto che con i miei uffici ho realizzato per partecipare al Bando “Attract” è uno di quelli approvati e che ha permesso alla nostra città di inserire delle aree dismesse, ed essendo ancora il bando aperto, sarà possibile inserire anche nuove aree e anche di proprietà privata, non soltanto pubbliche, in un canale di promozione che, tramite la Regione, si rivolge a potenziali investitori, anche sovranazionali, con tutta una serie di agevolazioni tributarie che la nostra Amministrazione ha predisposto. Grazie a questo Progetto la nostra Amministrazione ha potuto avviare la riqualificazione dell’area antistante la Caserma di Cavalleria, all’interno del cui complesso sono stati frazionati tre lotti proposti per potenziali investitori. Ritengo sia un’opera doverosa, un tassello importante per migliorare il decoro urbano, per dare una percezione di una città più bella ed attrattiva. Mi preme poi esprimere una considerazione: credo sia molto utile oggi, nonostante la crisi generalizzata, uscire dal pensiero sempre vittimistico; tirarsi invece  su un po’ tutti  le maniche e dire “promuoviamo la nostra Voghera!”, non una città sempre lamentosa o polemica su se stessa. Perché al di là della politica, questo è un percorso di positività nel quale noi per primi, con senso di responsabilità e di appartenenza, dobbiamo credere!».

Ci sono altre aree già individuate da poter riqualificare?

«Sì, tra esse la Casa di Riposo di via Don Minzoni, l’area della ex Filanda, ed altre aree ed edifici, come detto, potranno essere inseriti. Ed abbiamo già ricevuto alcune manifestazioni d’interesse».

Lei ha dato anche il via al recupero del Teatro Sociale...

«è stato, ed è, un forte impegno sia a livello progettuale sia adesso, come Assessore delegato, nel seguire i lavori di recupero, resi possibili ed avviati, in fase di attuazione grazie anche e soprattutto al lavoro del sindaco Carlo Barbieri, che ci sovrintende con grande attenzione. Ritengo, ed ancora una volta mi piace ribadirlo, che la riapertura del Teatro Sociale potrà veramente riaccendere i riflettori sulla nostra città, non soltanto come polo culturale ed ambito di “messa in scena” della cultura, ma anche per l’indotto che potrà produrre per  la ricaduta sul territorio cittadino a livello di commercio ed attività locali, sempre che ci sia una sinergia operativa e anche  associazioni e titolari di attività private vogliano cogliere l’opportunità,  logicamente...».

Lei da sempre sostiene l’ineluttabilità del “fare rete”, “fare squadra”...

«Certamente, e ne sono sempre più convinta anche in virtù degli esiti positivi, che il fare rete con le Dirigenze, con cui ho ottimi rapporti costanti, ci ha dato e continua a dare nella gestione dei servizi scolastici. Per non parlare degli ultimi sviluppi di alcune iniziative mercatali di ampio respiro su area pubblica che ho avviato recentemente, in accordo con le associazioni, e qui stiamo parlando di commercio ed anche di fiere e mercati, come il Mercato di Forte dei Marmi, da poco ospitato nel centro-città, ed il recente Mercato vegetariano ed altre iniziative in collaborazione con diverse associazioni che si aggiungeranno nei prossimi mesi. Sono riuscita ad avviare un percorso di ampliamento di queste attività su tutta l’area cittadina, uscendo quindi dal baricentro di Piazza Duomo: una prossima associazione installerà la propria fiera mercatale in Piazza San Bovo a fine agosto, mentre stiamo lavorando ad una quattro giorni di Mercato diffuso a borghi tematici nelle diverse piazze del centro, da Piazza fratelli bandiera a Battisti a Garibaldi, san Bovo, Castello etc. etc. etc. e l’intenzione è quella di portare poi queste iniziative in tutte le altre zone cittadine».

Anche se il prodotto proposto dai mercati coincide con la tipologia di prodotto dei commercianti cittadini?

«Guardi, proprio durante il suddetto Mercato di Forte dei Marmi, che è stato un grande successo in termini numerici d’afflusso in città, ho visitato volutamente più negozi, in particolare di abbigliamento e calzature pelletterie, ed ho avuto riscontri molto positivi dai commercianti stessi! Mi hanno confermato di aver tutti lavorato di più in confronto agli altri week-end ! è la modalità di portare gente a vivere la città che evidentemente ricade anche sulle attività private...».

Quali iniziative in vista, a proposito?

