Giovedì, 23 Maggio 2019

BRESSANA BOTTARONE - IL COMITATO BIMBI E GIOVANI: «UN PAESE TRASCURATO»

 Siamo tornati ad incontrare Monica Sacco, presidente del Comitato Benessere Bimbi e Giovani; in passato consigliera comunale e assessore a San Martino Siccomario, per chiederle quali sono le esigenze dei più giovani in paese, come vengono affrontate ed i suoi suggerimenti agli enti preposti.

Bressana Bottarone: un paese per giovani?

«Io non vivo a Bressana da molto tempo, ci abito da 13 anni. Ma l’impressione che ho sempre avuto è quella di un paese un po’ trascurato, un po’ lasciato andare sotto tanti aspetti. Non ultimi, i temi legati ai più piccoli, per i quali si potrebbe fare meglio. Ogni cosa che viene realizzata, magari anche positiva, viene poi lasciata a sé stessa, e questa non è una buona cosa.»

Il comitato si interessa, nello specifico, di temi che riguardano i giovani. Parlando di strutture, aspetto di cui avete parlato in passato anche su queste pagine, qual è la situazione attuale?

«Un discorso importante riguarda proprio le condizioni della scuola e della palestra. Con il comitato Bimbi e giovani ci siamo molto battuti, così come anche per il parco di via Martiri, dove abbiamo ottenuto l’installazione di un cancello elettrico. Purtroppo però devo dire che non siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi.»

Penso si riferisca alla palestra…

«La palestra è stata data in gestione ma viene comunque utilizzata anche dalla scuola e per iniziative comunali. È un bene che dovrebbe essere curato di più, ma soprattutto rispettato. A volte non è così. Succede che i ragazzini della scuola debbano togliersi le scarpe per fare ginnastica; mentre lo stesso non è per quei ragazzi esterni che accedono alla palestra per una partita di calcetto. I quali magari utilizzano le stesse scarpe con le quali sono arrivati, con le quali camminano normalmente per strada…»

Non si può dire che non si sia fatto nulla. All’inizio dell’autunno, penso anche in seguito alle vostre segnalazioni, la palestra è stata oggetto di un grande intervento di pulizie straordinarie.

«Dopo questo intervento di grande pulizia la palestra è stata chiusa per un mese. A febbraio ci ritroviamo con un bimbo che si sente ancora male per la troppa sporcizia. Ci siamo recate, noi mamme del comitato, a vedere come si stato possibile e, in effetti, abbiamo riscontrato che la situazione era di nuovo indecente. A livello strutturale nulla è stato fatto. Le griglie sono sollevate come prima, i macchinari per la pulizia sono sempre rotti. È stato rifatto soltanto l’impianto di aerazione.»

È successo qualcosa dopo il vostro sopralluogo?

«Dopo il nostro intervento, la scuola si è occupata di far ripulire la palestra dai bidelli. Hanno noleggiato il macchinario per la pulizia della pavimentazione e hanno fatto ciò che si doveva fare. Il problema è che ci vorrebbe un piano di pulizie strutturato. C’è in atto una convenzione che prevede il gestore versi la somma di 10mila euro annui al comune. Sarebbe più opportuno, in considerazione del fatto che la palestra non viene utilizzata soltanto dal gestore, farsi pagare un canone inferiore, ma demandare a questi la pulizia della struttura.»

Quali sono i rapporti con la scuola? Pensa che il servizio venga svolto correttamente?

«Sì, e voglio approfittarne per un ringraziamento. Di recente è stata organizzata una cosa bella per il paese, e un elogio alla scuola va fatto. Hanno organizzato questa settimana bianca allargata anche alla scuola elementare. È stata organizzata molto bene.  Alcuni genitori all’inizio erano un po’ titubanti, ma tutto è stato impeccabile. Di questo vanno ringraziati gli insegnanti, che hanno reso questa esperienza unica e indimenticabile, la dirigente scolastica Maria Teresa Lopez e la vice Sonia Sarani. Come comitato ci sentiamo di ringraziare tutti quanti.»

A Bressana quest’anno ci saranno le elezioni. Cosa si aspetterebbe dalla nuova legislatura, relativamente ai problemi del mondo giovanile?

«Ho scritto anche un post su Facebook, a proposito della figura del buon amministratore. Il buon amministratore dovrebbe avere a cuore il bene collettivo, quello dei propri cittadini. Perché uno si candida? Perché ci tiene al bene dei propri concittadini, a rendere il paese più vivibile. Penso ci vorrebbe un occhio di riguardo per i giovani, capire che cosa hanno bisogno, capirlo direttamente da loro.»

