Giovedì, 27 Giugno 2019

CASTANA - «PRONTA AD INCENTIVARE LE APERTURE DI NUOVI ESERCIZI»

Castana è un antico comune dell’Oltrepò Pavese, situato tra la Valle Versa e Valle Scuropasso che oggi conta circa 740 anime. Il sindaco Maria Pia Bardoneschi, genovese di nascita ma ormai da oltre 30 anni in Oltrepò, va fiera del suo territorio e mette tutto il suo impegno e la sua volontà nel provare a far emergere Castana a livello turistico. In carica dal 2009, in virtù del fatto che regge un Comune inferiore ai 3mila abitanti, potrà correre l’anno prossimo per un terzo mandato. Prima di terminare quello in corso ha però ancora un obiettivo da raggiungere: la realizzazione di un’enoteca e dei laboratori nei locali antichi sottostanti alla sede comunale.

Sindaco, la sua amministrazione in questi anni è riuscita a realizzare gli obiettivi che si era prefissata?

«Direi di sì, mancherebbe solo un’enoteca dei produttori locali ed eventualmente dei laboratori. Qualche tempo fa abbiamo partecipato ad una bando per ottenere dei fondi, che sarebbero stati destinati alla sistemazione dei locali che si trovano al di sotto della sede comunale, ma purtroppo non lo abbiamo vinto. All’inizio del 2019 riproporrò sicuramente la proposta nel nuovo bilancio. Spero di riuscire a realizzarlo prima della fine del mio operato. Tuttavia, sono orgogliosa perchè durante questi anni siamo riusciti a sistemare il Parco Giochi, la Sala Polivalente e il Parco Comunale, dove durante il periodo estivo si concentrano tutti gli eventi».

Castana è in Unione con Canneto Pavese e Montescano. Come sono le collaborazioni?

«Direi buone, ci diamo una mano l’uno con l’altro per sopperire ad eventuali mancanze. Ad esempio, insieme ci stiamo organizzando per la riqualificazione energetica delle luminarie, che entro l’anno prossimo prevede la sostituzione totale con quelle a led a basso impatto ambientale. Inoltre, insieme agli altri due comuni dell’Unione, l’Amministrazione di Castana ha partecipato tramite la Prefettura al bando indetto dal Ministero degli Interni per l’incremento del sistema di videosorveglianza ed è proprio di questi ultimi giorni la notizia che abbiamo ottenuto il finanziamento. L’importo totale della spesa è di 160mila Euro: il Ministero ci ha finanziato 120mila Euro, mentre il cofinanziamento dell’Unione è di 40mila Euro. In questo modo con le telecamere già installate arriveremo a dodici occhi elettronici e saremo in grado di coprire l’intero territorio».

Per quanto riguarda le priorità da affrontare nel suo Comune, quali sono quelle che occorre considerare per prime?

«Il mio obiettivo principale sarebbe quello di sviluppare ampiamente il turismo. Sarebbe bello se tutti contribuissero alla realizzazione di questo obiettivo...le cantine e i produttori locali si stanno impegnando, ma purtroppo non è sufficiente. Serve ancora più coraggio... sarei pronta a sostenere e ad incentivare, ad esempio, l’eventuale apertura di ristoranti e agriturismi e strutture ad hoc. In generale, penso che questo desiderio sia sentito un po’ da tutti i comuni dell’Oltrepò Pavese, che negli ultimi dieci anni hanno visto ridursi notevolmente il turismo».

A parte l’enoturismo, secondo lei Castana cos’altro ha da offrire ai turisti?

«Castana è un Comune molto antico, il borgo medievale è ricco di storia. Il territorio di Castana vanta dei pozzi antichi, sulla base dei quali sarebbe possibile costruire un sentiero turistico. Ad esempio, questo itinerario potrebbe essere proposto durante la “Mangia, Beva, Lenta” - manifestazione che organizziamo insieme a Canneto e Montescano - passeggiata durante la quale è possibile fare tappe enogastronomiche nelle attività vitivinicole dei tre Comuni».

Dei giovani castanesi cosa si può dire?

«Diciamo che negli ultimi due anni ci sono molte coppie di giovani che stanno tornando a ripopolare il paese... essendo Castana a pochi km da Stradella e Broni, magari è preferibile venire ad abitare in collina, piuttosto che nelle periferie delle città. Anche nell’amministrazione il loro contributo è molto significativo... i Castanesi è il gruppo dei giovanissimi, che insieme alla Pro Loco e al Gruppo degli Arcieri s’impegnano per realizzare eventi di vario genere nel nostro comune». 

I rapporti con la Pro Loco come sono?

«Ottimi. La Pro Loco di Castana è attivissima e insieme riusciamo ad organizzare un sacco di eventi. Dal 2009 la Pro Loco è ritornata a funzionare egregiamente. Quest’anno ad ottobre hanno organizzato, proprio nel nostro comune, la Gara dei Carrettini di Rivanazzano, un evento a livello nazionale che ha portato gente da tutta Italia».

Sindaco Bardoneshi cosa si augura per il futuro di Castana?

«Mi auguro che riesca ad essere valorizzata e conosciuta non solo a livello territoriale, ma magari anche a livello nazionale. Mi sarebbe piaciuto essere sindaco in anni diversi, quando i comuni avevano a disposizione un sacco di risorse... allora sì che avrei potuto realizzare grandi cose! Purtroppo oggi le amministrazioni vivono situazioni economiche davvero disastrose e ovviamente i sindaci sono tenuti a fare delle scelte ben ponderate».

di Silvia Cipriano

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