«Ad Aprile avremo, come detto, il mercato vegetariano-vegano, ed in contemporanea all’evento, un’iniziativa chiamata “Voghera per Genova”, insieme al Rotary Club ed alla Croce Rossa Italiana, dove verranno distribuiti pesto e primi piatti con pesto ed il ricavato andrà agli sfollati, con particolare attenzione agli anziani, del quartiere genovese colpito dalla tragedia del Ponte Morandi. Con il Patrocinio non solo nostro ma anche del Comune di Genova. E poi ancora, più strettamente a livello culturale, sto lavorando alle celebrazioni del bicentenario della morte del Borroni, pittore vogherese di chiara fama ed una delle eccellenze in campo artistico della nostra storia, di cui molte tele sono custodite in diversi monumenti e chiese cittadini: il 25 maggio al pomeriggio si inizierà con un convegno dedicato, cui seguiranno concerti e visite guidate nei “Luoghi del Borroni”. Sempre il 25 maggio, al mattino, ci sarà l’inaugurazione del nuovo, più funzionale e moderno, Archivio Storico, trasferito al piano-terra di Casa Gallini, ove al  piano primo hanno sede la Casa Museo e gli uffici dell’Assessorato alla Cultura, andando a completare un vero e proprio Polo Cultura al servizio della città».

L’estate Vogherese vedrà sempre di scena i “Giovedì Sotto le Stelle”?

«Certamente, sempre che mi venga confermata e garantita adeguata disponibilità economica. Sono sempre disponibile ed entusiasta per organizzare eventi, seguendoli sempre con il massimo impegno. Certo, dipende dalla disponibilità economica la “grandiosità” o meno della proposta, ma con tenacia ed entusiasmo, e collaborazione operativa di molti amici ed associazioni, sono sempre riuscita comunque ad offrire alla città  eventi di forte successo ed attrazione».

Veniamo alla Politica: a quale Partito è iscritta, e da quanto tempo?

«Dal 2010 sono iscritta a Forza Italia, tranne un breve periodo di riflessione, tempo fa, come a molti può capitare, ma sono qui perché ritengo fortemente che la componente moderata nel Centro-destra sia fondamentale. è un’idea che sposo a livello inoppugnabile!».

Precedentemente al 2010, come sono stati gli inizi del suo impegno in campo?

«Io ho fatto la giornalista, e con la mia radio sono sempre stata un filtro tra la politica e la gente, intervistando a turno tutti i rappresentanti di tutte le forze politiche della Valle Staffora, e di Voghera, mettendoli a confronto con i cittadini. La politica l’ho respirata da quando sono nata, vivendo in mezzo ai politici: anche se forse non tutti han capito che io ho capito, da sempre ho capito, come funziona la politica. Certo, sono molto “produttiva”, ma so anche stare al mio posto. Tornando alla mia storia personale, la mia attività professionale mi ha stimolato a mettermi in gioco: non solo fare da filtro, ma provare a “fare cose” per gli altri in prima persona. L’inizio del mio impegno amministrativo ha visto la riapertura del Castello alla città, il mio secondo mandato d’assessore è volto per la riconsegna alla città, a fianco del sindaco, del Teatro Sociale, e forse non solo...».

Cosa intende con “non solo”?

«Che mi piacerebbe riconsegnare alla città questo straordinario Monumento nella sua completezza! Stiamo infatti verificando se possibile accedere fondi esterni per ristrutturare e recuperare anche il Casino Sociale…il progetto l’abbiamo predisposto.. stiamo valutando le possibili fonti a cui proporlo».

Alcuni giorni or sono, ha rinunciato alla candidatura a Primo Cittadino di Varzi, candidatura data, oserei dire, per certa: perché?

«Sono stata davvero molto gratificata sia dalla proposta sia dalle molteplici ed entusiastiche manifestazioni di sostegno avute dai varzesi...».

Paese dove è iniziata anche la straordinaria carriera di suo padre...

«Sì, certo. Ed infatti non nego che anche la sollecitazione emotiva è stata in me molto forte, in questa settimana di scelta... son state per me giornate difficili. Da sempre ritengo Varzi ed il suo territorio luoghi di ampie possibilità ed opportunità, però la mia carriera politica, dedicandole sforzi enormi, è iniziata a Voghera: non posso esimermi dagli impegni qui presi di fronte al mio elettorato».

Certamente Voghera, nelle tornate elettorali, Le ha ampiamente dimostrato gradimento...

«In occasione della seconda tornata, in particolare, sono stata molto votata: era appena scomparso mio padre, quindi ero sola, senza il suo appoggio, proprio sola a girare per la Città chiedendo di ridarmi fiducia. Ritengo di avere avuto un enorme riscontro. è significativo, perché oggi la gente premia chi è capace: a livello locale, questo è un dato di fatto. A Voghera vieni riconosciuto per quello che fai, non per quello che dici. Ed io continuo a metterci sempre più impegno. Credo nella politica del fare... Vedremo cosa accadrà “alla prossima”.».

di Lele Baiardi

agierre-marzo TecnoSerramenti-copia lidobuca-copia studio-medico-tagliani panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari