Martedì, 16 Luglio 2019

VOGHERA - «ALBINI ATTACCA TUTTI PERCHÉ VUOLE FARE IL SINDACO»

Simone Algeri, 25 anni, è l’ex coordinatore dei Giovani di Forza Italia di Voghera. Tessera azzurra in tasca da quando aveva 14 anni, dal 2011 al 2017 ha guidato il gruppo giovanile, nel 2015 si è candidato al ruolo di consigliere comunale e ad oggi risulta il primo dei non eletti a Palazzo Gounela nonché l’under 30 più votato. Dal 2016 ha lentamente abbandonato la politica per “volare” - letteralmente - dietro al suo sogno: quello di diventare pilota di linea. La passione per la politica però non l’ha persa così come il senso critico.

Ultimamente è intervenuto spesso sui social per pubblicizzare tra i concittadini i suoi tentativi di chiarire alcune magagne connesse ad Asm Voghera. Non lesina critiche al “suo” sindaco Carlo Barbieri e lancia qualche frecciata all’”ambizioso” leghista Pierfelice Albini.

Algeri, andiamo per ordine. Iniziamo dalle critiche lanciate ad Asm. Non ne ha lesinate sui social, dal caso bollette alla gestione della raccolta differenziata. Cosa non funziona secondo lei?

«Secondo me c’è stato un grande caos. Per quanto riguarda il caso bollette non mi capacito di come, da un giorno all’altro, si sia creato questo disastro e soprattutto non capisco come questa situazione non sia stata ancora risolta.  Tutto ciò è ancora più strano ed imbarazzante dato il costoso supporto ottenuto dalla società che fornisce il software usato per il calcolo delle bollette. Per quanto riguarda la raccolta differenziata penso che sia la metodologia stessa a non funzionare ed i tantissimi sacchetti abbandonati di fianco ai cassonetti mi danno ragione. Purtroppo l’impegno degli operatori dell’igiene urbana non può bastare a sopperire alla situazione creatasi».

Lei crede che non ci si abituerà mai del tutto al nuovo metodo?

«Onestamente temo che questa metodologia di raccolta, nonostante i costi altissimi sostenuti per l’acquisto dei cassonetti “intelligenti”, non avrà vita lunga. Meritano invece una menzione a parte i responsabili di ASM Vendita e Servizi che, in più occasioni ed anche su questo giornale, hanno sostenuto di potere decidere come e quando pagare i rimborsi dovuti a causa dei ritardi delle bollette».

Non è così?

«No e ne approfitto per ricordare a tutti gli utenti, e pure ai dirigenti di ASM Vendita e Servizi, che il contratto stesso prevede che il rimborso debba essere corrisposto nella prima fattura utile. Quello che dico si può facilmente evincere leggendo gli articoli 18.9 e 23.7 del contratto».

C’è chi l’ ha accusata di “fare casino” su internet... non ha cercato di rivolgersi all’amministrazione in maniera più diretta?

«Con i social ho solo cercato di informare i vogheresi riguardo i disservizi di ASM, e ho esercitato il mio diritto di critica come comune cittadino. Ho anche esposto direttamente le mie perplessità alla società. Nel novembre 2018 mi rivolsi ad ASM Vendita e Servizi, in ragione del dovere di trasparenza, per avere dei documenti riguardanti alcune spese che ritenevo poco chiare. Mi hanno risposto a febbraio 2019 domandandomi quale sia la legge che mi da il diritto di fare queste domande, io ho prontamente risposto ed ora attendo che, finalmente, mi diano ciò che a mio diritto ho richiesto. Nel frattempo ho segnalato alcune spese effettuate dalla società alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Milano perché gli organi competenti facciano le dovute verifiche nel primario interesse del cittadino».

Da quando ha lasciato i giovani di Forza Italia il suo atteggiamento nei confronti dell’amministrazione è sempre stato molto critico. Che cosa non le piace della gestione Barbieri?

«Premetto che in realtà non ho lasciato i giovani di Forza Italia, anzi ad inizio 2019 ho rinnovato nuovamente la mia tessera di partito. Purtroppo però a Voghera non si è fatto molto, diciamo che specialmente dopo il commissariamento la Giunta é stata abbastanza immobile e, devo ammettere, che si è fatto poco o nulla di quanto previsto e promesso in campagna elettorale. Questo immobilismo mi ha davvero deluso, per me la coerenza e l’onestà devono essere alla base di ogni azione».

Torniamo all’esperienza con i giovani di FI. Come mai lasciò l’incarico? Solo “impegni personali” oppure qualche dissapore più profondo?

«Dopo aver firmato la candidatura nel 2015 comunicai al gruppo giovanile che, comunque fossero andate le elezioni, dopo le elezioni stesse mi sarei dimesso. In quel momento ritenevo che il mio percorso di coordinatore fosse giunto all’apice e volevo che altri meritevoli prendessero le redini del gruppo. Le mie dimissioni vennero congelate in attesa del ballottaggio bis svoltosi poi nel 2017. Dopo quella data organizzammo una serie di riunioni per scegliere il nome del nuovo coordinatore».

Albini della Lega ha dichiarato che nel 2020 FI potrebbe anche “non esistere più”. Solo una provocazione o secondo lei c’è qualcosa di vero?

«Più che una provocazione direi la speranza di colui che ambisce ad essere il candidato sindaco leghista. Sicuramente l’amico Albini ha moltissime doti, l’ambizione in primis, ma ha anche qualche difetto, per esempio ha la memoria corta. Occorre ricordargli che lui si è candidato con Barbieri e lo ha sostenuto con fermezza fino alla nomina della giunta post ballottaggio 2017. Sinceramente sembrano strane le tempistiche con cui attacca la maggioranza ed i partiti che ha sostenuto fino a pochi mesi fa. In definitiva mi viene da rispondere che non so se dopo le elezioni del 2020 Forza Italia esisterà ancora, ma sono certo che esisterà ancora la sua ambizione di diventare sindaco».

E lei? Si impegnerà politicamente nel 2020?

«Assolutamente no. Gli impegni di studio e di lavoro mi porteranno ad essere sempre meno presente in città e per di più, al momento, non vedo nessun progetto politico per cui valga la pena impegnarsi».

Come vedono gli occhi di un giovane il futuro politico della sua città?

«Onestamente male. Non vedo in nessun partito la volontà di lavorare con serietà. Prendiamo ad esempio il caso ASM: La maggioranza tace, il PD ha organizzato una piccola raccolta firme di protesta e ha fatto qualche interpellanza, la Lega ha fatto qualche comunicato stampa e pochissime interpellanze, il movimento 5 stelle ha completamente taciuto, alla resa dei conti nessuno ha fatto nulla».

di Christian Draghi

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