Secondo lei, di cosa avrebbero bisogno?

«Ribadisco: secondo me bisognerebbe riunirli e chiedere direttamente a loro quali sarebbero le loro esigenze. Comunque, secondo me avrebbero bisogno di luoghi di aggregazione, sia estivi, sia invernali. Ma non bisogna solo ai giovani. Anche gli anziani avrebbero bisogno di luoghi dove potersi trovare. Il paese vive di queste cose. L’Auser, a mio parere, sta facendo un ottimo lavoro sul territorio. Bisognerebbe trovare più accordi fra tutte le parti in causa, per fare qualcosa di bello.»

L’attuale amministrazione ci ha provato, in effetti. Con lo skate park, per esempio. Un’opera innovativa, almeno nel nostro circondario.

«Questo skate park non assomigliava nemmeno lontanamente a quello di cui avevano bisogno i giovani. È stato realizzato in un contesto dove giocano anche i bambini più piccoli. Quindi i ragazzi più grandi o non lo utilizzavano, o rischiavano di fare male ai bambini più piccoli. Soldi spesi e utili a nessuno.»

Mi sembra di capire che, comunque, lei non fosse contraria all’idea di una struttura di questo tipo, di base. Dove pensa sarebbe stato meglio realizzarla?

«Avremmo individuato un’area utilizzata esclusivamente per quello e con delle attrezzature un po’ più idonee. Per esempio dove è situato il campo di basket, che a sua volta non viene utilizzato.»

Ci sono altre aree per le quali vuole suggerire utilizzi diversi?

«Il parco vicino al comune si potrebbe utilizzare diversamente, in una maniera più consona. Sarebbe bello, come fatto da altri comuni, creare una palestra all’aperto. Una sorta di area fitness. Se tu crei dei centri aggregativi dove c’è lo sport al centro, i giovani ci vanno. All’interno di questa zona si può pensare di fornire l’area WiFi libera, dove i giovani possono perfino scaricare gli esercizi da fare. Magari a corredo dell’area si potrebbero piantumare anche alcuni alberi di media età per l’ombreggiatura. Questo per quanto riguarda l’estate. Per l’inverno, invece, mi piacerebbe se si potesse creare una sala polifunzionale. Bisogna innanzi tutto censire tutti gli immobili di proprietà del comune; tra quelli censiti individuare quello messo meglio e destinarlo a questa possibilità. Sempre parlando di beni immobili da destinare diversamente, mi piacerebbe fosse realizzata un’area di sgambamento per i cani, recintata, chiusa, per esempio dove è programmato il parco urbano.»

Parliamo anche di mobilità. Quali sono le idee del comitato in merito alle piste ciclo-pedonali?

«In relazione al tratto di viale Resistenza, il fatto che la pista sia solo ciclabile crea dei problemi al pedone, che è costretto a camminare in mezzo alla strada. Se divenisse pedonale, non si potrebbe andarci in bicicletta. Di fatto, allo stato attuale, Cascina Bella è isolata. La cosa utile, invece di un tratto ciclopedonale obsoleto, sarebbe un percorso logico di collegamento un po’ più ampio, soprattutto che colleghi le frazioni Argine e Bottarone.»

Pensa anche in questo caso che sarebbe utile sia per i giovani, sia per gli anziani?

«Certo, anche per gli anziani. Da Bottarone è impossibile o quasi arrivare in bicicletta in paese, anche solo per fare la spesa, o per andare dal medico. Sarebbe utile a mio avviso prevedere completamenti in questo senso.»

So che lei è iscritta alla Lega Nord. Pensa che i provvedimenti adottati dal governo gialloverde abbia ricadute anche in paese?

«Questo governo ha dimostrato concretezza. Grazie alla Lega sono stati stanziati un bel po’ di finanziamenti per la messa in sicurezza del bene collettivo, che andrebbero bene utilizzati da chi andrà ad amministrare.»

Parliamo di uno dei cavalli di battaglia della Lega: la sicurezza.

«Spero approvino al più presto la legge sulla legittima difesa e pene più severe nei confronti di chi delinque.»

Lei come vede la questione sicurezza a Bressana?

«Proprio un paio di anni fa hanno rubato l’auto ai miei vicini di casa. E non è un caso isolato. Anche la presenza di nomadi in alcuni periodi dell’anno presso l’area adiacente alla Log Service rappresenta un problema per la sicurezza. Fare qualcosa, oggi, si può.»

  di Pier Luigi Feltri

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