Martedì, 23 Aprile 2019

VOGHERA - «APRENDO AL PD BARBIERI CONFONDE UN ELETTORATO GIÀ CONFUSO»

Ha lasciato un partito in cui non crede più e che ritiene agonizzante. Un partito i cui vertici nazionali «ricordano l’orchestra del Titanic che continua a suonare mentre la nave cola a picco». Federico Taverna, ex consigliere comunale in quota Forza Italia è oggi entrato nel gruppo misto. è ufficialmente un battitore libero in cerca di una nuova casa, anche se non rinnega il tempo trascorso nel suo ormai ex partito. «La mia – spiega - è stata una scelta sofferta ma libera e convinta seguita a mesi di riflessione. In Forza Italia  ho trovato amici con cui collaborare e colleghi disponibili coi quali non sono mancati  momenti di confronto anche piuttosto accesi, anche se la metafora della nave che sta affondando credo sia veritiera.

L’ha sorpresa l’apertura del sindaco Barbieri, tra l’altro l’unico sindaco “azzurro” rimasto sul territorio, al PD di Ghezzi?

«Le dichiarazioni del Sindaco Barbieri sulla possibilità di aprire al PD non fanno altro che gettare confusione su un elettorato già abbastanza confuso, non sentendomi più rappresentato da Forza Italia non credo nemmeno di poterla rappresentare a mia volta, meglio uscire quindi. Ritengo che dopo le ultime elezioni politiche sarebbe stato necessario aprire  una nuova stagione congressuale per riorganizzare il partito e definire una strategia politica chiara in grado di recuperare quel consenso perso anziché rimanere in una posizione attendista che alla luce delle ultime elezioni non sta pagando minimamente».

Mentre se ne andava da Forza Italia ha dichiarato che serve un accordo con la Lega, con cui invece Barbieri si mette di continuo le dita negli occhi…Una dichiarazione che suona un po’ provocatoria nei confronti del sindaco nonché esponente di spicco del suo ex partito, non crede?

«Non mi sembra di aver detto un’eresia, anzi piuttosto mi sembra di aver confermato un’ovvietà dal momento che insieme alla Lega amministriamo nelle Regioni e nei Comuni. L’unico motivo per cui non siamo al Governo insieme è perché il cdx da solo non ha i numeri per la maggioranza e un accordo fra Lega e M5S era inevitabile, alla luce del fatto che con questa legge elettorale se fossimo tornati subito al voto si sarebbe presentato lo stesso scenario».

Crede veramente possibile un accordo tra “riformisti” come quello auspicato da Barbieri che coinvolga Forza Italia e Pd a livello locale? O crede sia una dichiarazione di convenienza nel tentativo di trovare una “stampella” da qui a fine mandato visto che la Lega fa opposizione?

«Non so se il PD e Ghezzi abbiano davvero intenzione di abbandonare il ruolo di alternativa per abbracciare l’eredità politica di Barbieri, non credo che convenga a nessuno dei due, verrebbe letta come un accordo per le poltrone, altro che appelli al moderatismo e alla visione liberale, la gente non abbocca».

Sempre a proposito di stampelle. Cosa farà ora? Appoggio esterno all’amministrazione oppure opposizione?

«Sono nel gruppo misto e senza partito, ma con idee, entusiasmo e voglia di fare, mi sento libero di decidere di volta in volta se appoggiare o meno la maggioranza, di certo, insieme alle altre forze di centrodestra condividerò proposte vista la sintonia esistente».

Che giudizio esprime sulla giunta Barbieri ora che è ancora più “esterno”?

«Nel complesso questa Amministrazione è discreta, ma ultimamente cade nella tentazione di governare l’ordinaria amministrazione. Viaggia troppo su compartimenti stagni, lo dissi già l’anno scorso e non mi sembra che la situazione sia cambiata».

Cosa funziona e cosa no in città?

«Va bene la raccolta differenziata, i cittadini stanno rispondendo positivamente e questo è un segnale importante. Non aumentare le tariffe comunali in tempi di tagli e minori trasferimenti è indice di non voler gravare sulle tasche dei contribuenti e questa non è retorica ma una scelta politica. Quello che non va è che abbiamo un ex caserma che potrebbe esprimere un potenziale enorme in termini di attività e attrattività ma manca ancora un progetto di lungo respiro, su questo argomento occorre concentrare l’attenzione nei prossimi anni».

Giochiamo alla Fantapolitica. Che scenario intravvede per le comunali 2020? Quali potrebbero essere gli schieramenti?

«è ancora presto per definire scenari di alleanze nel 2020, al momento il centro destra ricorda l’allineamento dei cavalli del Palio di Siena, quando prima del via si scalciano, non si sopportano, si provocano, c’è quel partito che non ne vuole sapere di stare vicino a quell’altro. Ovviamente  prima serve una convergenza di programmi e prima ancora la volontà di volerli condividere».

Lei dove si collocherà? Ha già simpatie?

«Guarderò più a destra che al centro, senza troppi giri di parole».

Parliamo della situazione Asm. Lei che è stato vicepresidente in Asmt e ha maturato esperienza in azienda, che idea si è fatto del cosiddetto caos-bollette?

«Il caos bollette purtroppo dura da diverso tempo, non spetta a me giudicare il lavoro dei dipendenti ma che la politica abbia un ruolo nella scelta e nell’individuazione del consiglio di amministrazione o dell’amministratore unico che devono controllare e assicurarsi del buon funzionamento della società è un dato di fatto. Il cittadino vogherese che ha problemi con la bolletta perché non la riceve da mesi e quando la riceve contiene ovviamente l’importo a conguaglio del periodo non fatturato si trova a dover sborsare centinaia di euro tutte in una volta».

Crede che Asm perderà clienti?

«Questo disservizio, oltre a spingere il cittadino a valutare e a scegliere altre offerte o operatori sul mercato dell’energia fa maturare anche un giudizio negativo sull’amministrazione, è inevitabile».

di Christian Draghi

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari