Martedì, 02 Giugno 2020

VOGHERA – LUDOPATIA : “SE LA GIUNTA DI CENTRO-DESTRA NON FERMA L’APERTURA DELLE SALE DIVENTA COMPLICE DI QUESTA PIAGA SOCIALE”

Pier Ezio Ghezzi, ex candidato sindaco ed attuale consigliere di minoranza a Voghera, interviene in merito alla ludopatia, chiedendo l’approvazione di un regolamento comunale più restrittivo e più efficace, così come è stato fatto a Stradella.

“Ludopatia: quanto tempo ancora per il numero chiuso? Il 25 luglio, PD, Lista Civica Torriani, Fratelli d’ Italia e Lista Civica Ghezzi, hanno presentato al Sindaco Barbieri la proposta di regolamento per la limitazione delle sale slot.  A Voghera – scrive Ghezzi - definita “la capitale delle slot-machine”, ormai un caso nazionale, si spendono circa 80 milioni di euro/anno nelle sale giochi con un conto salatissimo per centinaia di famiglie, soprattutto pensionati. Gli assessorati alla cultura e alla famiglia hanno messo in campo molte iniziative, ma la decisione fondamentale resta l’approvazione del Regolamento Comunale con l’indicazione delle distanze dai luoghi sensibili (scuole, chiese, oratori, …), gli orari di apertura, le restrizioni sulla pubblicità e soprattutto la #limitazione del #numero delle #sale(credo attualmente 8 +2 punti SNAI). Moltissime città lo hanno adottato. Voghera, che ne ha più bisogno di tutte, non ha ancora iniziato a discuterne. Ci abbiamo pensato noi, prendendo esempio da Pavia (valutato dalla stessa prefettura come esempio), da Stradella e da S. Martino Siccomario, che ha istituito il numero chiuso. E questo è l’aspetto vitale: basta alle nuove aperture. Il Comune di S. Martino ha vinto al TAR e al Consiglio di Stato la causa su questa limitazione. Abbiamo inviato la documentazione al Comune e posto un’interpellanza in Consiglio Comunale discussa il 1/10.
Ora non vi sono più alibi o interpretazioni di legge: la Giunta può fermare le slot a Voghera. La lotta alla ludopatia non ha colore politico. Se la Giunta di centro-destra – conclude Ghezzi - non ferma l’apertura delle sale diventa complice di questa piaga sociale.”

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