Lunedì, 19 Agosto 2019

MONTESEGALE – “È SEMPRE PIÙ UN COMUNE «OSPITALE»”

La Strategia Nazionale dell’area interna coinvolge 15 Comuni della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, che oggi conosce alcuni fenomeni tipici delle aree interne italiane: tra il 2002 e il 2017 i 15 Comuni hanno perso oltre 1.500 abitanti, pari al 12% circa della popolazione (al netto dell’immigrazione straniera, che ha compensato solo in parte tale deflusso). I residenti sono così circa 10.800, e 4 su dieci hanno più di 65 anni. La Strategia d’area Alto Oltrepò Pavese interviene su queste dinamiche demografiche, accentuate dalla crisi economica che ha colpito il settore dell’edilizia, fino al 2009 il più importante per l’area (è l’ambito cui fanno riferimento 7 imprese su dieci, tra quelle attive nell’area). Il motto della Strategia d’area, ‘‘L’Alto Oltrepò Pavese: una comunità ‘green’, ‘slow’, consapevole e connessa’’, si realizza con forza nelle azioni per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e ambientale, delle vie storiche e delle Greenway, e per la promozione dell’Oltrepò come destinazione turistica, come ‘‘comunità ospitale’’. Un insieme di interventi che valgono poco meno di 5 milioni di euro, su un totale complessivo di circa 21 milioni, e che rappresentano un volano anche per la creazione di mini, piccole e medie imprese innovative, legate ai servizi e all’artigianato. Ce ne parla il sindaco di Montesegale, Carlo Ferrari.

Quali sono le ricadute della Strategia nel comune di Montesegale?

«Il Comune di Montesegale, anche grazie alla presenza nel network dei Borghi Autentici, è fortemente coinvolto nelle azioni turistiche previste dalla Strategia d’area. In particolar modo credo sia importante segnalare due interventi strategici che cercheranno di cambiare radicalmente l’approccio turistico dell’Alto Oltrepò.»

Quali?

«In primis, il Piano di Sviluppo e di promozione del territorio dell’Appennino Lombardo, con risorse per 1.027.576,00 Euro. Le attività previste si suddividono in Pianificazione (definizione di un piano di comunicazione, creazione di un brand dell’Appennino Lombardo; organizzazione di proposte turistiche personalizzate, definizione di un calendario annuale di attività/eventi), Strumentazione (creazione di un portale unico dell’Alto Oltrepò con mappe navigabili, app, strumenti di interazione ed e-commerce; razionalizzazione della cartellonistica, focalizzata sul brand unico) e Promozione (realizzazione di campagne pubblicitarie multicanale e di gadget promozionali; allestimento di bike e/o educational tour per giornalisti, blogger e influencer; coinvolgimento di giovani artisti nazionali e internazionali).»

Qual è il secondo intervento strategico?

«L’intervento ‘‘L’alto Oltrepò: comunità ospitale’’. Perché il turismo possa diventare un asset fondamentale dello sviluppo socio-economico dell’area dell’Alto Oltrepò è necessario ampliarne e qualificarne l’offerta. Si prevede la riqualificazione di strutture pubbliche dismesse per realizzare luoghi di accoglienza o di socializzazione.»

Quali sono i soggetti coinvolti?

«I Comuni coinvolti da questo progetto che vede Montesegale quale capofila sono: Borgoratto Mormorolo, Fortunago, Val di Nizza, Rocca Susella e prevedrà una stretta connessione con i comuni che si trovano sulla direttrice della Greenway quali Ponte Nizza e Bagnaria. Oltre all’azione di animazione e costituzione di una Comunità Ospitale, attraverso una manifestazione di interesse per associazioni locali, cittadini, artigiani, agricoltori ed innovatori che vogliono comporre gli attori ed i protagonisti della Comunità ospitale, si prevedono alcuni interventi infrastrutturali dedicati all’accoglienza ed alla creatività al servizio dei viaggiatori.»

Quali interventi sono previsti, concretamente?

«Il primo è la Creazione della Casa dell’Ospite, luogo centrale di accoglienza e incontro con il turista che intende vivere una vacanza basata sull’ospitalità del territorio. Sarà uno spazio pubblico, vivo e dinamico dove verranno svolte attività comuni e di sistema ed in cui sarà possibile entrare a contatto con gli attori locali della Comunità Ospitale.»

Quale sarà la localizzazione di questa struttura?

«La localizzazione (frazione Frascate) è strategica per la Valle Ardivestra, poiché è situata a poche centinaia di metri dal Castello di Montesegale, dal Campo di Tiro con l’Arco (unico campo all’aperto di tutta la Provincia di Pavia), da due antiche fonti, dal percorso Arte nella Natura e dall’antico Borgo di Zuccarelle, nelle vicinanze di due Salumifici produttori di Salame di Varzi DOP, di due sentieri naturalistici. La vicinanza al Castello di Montesegale è importante poiché permette di connettersi al Museo d’Arte Contemporanea che nel periodo maggio – settembre organizza mostre ed eventi culturali aperti al pubblico e gratuiti.»

