Giovedì, 21 Novembre 2019

ELEZIONI REGIONALI SARDEGNA : CENTRODESTRA AL 47,99%, CENTROSINISTRA AL 33,79% ,MOVIMENTO 5 STELLE AL 10,61%

E’ iniziato alle 7 lo spoglio delle schede elettorali delle votazioni che si sono svolte ieri in Sardegna per il rinnovo del Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale.

In base ai dati ufficiali, arrivati all'Ufficio elettorale della Regione Sardegna e riferiti a 472 sezioni su 1840 (il 25,7%), il candidato di centrodestra Christian Solinas è al 47,99%, il candidato di centrosinistra Massimo Zedda è al 33,79% e il candidato del M5s Francesco Desogus è al 10,61%.

Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) è al 2,96%, Mauro Pili (Sardi Liberi) è al 2,35%, Andrea Murgia (Autodeterminatzione) è all'1,69%, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) è allo 0,61%. Per quanto riguarda le liste, questi i risultati parziali su 353 sezioni: centrodestra 53,64%, centrosinistra 29,92%, M5S 9%, Partito dei Sardi 2,96%, Autodeterminatzione 1,77%, Sardi Liberi 2,11%, Rifondazione e Comunisti Italiani 0,54%. Le schede bianche sono 1404, le schede nulle 188, le schede contenenti voti nulli 3287.

Per conoscere i risultati in ogni caso ci vorrà tempo. La Regione sarda ha comunicato che arriveranno in forma aggregata, ovvero per gruppi di sezioni. I Comuni che hanno fino a 10 sezioni elettorali comunicheranno i dati solo dopo aver concluso lo spoglio del 100% delle stesse, quelli tra 11 e 30 sezioni comunicheranno il primo dato quando sarà raggiunto il 50% dello spoglio, mentre per i centri dalle 30 sezioni in su i dati arriveranno ad ogni 25% dello scrutinio.

Affluenza - E' del 55,37% il dato definitivo sull'affluenza alle urne in Sardegna. In totale hanno votato 790.709 elettori, dei quali 396.459 uomini e 394.250 donne.

Reazione M5S - "Il M5S è vivo e vegeto e va avanti, in regione Sardegna come a livello nazionale. Io non vedo nessun problema, per il governo non cambia niente: è al lavoro sui dossier più importanti", dice il vicepremier Luigi Di Maio il quale aggiunge che paragonare i risultati delle amministrative alle politiche "è come confrontare le pere con le mele". "Noi siamo positivi - assicura - perché in questo momento, per la prima volta nella storia della regione Sardegna, entriamo con diversi consiglieri regionali. Questo è per noi un dato importante perché lì non c'eravamo, eravamo a zero a livello regionale". E conclude: "Spero che per la Sardegna possa cambiare qualcosa, ma se governano queste ammucchiate la vedo difficile".

Si definisce invece "un semplice attivista" da ora, il candidato del M5S Francesco Desogus: "Sono già tornato al mio lavoro, in biblioteca - dice all'Adnkronos - ora sono un semplice attivista. Il risultato delle regionali? Sapevamo che era una partita già persa in partenza". L'esponente grillino sposa la riflessione di Luigi Di Maio sul Movimento "vivo e vegeto". "Siamo entrati in Regione e prima non c'eravamo. Questo è importante. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile, abbiamo lavorato per ottenere il miglior risultato possibile", sottolinea.

Critica, invece, la senatrice 'ribelle' Paola Nugnes: "La leadership di Luigi Di Maio certamente va rimessa in discussione"dice all'Adnkronos commentando la debacle grillina. "Da tempo - evidenzia la parlamentare campana - non condivido la linea politica intrapresa e le strategie messe in atto. Se ora, oltre i sondaggi, abbiamo anche verificato con elezioni regionali, che per quanto di altro livello, ci danno il polso di una indubbia e incontestabile perdita di consensi, credo che andrebbe rimessa la palla al centro".

"Non credo che una riorganizzazione calata dall'alto sia la soluzione. Ci vuole una riflessione collettiva che porti ad una discussione profonda con proposte da valutare tutti insieme", aggiunge Nugnes a cui replica su Twitter Sergio Battelli, deputato del M5S e presidente della Commissione Politiche Ue di Montecitorio: "Leggo che la collega #Nugnes vorrebbe mettere in discussione la leadership di Luigi #DiMaio dopo le #ElezioniregionaliSardegna. Un consiglio: affronti e sfati la profezia di #Fassino: si candidi lei per guidare il #M5S. Non abbiamo bisogno di picconatori ma di visione e proposte".

Salvini esulta - "Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, commenta il voto in Sardegna.

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