Sabato, 14 Dicembre 2019

CASTEGGIO - «GUARDIE CIVICHE: ORA CHE SI PUÒ ARRUOLARSI MANCANO RICHIESTE»

L’assessore alla polizia locale del Comune di Casteggio Milena Guerci tira le somme della sua decennale esperienza amministrativa. Criticata quando in concomitanza all’emergenza furti si era fermamente opposta all’idea delle ronde cittadine, si toglie oggi qualche sassolino dalla scarpa: «Adesso che il Prefetto ha autorizzato i cittadini volontari ad iscriversi per diventare guardie civiche formate, è arrivata una sola richiesta». Non si sa ancora chi sarà il candidato sindaco dell’amministrazione uscente, ma di sicuro Guerci correrà per mantenere un ruolo attivo in giunta.

Assessore, come reputa il suo mandato fino ad ora?

«Ho alle spalle dieci anni in Giunta e in tutto questo tempo sono riuscita a imparare tante cose e ad entrare nell’ottica di quella che è una pubblica amministrazione. A tanti può sembrare facile, ma posso garantire che non è così. Anche perché si può partire con idee bellissime, che si spera possano andare in porto, e poi invece si devono fare i conti con il bilancio, con le procedure, con i bandi: insomma, con un sacco di cose che nel privato si sbrigano invece in modo più snello rispetto a quella che è la pubblica amministrazione».

Serve passione per il proprio lavoro amministrativo…

«Assolutamente sì. Nei piccoli e medi Comuni come il nostro è chiaro che non si ha il portaborse, non si hanno rimborsi per le spese extra. A conti fatti, non si fa per soldi ma solo per passione vera».

Può quindi definire la sua esperienza positiva?

«Sì, ho imparato tanto e ho incontrato tante persone nuove che non conoscevo. il sindaco Callegari lo conoscevo ancora prima di iniziare l’esperienza politica perchè è sempre stato il mio medico: ho sempre avuto piena fiducia in lui, quindi posso dire che l’esperienza è positiva senz’altro anche se, torno a ripetere, non è semplice fare tutto ciò che si ha in mente di realizzare. La voglia c’è ma non basta, perché la burocrazia rallenta tutto».

Sotto il suo assessorato sono stati realizzati vari progetti…

«Abbiamo fatto una convenzione con Asm per le aziende agricole che hanno voluto aderire, con il ritiro gratuito dei contenitori: è un bell’alleggerimento dal punto di vista finanziario. Poi è da mesi che stiamo lavorando per il rilancio del territorio…».

Ci spieghi meglio

«Sia come rappresentante di Coldiretti che come assessore all’agricoltura faccio parte del tavolo tecnico regionale. Speriamo di riuscire a portare a casa dei risultati: è la prima volta che Ersaf (ente regionale per i servizi all’agricoltura) si interessa alla nostra zona. Forse si sono resi finalmente conto che le aziende serie, che lavorano tanto e bene, hanno bisogno di aiuto. Altrimenti la nostra zona si deprime sempre di più. è previsto un piano specifico per il rilancio del territorio, anche per tutto ciò che non è vino. Se riusciremo a chiudere questo progetto sarà davvero un successo. La bozza è diventata intanto realtà, nel senso che è stata accettata, e quindi c’è la reale possibilità che tutto possa essere realizzato e così tutti gli sforzi messi in campo non saranno stati vani».

Altro tema importante a Casteggio è quello della sicurezza. Il 2018 è stato un anno “pesante” in questo senso.

«Abbiamo partecipato a vari bandi per cercare di aumentare quelle che sono le telecamere sul territorio, proprio per cercare di portare più sicurezza agli abitanti. Quando c’è stato il periodaccio e Casteggio era presa di mira dai ladri io sono stata molto contestata, perché mi sono sempre rifiutata di accettare le ronde che tutti chiedevano. Ho sempre ribadito che non era il modo giusto di agire. Io e il sindaco eravamo sempre in contatto con le forze dell’ordine e prima di mettere a repentaglio la vita dei cittadini bisogna pensarci molto bene. Abbiamo tenuto duro, ma alla fine il risultato è stato ottenuto. Adesso che il Prefetto ha fatto quella che è la circolare per il controllo del vicinato, fatto da persone “formate” dalle forze dell’ordine, da noi è arrivata una sola richiesta. Questo dà l’idea di come siano le cose quando si agisce di pancia e non di cervello… adesso che i cittadini potrebbero fare il tutto in modo legale non vogliono più. Questo mi fa riflettere sul reale senso civico delle persone... Per fortuna non abbiamo mai ceduto alle pressioni che ci venivano fatte e il tempo, che è sempre galantuomo, ci ha dato ragione».

Mancano pochi mesi alle elezioni, com’è il clima a Casteggio?

«Noi stiamo iniziando a ragionare adesso sul da farsi. Il sindaco sappiamo che non si può più candidare e quindi dovremo stabilire chi sarà il candidato alla poltrona da primo cittadino. Abbiamo anche qualche idea su nuove persone da inserire nel gruppo… perché ormai manca davvero poco».

Lei si ricandiderà?

«Ero molto titubante per una questione di tempo, perché la politica è una passione che porta via tempo e ci sono anche altre cose da seguire come la famiglia e il lavoro. Però rinunciare a quello in cui si crede è sempre abbastanza difficile e quindi penso che comunque ritenterò alle prossime amministrative».

 di Elisa Ajelli

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