Mercoledì, 13 Novembre 2019

MEZZANINO - «DA OLTRE TRE ANNI CON IL MIO RISTORANTE METTO A DISPOSIZIONE UN PASTO QUOTIDIANO PER LE PERSONE DEL PAESE MENO ABBIENTI»

 Il neo sindaco di Mezzanino, Adriano Piras, eletto nel giugno scorso, vuole replicare all’intervista fatta all’ex primo cittadino Zoppetti.

«Ho preso visione dell’articolo del vostro giornale del mese di Agosto e vorrei provare a rispondere alle stesse domande poste all’ex sindaco Zoppetti per un doveroso confronto epistolare per fornire alla cittadinanza un quadro il più possibile completo dei fatti».

Sindaco Piras, si aspettava la vittoria a queste ultime elezioni?

«Certamente no. Principalmente perché l’idea di formare una lista elettorale in vista delle elezioni comunali di giugno è nata circa un mese prima della scadenza dei termini per la presentazione delle candidature e durante una cena con amici nel mio ristorante. Il motivo che ci ha spinti a ciò è stato il pericolo di dover andare alle elezioni con una sola lista. Il fatto di non poter avere alternative in una elezione ci sembrava lesivo del principio della democrazia. Senza contare che, in caso di voto con una sola lista, si poteva verificare che con una frequenza al voto inferiore al 50% sarebbe stato nominato un commissario per un periodo necessario a preparare nuove elezioni. Esperienza che il Comune di Mezzanino ha già vissuto nel passato e che non può essere annoverata fra le esperienze amministrative felici».

A suo giudizio perché è stato eletto?

«L’affermazione di larga misura (430 voti contro 340) credo sia dovuta alla capacità della lista di proporsi con idee innovative rispetto a quanto dimostrato dalla lista concorrente. Infatti siamo stati ostacolati in vari modi: un esempio è il rifiuto dell’Auser di incontrare la nostra lista con motivazioni di ordine burocratico facendo slittare l’incontro a dopo le elezioni. Segnalo inoltre che l’Auser di Mezzanino conta circa 250 soci, che rappresentano un terzo degli elettori e sarà un caso che il Presidente dell’Auser sia la moglie di Zoppetti. Secondo esempio, in occasione del pagamento della pensione del primo giugno abbiamo ritenuto di omaggiare i pensionati del paese con un pensierino floreale… ebbene qualcuno, non certo della nostra lista, si è premurato di chiamare i Carabinieri richiedendo il loro intervento come se fosse in atto una rapina o un atto criminale. I Carabinieri intervenuti, dopo aver controllato i documenti e verificato la regolarità dell’operato, hanno salutato scusandosi per l’intervento maldestramente richiesto. Ci sarebbero altri episodi meritevoli di essere ricordati, ma non ritengo utile accendere polemiche su argomenti che fanno parte di un passato da dimenticare. è stato detto anche che la nostra lista è stata sostenuta dalla Lega, premesso che non ci sarebbe niente di male se fosse vero, però ritengo doveroso precisare che alcuni politici sono clienti del mio locale e che si sono sentiti in dovere di portare un saluto ed un augurio ad alcuni degli eventi organizzati. Infatti il nostro gruppo ha accolto con simpatia il Consigliere Regionale Mura ed altri hanno ospitato il consigliere Villani. Infine credo che i cittadini di Mezzanino, dopo l’esperienza quinquennale insignificante dell’amministrazione Zoppetti non abbiano voluto ripetere ed affrontare altri cinque anni come quelli trascorsi».

Piras su quali punti insisterà maggiormente?

