Sabato, 25 Maggio 2019

VOGHERA - LA MAIRIE EN ROSE

Ho voluto dare un titolo in lingua francese, d’Oil e non d’Oc, a questo testo che tratta di responsabilità, di potere, di incarichi al femminile. Parlare di responsabilità, incarichi e potere suona, negli annali ed archivi storici, sempre, o quasi, decisamente maschilista; ne fanno particolarità più o meno recente, rara ed evidente, per quanto concerne la nostra Nazione, probabilmente Marisa Bellisario nel Mondo Industriale e Susanna Agnelli, Nilde Iotti e Tina Anselmi nel Mondo Politico, l’Agnelli non solo nel Mondo Politico (i caratteri maiuscoli vogliono sottolineare essenzialmente l’alta caratura professionale ed altrettanta fama e ruoli storici), e, “Grandeur maximale”, le Famiglie Reali Inglesi ed Olandesi. Ritengo possa, la titolazione francese, essere più chic, più elegante, più sobria, e nel contempo solare, di un qualsivoglia titolo in lingua italiana. “Il Municipio in rosa”, come la vita cantata da Edith Piaf, già di per sé è certamente un’evocazione innovativa, moderna, contemporanea: basti pensare a Roma, oppure Torino. Anche in altri piani di potere, istituzioni varie, centri di comando già siedono “Personnalités en rose”, poche, ma... a Voghera no. Qui da noi non è mai accaduto. Mai nella storia. Mai.

Il nostro Municipio non è mai stato “Une Mairie en rose”. Mi sto ovviamente riferendo allo scranno più alto, senza scendere nei camerini. Forse non lo sarà ancora, ma... se solo nel 2020... ?! Se il Terzo Decennio del Terzo Millennio si aprisse agli occhi della nostra Città con “Une Mairie en rose” ?! Qual cambiamento! Gli appassionati di esoterismo ed alta religiosità potrebbero addirittura leggere in tutto ciò la realizzazione, seppur iniziale, del messaggio subliminale arrivatoci per via letteraria da Dan Brown nel suo celeberrimo “Il Codice Da Vinci”, ove, oltre alla controversia sulla deriva meretrice della Maddalena, in realtà citata come l’Apostolo preferito essendo stata la prima a vedere il Cristo risorto, oltre al dolce ed enigmatico sorriso della Gioconda vinciana (da studi recenti, possibilmente forse, una Marchesa Malaspina con alle spalle il Borgo di Bobbio) utilizzato nella ricerca del Sacro Graal, proprio nella discussione sul Graal e la sua forma “a calice”, che parte largo per restringersi ad imbuto come il ventre materno, che ne impone una nuova nomenclatura quale “il Potere del Femminino Sacro”, qui troviamo il messaggio politico-religioso occidentale: non uomini, bensì donne al Governo! In barba ai Templari ed al Priorato di Sion, che ne hanno difesi, secondo Brown, tesori e segreti nei secoli, la sentenza conclusiva chiosa con : il Potere va dato alle Donne !!! Tornando al nostro “Mairie en rose”, noi non abbiamo a disposizione il Graal, ahimè: gli unici calici che abbiamo a disposizione sono quelli degli aperitivi nei bar cittadini, e su quelli costruiremo la nostra enciclica. Pare che, e sottolineo “pare”, Palazzo Gounela nel 2020 potrebbe effettivamente tingersi “en rose”. E devo dirvi, tra calici ed in vino veritas, che tutte le possibili “Dames” godono anche di positivi attributi estetici non contestabili! Mesi or sono, alcuni calici cittadini avrebbero già timidamente brindato all’idea, possibilista, che una bellissima donna, Signora Bene all’interno dell’estesa comunità iriense, la famiglia di provenienza della quale avrebbe da molti decenni straordinariamente illuminato interni ed esterni nel mondo, potesse guidare l’ascesa femminile. Si narra però, già, ahimè... di gentil diniego.

Ma in politica, si sa, il temporaneo ritiro è talvolta preparazione al “Grand Jetè” final, un salto in spaccata che tutto e tutti supera... Nel bar di fianco, quasi in contemporanea, i 4 amici di Gino Paoli amabilmente discutevano sulla possibilità di cambiare il mondo, in vino veritas nuovamente, e più approfonditamente sulla possibilità che l’incarico Presidenziale dell’avvenente assicuratrice ed imprenditrice “Pret-a-porter” non fosse altro che la prova generale all’arrembaggio del primo “Mairie en rose” vogherese. Ma ancor si narrò illo tempore, ahimè, d’un distaccato “Come avessi accettato. Grazie.”. E, nel fuori-onda... “Si, mi scusi, diceva... Polizza, numero? Taglia, numero? Contatore, numero? Fattura, nume... ah no... aspetti...”. L’armata ex-Sion si rivolse probabilmente  allora, sempre levando i calici ma in un locale non centralissimo, ad una bella, raggiante, simpatica ma anche temibile, per forte personalità, … locandiera. Imprenditrice della buona tavola e della buona cantina, che negli “Affaires Politiques” non guasta mai, gode certamente di maggior simpatia e Charme, dal basso-popolare fino alla medio-alta “Bourgeoisie”, rispetto al maschil-Chevalier del partito “Toujours” duro! Di lei, al momento, non si ha notizia, no rumors, no gossip, … ma chissà... Rientrando quindi verso Place Vendôme,... ah no, scusate... Piazza Duomo, un altro nutrito gruppo di avventori, al canto Verdiano del “Libiamo ne’ lieti Calici”, in attesa che il Teatro ospiti l’Opera integrale, sta sottolineando l’irreale possibilità che non sia la Cultura a farla da “Soprano” in tal gentil tenzone! E con tal raccolta di deleghe, possa mai venir escluso “L’Assesseur/Conseiller” più … passionné ! Jamais, pour Dieu! Ancor qui, a calici calati, taluni agitano lo spettro, sulla Rive Gauche, la sponda di Sinistra, delle concorrenti: la bionda “Secrétaire” del Gauche Partito, o magari, perché no, la Rossa di lei amica Bald... anzosa. Anche se, per dirla tutta, sulla Rive Gauche s’è rivista la Classica Professoressa il cui “grado natatorio”, unitamente all’esperienza in... opposizione, potrebbe rivelar novità, sulla Rive al di là della competizione... Quasi sul finir del tramonto, tra un’operazione immobiliare ed un Evento ambiental-gastronomico autoctono, un’altra “Belle Blonde” viene invitata a degustar dai calici leggiadri, sondatori di possibilità. Il Capo-spiritual della procace “Promoteur immobilier” in verità, senza vin neppur brulè, ha in dote un patto generazionale, peraltro “en carrière”, ma se la scelta “en rose” dovesse gradir... chissà... Mi scuso se qualcuna ho “oublié”, scordato, ma già così, mi pare, il “Parterre” possa venir ben considerato! 

 Ah si, in effetti... un’altra Personalità “en rose” ci sarebbe, ma si sa... Fine anno è tempo di Bilanci: la lascerei tranquilla tra soldi, numeri e clienti, rimandando più in la magari un brindisi, a calici... traboccanti! Con amore e simpatia a tutte le mie amiche, ed amici, che ho qui coinvolto! 

di Lele Baiardi

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