Il Castello è non soltanto un vanto ma, già oggi, un punto di riferimento per il comune di Montesegale…

«La presenza di un castello così ricco di storia ha positivamente influenzato il comune aggiungendo alla ricchezza del paesaggio una tradizione d’arte incomparabile: mostre, premi, rassegne, soggiorni di pittori, scultori, convegni e opere rimaste a segnare il territorio. Una delle ultime è il Dolce far nulla, opera del pittore Omar Hassan. Una panchina dipinta dal giovane artista e collocata in un punto dal panorama straordinario, allo scopo di celebrare La Natura. La panchina degli innamorati domina così i 1.483 ettari del territorio.»

Cos’altro è previsto in relazione al progetto Comunità ospitali?

«La riqualificazione di un fabbricato di proprietà comunale (frazione Sanguignano), con la creazione di uno spazio esperienziale connesso all’attività artistica del Museo d’Arte Contemporanea Castello di Montesegale ed al progetto ‘‘Montesegale Borgo d’Arte e di cultura’’. La riqualificazione permetterà di dare alloggio gratuito a giovani artisti disposti a lasciare nel territorio comunale almeno un’opera che andrà ad implementare quelle già esistenti al fine di caratterizzare Montesegale e farlo diventare un borgo d’arte. Sarà ricostruito, inoltre, un ‘‘forno comune’’ con materiali di recupero di un vecchio forno che sarà a disposizione della comunità, questo permetterà di far vivere al turista un’esperienza unica legata alla panificazione con l’utilizzo di lieviti madri e farine derivate dai grani di tradizione del luogo. Un forno a legna dove ognuno potrà portare il pane, i biscotti, le torte preparate in casa per cuocere insieme e nello stesso tempo tessere relazioni; un luogo dove scambiare farine e lieviti, ma anche saperi e conoscenze.»

Montesegale fa parte dell’Unione dei comuni Lombarda Borghi e Valli d’Oltrepò. Vuole parlarcene?

«Regione Lombardia nell’ultimo anno ha stanziato più di 300.000,00 euro a favore dell’Unione di Comuni Lombarda Borghi e Valli d’Oltrepò che è composta dai comuni di: Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Montesegale e Rocca Susella (2.430 abitanti e 75 Kmq di territorio). I nostri quattro comuni hanno avviato un percorso di collaborazione teso a garantire una migliore qualità ed efficienza dei servizi per i cittadini. L’intento è stato proprio quello di dar seguito al motto ‘‘l’unione fa la forza’’, sviluppando un’opportunità per efficientare i servizi ottenendo anche una riduzione dei costi di gestione. Recentemente la nostra Unione ha messo in campo lavori pubblici per più di € 500.000 progettati internamente dall’Ufficio Tecnico con un significativo risparmio sulle spese di progettazione.»

Quali sono state le conseguenze per i cittadini?

«Ricevere risorse da Regione Lombardia, ottimizzare le spese per i servizi e per il personale ci ha consentito una maggiore efficacia e soprattutto più efficienza che si è tradotta operativamente per il nostro comune nella possibilità di applicare una riduzione delle tasse (TARI, IMU) e nel mantenere agevolazioni fiscali (sconti sugli oneri di urbanizzazione) per chi vuole recuperare immobili sul territorio comunale.»

Il suo comune fa parte dal 2009 dell’associazione Borghi Autentici di Italia. Perché Montesegale ha scelto i Borghi Autentici e quali vantaggi questa scelta comporta?

«È un’Associazione che riunisce più di 250 piccoli comuni in tutt’Italia attorno ad un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. Con i Borghi Autentici abbiamo intrapreso un processo di cambiamento e di miglioramento partendo dalle risorse e dalle opportunità presenti, per accrescere la qualità della vita della nostra comunità e rendere attraente lo ‘‘stare’’, il vivere e il lavorare nei nostri Borghi.»

Grazie all’adesione a Borghi Autentici avete potuto proporre all’Unione Europea il progetto MacVillages…

«MacVillages è l’acronomico di ‘‘Make Creative Villages - Initiate Cooperation between CCI and Villages’’ (‘‘Rendere i Borghi Creativi – avvio di processi di cooperazione tra Industrie Culturali-Creative e Borghi’’). È stato appena selezionato e finanziato nell’ambito della terza call del Programma Interreg Central Europe. Obiettivo specifico di Programma è migliorare le capacità nell’uso sostenibile del patrimonio culturale e naturale. Il budget assegnato al territorio dell’unione Borghi e Valli d’Oltrepò (Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Montesegale e Rocca Susella) è pari a euro 244.510,00.»

di Pier Luigi Feltri

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