«Per prima cosa voglio chiarire la vicenda dello stipendio che è fissato dalla normativa: per i comuni con popolazione fino a 3000 abitanti, è di 1.301,47 euro. è vero che Zoppetti si era ridotto lo stipendio di 200 euro al mese, ma ognuno decide con quale modalità fare beneficenza. Il sottoscritto ha ritenuto di fare una scelta diversa; infatti da oltre tre anni con il mio ristorante metto a disposizione un pasto quotidiano per le persone del paese meno abbienti ed in difficoltà economiche, oltre a numerose altre forme di sostegno concreto in campo sociale in occasione di eventi, festività, tombolate etc.etc.etc. Attualmente fornisco quattro pasti giornalmente e ci sono stati periodi in cui ho fornito fino a dieci pasti giornalieri a persone sfortunate. Vorrei ricordare che se vogliamo valorizzare quanto viene destinato in opere caritatevoli si può fare un semplice calcolo: sono 4 pasti al giorno per 30 giorni equivalgono a 120 pasti mensili, valorizzati a prezzo Ticket 10/12 euro a pasto, sono circa 1.300 euro al mese. Si aggiunga, infine, che personalmente ho aiutato alcuni abitanti del paese in momenti di particolare difficoltà economica ma che non avevano i requisiti per ricorrere agli aiuti ed ai sostegni sociali previsti dalla normativa comunale. Non è nel mio stile farmi pubblicità con la beneficenza elargita, ma essendo stato chiamato in causa ho ritenuto di fornire le spiegazioni necessarie per dovere di verità. Questa è la realtà e non ci tengo a passare per approfittatore, altro che i 200 euro al mese di Zoppetti!».

Dall’opposizione vengono mosse critiche al vostro programma elettorale

«A detta loro, avremmo copiato il programma dalla lista concorrente. Riteniamo doveroso precisare che in un paese come Mezzanino con meno di 1500 abitanti, le problematiche sostanzialmente sono quelle basilari di ogni piccola comunità e precisamente: viabilità, pulizia, illuminazione e sicurezza.  Noi crediamo di aver proposto soluzioni più intelligenti ed adeguate, a differenza di quanto proposto dall’opposizione. Ecco perché i cittadini ci hanno votato. Riteniamo inoltre che se fosse stato avviato qualche progetto, da parte della precedente Amministrazione, ritenuto dal nostro gruppo meritevole di considerazione, non avremmo avuto problemi ad attuarlo per le parti di cui si condivideva la soluzione».

Sulla vicenda Ponte della Becca cosa si sente di dire?

«Sulla questione Ponte mi pare che l’ex sindaco stia facendo molte chiacchiere, infatti aldilà del corteo sul ponte di un sabato mattina, pur con la presenze di numerosi personaggi politici di vari livelli ed orientamento, mi sembra che non si sia cavato un ragno da un buco: anche perché la competenza non è in capo al Comune di Mezzanino ma la competenza è a livello provinciale/regionale/nazionale ancora in fase di definizione. Siamo tutti concordi sull’importanza della struttura per Mezzanino e per tutto il bacino oltrepadano, però ritengo che sia difficile incidere su qualcosa di concreto per contribuire alla realizzazione del nuovo ponte».

Altro argomento importante sul quale vuole fare precisazioni è il problema Monticelli, giusto?

«Il precedente sindaco sembra ora voglia ergersi a difensore del mondo opponendosi al rinnovo dell’AIA della Monticelli, forse non ricorda che ha intrattenuto nel passato con la Monticelli ottimi rapporti nei primi anni di mandato, direi quasi amichevoli fino a sfociare nella messa a disposizione dell’Auser di Mezzanino, da parte della stessa Monticelli, di una autovettura in comodato d’uso gratuito. Precisiamo sempre che l’Auser è presieduta dalla moglie dell’ex sindaco. Dopo un certo tempo, e non è dato sapere le ragioni, si è giunti ad un cambiamento dei rapporti tali che hanno indotto la Monticelli a revocare il contratto di comodato all’Auser. Successivamente è stato messo in atto dalla precedente amministrazione una feroce opposizione contro la richiesta di rinnovo dell’AIA da parte della ditta, opposizione che risulta attualmente in essere. La mia Amministrazione si è già espressa in merito al problema dichiarandosi contraria fino a concreta dimostrazione, con tutte le garanzie del caso, che l’attività di cui al rinnovo dell’AIA richiesto dalla Monticelli dia la massima tutela e salvaguardia sia dell’ambiente, inteso come terra acqua e aria che della popolazione».

di Elisa Ajelli

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