Lunedì, 25 Marzo 2019

BRONI – DIPENDENTE COMUNALE LICENZIATO E RIASSUNTO «SPRECATI I SOLDI DEI CITTADINI»

Il tribunale ha stabilito il reintegro in organico del direttore operativo del comune di Broni Massimo Mangiarotti, “licenziato” dal sindaco nell’aprile del 2016. Il capogruppo di “Broni in Testa”, Cesare Ercole, interviene sul caso per evidenziare come «l’inutile e illegittima manovra del primo cittadino ai danni del dipendente sia finita per costare circa 50mila euro alle tasche dei cittadini». Ercole inizia raccontando la storia che riguarda l’ex dipendente del Comune bronese. «Massimo Mangiarotti veniva assunto dal Comune di Broni in data 1° luglio 2006 con contratto di lavoro a tempo indeterminato per svolgere le mansioni di Direttore Operativo, diventando l’unica figura dirigenziale prevista nell’organigramma del Comune. In data 6 aprile 2016 l’incarico dirigenziale gli veniva revocato con decreto del sindaco, a due mesi dalle elezioni amministrative, per presunte inosservanze alle direttive del sindaco (contestate nel novembre del 2015) ed avviate poi ad un procedimento disciplinare. Nello stesso periodo, cioè aprile-maggio 2016, un susseguirsi di delibere di giunta posero il dottor Mangiarotti in “mobilità” e con atto deliberativo di giunta venne cancellato dalla pianta organica il posto di dirigente

La giunta come si è comportata secondo lei?

«Direi male. In parole povere la giunta di allora avrebbe operato in illegittimità nel metodo e nel merito del caso. Illegittima la delibera con cui il Comune rideterminava la pianta organica, illegittima la delibera con cui predisponeva il Dottor Mangiarotti in mobilità».

Illegittimità che è stata riconosciuta…

«Certo. E alla ritenuta illegittimità delle delibere consegue la condanna del Comune a riassegnare l’incarico dirigenziale ed a corrispondergli le retribuzioni nel tempo maturate dalla data della sua messa in mobilità sino a quella dell’effettivo reintegro».

C’è stata una sentenza?

«Sì, e a seguito di questa sentenza il Comune ha assegnato al Mangiarotti, dal 1 gennaio 2019, l’incarico di responsabile della struttura organizzativa “sviluppo del territorio”» .

Cosa si sente di dire di tutto questo?

«Mi sembra chiaro che gli unici a rimetterci sono stati i cittadini di Broni!

Il sindaco e il vice sindaco erano presenti in giunta quando venivano deliberate queste decisioni per cui la loro è sicuramente una responsabilità politico-amministrativa, politica in quanto furono proprio loro ad assumere Mangiarotti, amministrativa in quanto si sono spesi fiumi di denaro in questa causa. In questo senso dico che a rimetterci sono stati i cittadini di Broni.

Non so quantificare la spesa totale ma sono all’incirca qualcosa come cinquanta mila euro, euro in più euro in meno».

A cosa è servito questo?

«A nulla, il Dottor Mangiarotti ha riavuto il suo ruolo legittimamente, la casse comunali si sono diciamo svuotate di una certa cifra e viviamo tutti felici e contenti!».

 di Elisa Ajelli

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