Martedì, 19 Marzo 2019

VARZI E IL PROSSIMO SINDACO....... PER ORA SEMBRA CORSA A DUE

Le Elezioni Comunali 2019 si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei Comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel primo semestre del 2014 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi. Varzi tra circa 6 mesi dovrà eleggere il nuovo sindaco e la sua “squadra”.

ll 25 maggio 2014 i varzesi avevano riconfermato il sindaco uscente Gianfranco Alberti. La Lista Civica - Insieme per Varzi che lo sosteneva aveva ha ottenuto 1227 voti ( 56,43%), mentre la Lista Civica - Ricostruiamo Varzi con Luigi Antoniazzi candidato primo cittadino “avversario” aveva ottenuto 947 voti (43,56).  

A detta dei “politologi” esperti, 280 voti di differenza (12,87%) non sono stati tanti e avrebbero dimostrato come dopo tutto la gente, il popolo, non starebbe troppo a seguire le indicazioni di voto dei “capataz” politici varzesi e della Valle Staffora.

280 voti di scarto non erano tanti anche perché la lista civica che aveva riconfermato Alberti sindaco era una coalizione a “larghe vedute” che aveva visto uniti come non mai Forza Italia, Lega e Pd.

Altro dato non trascurabile è che nel 2014 Alberti aveva potuto contare sull’appoggio degli ex sindaci Querciolli e Tevini, di Elio Berogno e di Bruno Tagliani, rispettivamente uno ex e l’altro, al momento del voto, Presidente della Comunità Montana d’Oltrepò. è poi (forse) superfluo ricordare che Alberti era ed è uomo di Giovanni Alpeggiani, che qualche voto a Varzi e in Valle Staffora lo muove...

La domanda è: se Alberti nel 2014 con l’appoggio del suo padrino politico Alpeggiani, di Berogno, Querciolli, Tagliani, Tevini e dei partiti più importanti, quelli che fanno i numeri, aveva ottenuto 280 voti in più del candidato sindaco avversario, i prossimi candidati sindaci, alle prossime elezioni del 2019, seguiranno la strada di Alberti, (quella dell’appoggio politico trasversale) oppure ne prenderanno le distanze e si rivolgeranno direttamente alla gente varzese, nella convinzione che il popolo di Varzi sia ormai disaffezionato alla politica dei “soliti noti” con e loro indicazioni di voto?

Ad oggi l’unica certezza è che Alberti, per legge,  non si potrà più ricandidare. Il resto, è bene precisarlo, sono voci di corridoio e analisi fatte nei bar, nella piazza del mercato, nei ristoranti dell’Alto Oltrepò e nelle più svariate sedi.

C’è chi sostiene che Alberti ad oggi non abbia ancora ben deciso quale potrebbe essere l’uomo da appoggiare come candidato sindaco. Molti si aspettano che un sindaco uscente nomini e appoggi un suo “delfino” scelto per le capacità e le abilità dimostrate all’interno del gruppo amministrativo che in questi ultimi 5 anni ha governato il paese. Questa non presa di posizione da parte di Alberti mette in circolo voci su una scarsa compattezza della maggioranza, che non riuscirebbe a mettersi d’accordo sul nome del possibile futuro candidato sindaco.

In politica si parla fino allo sfinimento di far squadra e di gioco di squadra ma in realtà, proprio come nel calcio, alla fine i goal li fanno quasi sempre i solisti. Quelli dell’attuale maggioranza, con o senza l’appoggio di Alberti, sono due: Giovanni Palli e Giulio Zanardi. Palli, classe 1981, è il Responsabile Provinciale degli enti locali della Lega nonché consigliere di maggioranza  e membro del cda della Fondazione San Germano di Varzi, nonché fidanzato dell’Onorevole Elena Lucchini. Proprio dalle pagine di questo giornale sulla possibilità di essere lui il nuovo sindaco di Varzi aveva dichiarato tempo fa: «è ancora presto per fare certe valutazioni. Certo che per ogni persona che fa un percorso politico come il mio, che ama il proprio territorio, sarebbe un onore fare il sindaco del proprio paese».

