Martedì, 23 Aprile 2019

VOGHERA - «CERTE MANIFESTAZIONI SONO UN DANNO PER LA CITTÀ»

«La manifestazione “In Vino Veritas” è stata un fiasco assoluto, l’Amministrazione farebbe meglio a smettere di organizzare eventi che anziché promuovere l’immagine della città la imbruttiscono». Non usa mezzi termini Rocco Del Conte, ex assessore e leader degli ambulanti associati ad Apva, che entra a gamba tesa sulla kermesse ospitata a Voghera nel cortile dell’ex Caserma nel weekend del 22 e 23 febbraio e appoggiata dall’assessorato al turismo retto da Simona Panigazzi. La polemica era iniziata a dire il vero già prima che la manifestazione si svolgesse, dovuta al fatto che ad un evento che doveva essere legato al vino e patrocinato dal Comune di Voghera non fossero presenti aziende del territorio.

Del Conte, gli organizzatori hanno però fatto sapere che su venti aziende invitate nessuna ha voluto partecipare…

«Un motivo c’è! Chi opera sul territorio sa che una manifestazione così, buttata in piedi tra l’altro per il secondo anno di fila, non dà alcun ritorno ma solo spese, tra l’altro troppo alte, per la partecipazione».

Che cosa non l’ha convinta di questa kermesse?

«Tutto. Doveva essere dedicata al vino ma in realtà di vino praticamente non ce n’era. Tra l’altro i pochissimi che lo vendevano lo davano sfuso, dalle damigiane. Poi c’erano bancarelle di ambulanti che cucinavano cibo nel polverone della caserma, in condizioni di scarsa igiene senza che nessuno ne verificasse la provenienza dato che si trattava oltretutto di carne di maiale. è evidente a tutti che qualcosa proprio non funzionava.

Ma, soprattutto, il fatto grave è rappresentato dalla pressoché totale mancanza di sicurezza. Il decreto Gabrielli in questo caso è stato totalmente ignorato con buona pace di tutte le attività commerciali che invece devono farci i conti quando organizzano qualcosa».

Avevate espresso le vostre riserve all’amministrazione prima dell’evento?

«Sì, in commissione avevamo votato contro, sapendo che si trattava di un evento campato in aria. Invece hanno tirato diritto, si sono presi i soldi degli ambulanti e basta. Tra l’altro l’evento non è stato neanche pubblicizzato a dovere. Nessuno sapeva che si sarebbe tenuto e la dimostrazione è che non c’è stato praticamente afflusso».

Come mai secondo lei è stato organizzato dall’assessorato al turismo e non al commercio?

«Perché probabilmente è un evento che piaceva all’assessore Panigazzi o al suo partito, l’Udc. è evidente che, così come è stato organizzato, non poteva avere alcun riscontro turistico per la città. Anzi, in questo modo con manifestazioni del genere, i turisti da Voghera si tengono ben lontani. Tra l’altro mi permetta di aggiungere che la scelta di febbraio è stato un ulteriore errore: è un mese ancora troppo freddo, chi vuole che esca?».

Parliamo del futuro. Il prossimo appuntamento, il più importante per il commercio cittadino, sarà la Fiera dell’Ascensione. A che punto è la parte organizzativa?

«Non lo sappiamo, a dire il vero non ci siamo ancora incontrati per discuterne. Mi chiedo cosa aspettino in Comune a muoversi, visto che si terrà quest’anno dal 31 maggio al 2 di giugno».

La situazione del mercato cittadino invece com’è?

«è ormai di crisi continua e generalizzata, i banchi alimentari sono ridotti all’osso e dobbiamo affrontare il dilagare di prodotti di dubbia provenienza e qualità venduti sotto costo. Il problema è che servirebbero regole serie per garantire la qualità delle merci vendute e maggiori controlli, ma in questo il Comune non c’entra, non può fare nulla».

C’entrano i supermercati?

«No, il problema vero è la disoccupazione, la mancanza di lavoro. La gente non spende più soldi e ha paura del futuro».

di Christian Draghi

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