Sabato, 23 Marzo 2019

VOGHERA - «FORZA ITALIA? NEL 2020 POTREBBE NON ESISTERE PIÙ»

La Lega vogherese ambisce a un posto al sole in vista delle prossime elezioni. A Palazzo Gounela siede ancora «(pier)felicemente» all’opposizione, ma il capogruppo in consiglio comunale Piefelice Albini non fa nulla per nascondere l’ottimo momento di forma del Carroccio. A chiedergli di candidature e alleanze non si ottiene risposta, ma la stoccata ai “rivali” di Forza Italia” non la risparmia: «Bisogna vedere se nel 2020 esisteranno ancora».

Albini, che la giunta Barbieri vi stia di traverso è cosa nota. Recentemente però ha reclamato perché qualcuno si sarebbe anche preso dei meriti vostri.

A cosa si riferiva?

«Inizierei dal caso del Daspo Urbano: fortemente voluto dalla Lega e criticato dal sindaco Barbieri in quanto giudicato prima “poco incisivo e senza grande efficacia”, mentre poi sui giornali è diventato motivo di vanto per averne applicati “ben 75“ nel 2018, che a nostro dire sarebbero anche pochi. Voglio ricordare che il  Regolamento di Polizia Locale a Voghera era datato 1907/1908 da cui la necessità di ridisegnarlo e riscriverlo. Ma ci sono poi altre battaglie vinte da noi con cui l’Amministrazione ha cercato di farsi bella».

Ad esempio?

«Ci siamo impegnati per evitare che venisse chiuso l’ Asilo Nido Gavina chiedendo che si ritornasse ad assumere educatrici e personale per sopperire a quello uscente. Valutazione effettuata col forte sostegno di Regione Lombardia tramite “Nidi gratis” e con sistema “zero-sei anni”, finanziamenti destinati a potenziare Nidi e Scuole Materne aiutando anche con le spese di gestione, allo scopo di incrementare i servizi offerti alle famiglie. Un’altra nostra battaglia vinta è stata quella di evitare che venissero vendute le tre Farmacie Comunali. Oltre all’ assunzione di nuovo personale per sostituire quello andato in pensione chiedevamo anche di impegnarsi a risolvere problematiche come gli orari di apertura al pubblico nei giorni di sabato e domenica ed essere competitivi con i  farmaci da banco attraverso scontistiche adeguate».

Anche sulla soluzione del caso Recology immagino avanziate la paternità dell’iniziativa, dato il coinvolgimento dell’assessore regionale leghista Terzi…

«Assolutamente. Non bisogna dimenticare che abbiamo ottenuto il finanziamento da Regione Lombardia per bonificare l’area Recology a Voghera con procedura iniziata dalla Lega nel gennaio 2017 con la presenza in città dell’ Assessore Terzi e l’attuale onorevole Elena Lucchini allora segretario della Lega, mentre l’Amministrazione non si muoveva».

A proposito della Lucchini. Recentemente il vostro segretario ha respinto categoricamente le voci relative all’ingresso in giunta di un esponente leghista. La Lega si conferma quindi una forza di opposizione. Che scenario si prospetta in vista delle prossime elezioni?

«Elena Lucchini ha voluto fare chiarezza su delle insistenti voci che asserivano un imminente ingresso in maggioranza da parte della Lega con l’ assegnazione addirittura di un Assessorato. Attualmente la Lega a Voghera rimane felicemente all’ opposizione, continuando il lavoro svolto negli ultimi due anni, controllo serrato e proposte fattibili. In merito alle prossime elezioni è ancora tutto prematuro, il Segretario Cittadino farà tutte le valutazioni del caso al momento opportuno».

Beh, ma un po’ di fantapolitica si può anche fare…Doveste pensare a possibili alleanze, verso chi guardereste oggi? C’è una forza politica con cui siete in maggiore sintonia?

«Attualmente più che parlare di “nomi” conviene domandarsi quali partiti resteranno in vita nel 2020: ci sono buoni motivi per pensare ad esempio che Forza Italia potrebbe non esistere più. La Lega è comunque aperta al dialogo con le forze politiche che condivideranno il nostro programma. Detto questo, se faremo alleanze saranno solo con persone che mantengono  gli accordi».

Il Comune dovrà tirare su circa 700mila euro in vista del nuovo bilancio di previsione. Voi siete stati molto critici al riguardo. Può spiegarci i vostri timori?

«Sono anni che il bilancio comunale viene gestito politicamente in modo allegro, lo dimostra la richiesta della Corte dei Conti di rientrare di circa tre milioni di euro per spese fatte solo per eventi nel 2014 e 2015. Chi ha gestito Voghera non ha mai pensato di accantonare un piccolo tesoretto per poi reinvestirlo su opere primarie. Oltretutto con il problema nato nell’ultimo anno in ambito ASM VeS ci sono buone possibilità che i dividendi che annualmente il comune godeva da ASM non ci siano più, il che sarebbe una bella grana».

Passiamo al commercio. In occasione dei saldi avevate chiesto i parcheggi liberi in centro, ma la giunta ha dato picche accusandovi di voler fare polemica, sostenendo che il parcheggio centrale della caserma sia sufficiente. Com’è la situazione in città?

 «Anche sul discorso commercio il Comune non si è mai attivato più di tanto, lo dimostrano i negozi di proprietà del comune sfitti e mai assegnati, e precisamente quelli sotto i portici, in Via Garello e in Via Emilia. Noi stiamo progettando anche un piano parcheggio limitrofo a Piazza Duomo, pensiamo di ampliare quello in Piazza S. Bovo vicino alla Posta Centrale per permettere la possibilità di parcheggiare a chi debba recarsi a ritirare i pacchi. Ridisegneremo anche tutto il parcheggio in Piazza Duomo con percorsi viabilistici stabiliti, perché ad oggi ognuno percorre la piazza come vuole e parcheggia come vuole. Nel frattempo stiamo incontrando parecchi negozianti per raccogliere le loro esigenze o proposte per trovare dei punti per rilanciare il commercio in città».

Un altro vostro cavallo di battaglia è da sempre la campagna anti slot. A Voghera, che vanta il triste primato di Las Vegas italiana, non esiste ancora un regolamento ad hoc…

«Noi avevamo proposto al Sindaco di scrivere un Regolamento cittadino sulle norme per la prevenzione del gioco d’azzardo, chiedevamo che si basasse sulla Legge Regionale n. 8 del 21 ottobre 2013 e sue modifiche con la Legge Reg. n. 11 del 2015. Lo stesso Decreto Dignità contiene nuove norme per contrastare il fenomeno del gioco patologico. L’Italia è uno dei paesi al mondo dove si gioca di più e, visto che a giocare sono spesso i più poveri e i meno istruiti, prima si interviene meglio è. Aspettiamo, ancora una volta, la risposta dal Sindaco Carlo Barbieri sulla questione Slot Machine e VTL».

 di Christian Draghi

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