La sua  sarebbe una candidatura forte non solo perchè la Lega a livello nazionale e locale ha il vento in poppa, non solo perchè fidanzato della Lucchini, ma anche perché sembrerebbe essere l’espressione più rappresentativa dei giovani varzesi.

L’altro “solista” dell’attuale squadra di maggioranza è Giulio Zanardi,  figlio di una delle più importanti famiglie a livello imprenditoriale di Varzi e della Valle Staffora, attuale Assessore al Turismo, Commercio, Personale e Lavori Pubblici, che sembra essere l’uomo, per ora, sostenuto  e fortemente voluto da Giovanni  Alpeggiani. Se da una parte l’attuale maggioranza parrebbe poco coesa sul candidato sindaco, l’attuale minoranza che farà? Secondo molti non sarebbe neppure pervenuta, nel senso che Alberto Brignoli attuale consigliere di minoranza e Leandro Tambussi, che è l’altro nome che circola, ex assessore ai lavori pubblici della giunta Querciolli, nel 2009, se pur mossi dalle più nobili intenzioni pare che non riescano a trovar il numero sufficiente di uomini e donne dalla loro. Attenzione però perché le medesime voci di corridoio allertano sulla presenza di un terzo “incomodo”, varzese doc ed ex leghista (magari in pectore): l’avvocato Giuseppe Fiocchi, già assessore del Comune Varzi dal 2004 al 2009 ed ex vice-sindaco del Comune di Voghera.

Andreotti diceva che “A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina”, per cui il nostro “peccato” a questo giro è ipotizzare che la candidatura di Fiocchi potrebbe essere una mossa per togliere voti leghisti a Palli e dirottarli sull’avvocato al fine di favorire l’elezione a sindaco di Zanardi. Inoltre l’avvocato Fiocchi, da sempre molto sensibile e attento al sociale, potrebbe guadagnarsi le simpatie di quella fetta di popolazione più bisognosa o attenta ai problemi del welfare. In questo scenario Fiocchi potrebbe diventare l’ago della bilancia per far pendere le possibilità di vittoria da una parte o dall’altra.

Il quadro non può essere completo però senza considerare Don Gianluca Vernetti: anche a Varzi come in tutt’Italia fin dai Patti Lateranensi vale il precetto “libera Chiesa in libero Stato” e anche se non siamo più alla fine della seconda guerra mondiale quando alle prime votazioni della neo proclamata Repubblica il clero dava precise indicazioni di  non votate i comunisti perché mangiano i bambini…  è altrettanto vero che la Chiesa in determinate zone rurali anche grazie alla popolarità, in alcuni casi, dei parroci all’interno della comunità,  ha un suo peso. Un peso trasversale che va dalle pie donne ai giovani che frequentano l’oratorio. A Varzi don Vernetti è un parroco certamente popolare  e trasversalmente amato. Sarà pur vero che sempre di meno i parroci si occupano di politica ma qualche volta dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana) in giù dicono comunque la loro e chissà che anche a Varzi, seduto a un tavolo con una bella tovaglia imbandita,  Don Vernetti da uomo e da cittadino italiano non finisca per dire la sua.

Come andrà a finire? Chi saranno i candidati Sindaci? In molti sperano che il nuovo sindaco di Varzi, chiunque venga eletto, non sia, ovviamente, solo un politico, ma un amministratore in senso stretto e molto concreto. Uno che vorrà ascoltare e risolvere, o almeno provarci, i problemi. Il prossimo sindaco dovrà lavorare con le mani e con gli occhi, non con fumose parole, ma soprattutto dovrà essere disponibile al confronto, senza paure tattiche o congenite. Varzi è la capitale dell’Alto Oltrepò e della Valle Staffora, il suo ruolo a livello sociale ed economico è importante e forse anche fondamentale per tutto il territorio. Chiunque sarà il successore di Alberti dovrà sviluppare con coraggio quanto è stato fatto fino ad ora. Tanto o poco che sia.

 di Silvia Colombini

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