Venerdì, 16 Novembre 2018

SANTA GIULETTA - IL SINDACO LANCIA L’APPELLO: «CONTROLLO DI VICINATO, SERVONO COORDINATORI»

Un buco di bilancio con 700mila euro da risanare nel 2014, la grana della ex Vinal per cui si inizia solo ora a intravedere la luce in fondo al tunnel. Nel mezzo la costruzione del nuovo acquedotto tra Casteggio e Santa Giuletta e tanti interventi sul territorio. Simona Dacarro, primo cittadino di Santa Giuletta in carica dal 2014, fa un bilancio del suo operato in vista delle elezioni comunali che ci saranno il prossimo anno.

Sindaco, cosa rimane da fare per il suo paese?

«Proprio in questi giorni stiamo sostituendo l’impianto di riscaldamento presso la scuola media. è un intervento assolutamente necessario, ma anche economicamente importante, intorno ai 40.000 euro, procederemo poi col conto termico. Inoltre a breve, dopo tanti preventivi, riusciremo finalmente a mettere in sicurezza la piazza, intervento altrettanto necessario».

La questione della bonifica della Ex Vinal a che punto è?

«Sarà sicuramente l’impegno maggiore per il 2018 e per gli anni seguenti a cui l’amministrazione e i dipendenti devono dedicare grande attenzione, direi dedizione. Sulla procedura per la bonifica del sito “Ex area Vinal” sono al lavoro una serie di professionisti. Fra circa un mese dovrebbe essere pronto il progetto».

Ripercorrà questi anni da sindaco. Quale il momento più difficile?

«Sono stati quattro anni sicuramente molto impegnativi. Se penso al 2014….è stato veramente faticoso: abbiamo chiuso il bilancio di previsione a dicembre, riconoscendo circa 700.000 euro di debiti fuori bilancio e richiedendo l’attivazione della procedura di Riequilibrio finanziario pluriennale con accesso al Fondo di Rotazione per garantire la stabilità degli enti dissestati, per un periodo di dieci anni. Nel contempo vi era il gravissimo problema idrico risolto con la costruzione del nuovo Acquedotto fra Casteggio e Santa Giuletta e con tanti interventi sul territorio. Col tempo, con alcuni momenti di particolare tensione, con tanti sacrifici, anche dei cittadini, siamo riusciti a garantire una certa stabilità all’Ente che è migliorato anche dal punto di vista finanziario, abbiamo ridotto i tempi di pagamento, riusciamo ora a garantire tutti gli equilibri di bilancio. Superati i periodi più bui, siamo riusciti a compiere quelle opere a cui eravamo obbligati, come il rifacimento delle strade adiacenti la Ferrovia».

Al di là dell’aspetto economico, vi è sempre stata una forte attenzione al sociale, giusto?

«Sì, basta pensare che Santa Giuletta ha case comunali, case Aler, richiedenti protezione, ha minori in affido, il sindaco è amministratore di sostegno di un anziano…inoltre sono sempre intensi i rapporti con l’Istituto comprensivo di Broni per il nostro plesso scolastico formato dalla scuola d’Infanzia, la Primaria, la Secondaria di primo grado. Ci sono stati naturalmente tantissimi momenti gioiosi, formativi, grazie soprattutto alle tante associazioni di Santa Giuletta che hanno costantemente organizzato eventi e manifestazioni interessanti, divertenti e socialmente utili. Ed anche la sorpresa di tanti cittadini, associazioni e gruppi che si sono resi disponibili all’aiuto gratuito o che hanno donato strumenti e materiale. Grazie a tutti. Dal punto di vista personale sono stati quattro anni sicuramente intensi e costruttivi. Ho conosciuto molte persone dalle quali ho potuto trarre spunti e insegnamenti. Tanti momenti interessanti, alcuni di profonda riflessione».

Sono previsti lavori di manutenzione a strade e illuminazione?

«Sulle strade siamo intervenuti nel mese di agosto con alcune manutenzioni ordinarie e sistemando tratti di strada verso Frazione Pizzolo. Stiamo intervenendo in questi giorni sulla Strada nella Frazione Monteceresino inserendo una griglia per convogliare l’acqua verso i fossi. Per quanto riguarda la pubblica illuminazione, già da alcuni mesi abbiamo deliberato la richiesta di riscatto ad Enel per procedere alla riqualificazione secondo le norme di legge».

Ritiene il suo paese tranquillo a livello di sicurezza? Cosa fate lei e la sua giunta per mantenere i cittadini tranquilli? Ci sono telecamere?

«Tutti vorremmo essere sempre più sicuri e tranquilli. Anche se per quanto poche siano le aggressioni e le violazioni di proprietà a scopo di furto, destano sempre sdegno e preoccupazione, come le truffe ai danni dei più deboli. Guardi, alcuni cittadini ci chiedono con insistenza di batterci per una maggiore attenzione in questa direzione e per chiedere la certezza della pena per questi reati sottolineando che è un’esigenza apolitica, sopra le parti. Con il Comando Carabinieri di Santa Giuletta sono stati fatti due incontri con i cittadini proprio per sensibilizzare e prestare attenzione alle truffe ai danni degli anziani. Da mesi inoltre ci stiamo interessando al “Controllo di vicinato” e quando la Prefettura ha proposto il Progetto abbiamo subito deliberato il Protocollo d’Intesa. Con le Forze di Polizia stiamo programmando uno o più incontri per dare spiegazioni in merito ai cittadini. Anzi faccio un appello: l’attività di Controllo di vicinato viene svolta da gruppi di cittadini secondo le modalità indicate e occorre individuare dei Coordinatori, chi fosse interessato e volesse informazioni contatti il Comune».

Parliamo della questione semaforo pericoloso: avete in mente qualcosa per sistemare la situazione?

«Il semaforo non è pericoloso, non ho mai avuto segnalazioni in merito dai cittadini. Si trova in un punto dove la presenza è assolutamente necessaria. Se ci si riferisce alla velocità sulla Strada Provinciale in prossimità del semaforo, il problema non è di facile risoluzione. Si tratta di centro abitato con limite di 50 km/h….dovremmo imparare a rispettare le regole! L’asfalto è stato rifatto da poco, come alcuni interventi per fare defluire meglio l’acqua piovana. La segnaletica è ben visibile. In questo momento non sono previsti interventi».

A Santa Giuletta c’è il famoso museo della bambola. Attira molti visitatori? Si era parlato di una possibile chiusura: cosa può dire in merito?

«Nessuno ha mai parlato di chiusura, non so da dove arrivi questa voce. In questi anni sono state fatte tante attività, un bel sito internet, le mostre mercato della bambola e del giocattolo. Abbiamo avuto tantissimi contatti, tante donazioni e tante visite di privati ed anche di gruppi e scuole. Purtroppo il discorso è diverso…si fatica a tenerlo aperto perché dobbiamo affidarci al volontariato, quindi non è sempre aperto e per visitarlo occorre prenotarsi telefonando in Comune».

 di Elisa Ajelli

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