Lunedì, 25 Marzo 2019

BAGNARIA - DISTRUTTA LA STELE DEI CADUTI DELLA R.S.I. A PONTE CRENNA

Nei giorni scorsi a Ponte Crenna, frazione del comune di Bagnaria, è stata pesantemente danneggiata la stele a ricordo dei caduti della R.S.I.. L'Associazione Culturale Recordari condanna pesantemente l'accaduto : "Ecco cos'è l'antifascismo - attacca Recordari - la vomitevole mano che si muove, nella notte, per colpire la croce che ricorda i militi della Scuola Allievi Ufficiali 'Lucca' della Guardia Nazionale Repubblicana caduti a Ponte Crenna il 12 agosto 1944. Chi l'ha distrutta è la mente malata che vive, nel 2018, ancora nell'era dell'uccidere un fascista non è reato. La stessa che in questi giorni ha mosso L'Espresso in una riprovevole copertina contro i martiri di Acca Larentia. Fino a quanto - conclude l'associazione - Recordari avrà vita combatterà con il ricordo e lo studio storico la volontà dell'antifascismo di mettere a tacere la verità dei fatti. A breve provvederemo a sistemare la stele".

"Il 12 agosto 1944, alle due del mattino, un gruppo di Allievi Ufficiali - scrive Associazione Culturale Recordari - cadde in un'imboscata partigiana: a Ponte Crenna, nell'Oltrepo pavese, Giorgio Piermattei cadde sotto una pioggia di proiettili, Giuseppe Laterza e Antonio Cintoli rimasero gravemente feriti, e molti altri furono colpiti dalle raffiche di mitra. Alle 5 del mattino i feriti riuscirono a tornare nell'abitato di Varzi, dove furono medicati. Laterza e Cintoli però erano feriti gravemente, così fu allestito un furgone con apposti i simboli della Croce Rossa: l'intento era quello di trasportare i due all'ospedale di Voghera. Ad accompagnare i due in gravissime condizioni si offrirono volontari gli allievi Walter Nannini, Giuseppe Reina e Giorgio Mantici, e il Marò Gabriele Roberto Moro. Il tragitto che li aspettava non era affatto sicuro: i partigiani, avendo fatto brillare i ponti della ferrovia e della strada statale che portava da Varzi a Voghera, costrinsero i soccorritori a deviare lungo un sentiero sterrato molto stretto. I quattro riuscirono ad arrivare a Voghera, ma al loro rientro verso Varzi, all'altezza di Ponte Crenna, un'altra imboscata partigiana li fermò: si difesero in ogni modo, ma alla fine caddero tutti e quattro sotto i colpi dei mitra partigiani. Per questa azione,i vice brigadiere A.U. Reina Giuseppe e Giorgio Mantici ed il milite scelto A.U. Walter Nannini, furono decorati con la Medaglia d'Argento alla memoria, su proposta dei S. Ten. Romeo Nicoli e Amedeo Ciolli, con la seguente motivazione: Chiedeva volontariamente di assolvere un incarico che si presentava molto pericoloso. Caduto in un imboscata tesa da un forte nucleo di ribelli, resisteva eroicamente, assieme a tre camerati. Esaurite le munizioni respingeva ogni intimazione di resa difendendosi con il calcio del moschetto e con il pugnale, finché, sopraffatto dal numero, veniva barbaramente finito. Fulgido esempio di eroismo e di fede spinti fino al sacrificio supremo. Ponte Crenna (Varzi) 12.8.1944 XXII”

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