Domenica, 21 Ottobre 2018

PINAROLO PO - «NON CI SONO PERICOLI PER LA CITTADINANZA E PER L’AMBIENTE»

Cinzia Gazzaniga, classe 1962, è il primo sindaco donna della storia nel comune di Pinarolo Po. è al secondo mandato consecutivo: donna energica e sensibile, traccia un bilancio del suo percorso da prima cittadina, in cui traspare l’amore per il proprio paese.

Sindaco, ormai si avvia al decimo anno alla guida del paese. Ha maturato quindi una buona esperienza…

«Diciamo di sì, anche se c’è sempre tanto da imparare».

Com’è il paese di Pinarolo da amministrare?

«Ci sono 1700 abitanti circa, è un paesino come tanti nella nostra provincia di Pavia. Devo dire che, se consideriamo le difficoltà generali che hanno tutti, come i problemi economici di questi anni, certo non è semplice. Dal punto di vista invece sociale e per quanto riguarda la risposta dei cittadini, devo dire che io sono soddisfatta. Non ho grandissime difficoltà».

Voi siete in unione con qualche comune?

«Sì, con quello di Barbianello. Fare questa unione ha sicuramente portato dei vantaggi e i servizi in questo modo si possono ottimizzare e migliorare. Abbiamo avuto opportunità in questi anni che se non fossimo stati in Unione non avremmo avuto…».

Per esempio?

«Abbiamo avuto, per esempio, il vigile che è andato in pensione e non avremmo potuto assumerne un altro: con l’unione invece abbiamo, per due giorni alla settimana, un vigile. Abbiamo potuto anche avere un responsabile per l’area tecnica, cosa che non avremmo potuto avere singolarmente come comune. Abbiamo sempre avuto un consulente, ma il responsabile era il Sindaco, quindi io. Ma a meno che il sindaco sia un geometra o un ingegnere non ha le giuste competenze tecniche: avere invece un vero tecnico alleggerisce sicuramente le responsabilità del Sindaco, che sono già davvero tante. Per fare un altro esempio, abbiamo potuto cambiare la nostra auto comunale con il contributo straordinario che ha l’Unione. Il fatto di essere in unione ci ha dato tante possibilità, poi sappiamo bene che non è semplice ragionare in questi termini, perché c’è ancora un po’ di campanilismo nel nostro territorio. Detto questo, bisognerebbe davvero ragionare in termini più ampi, perché il piccolo comune riesce sì a dare servizi, ma fino ad un certo punto. Noi siamo riusciti a mantenere tante cose, grazie anche al lavoro svolto dal sindaco che mi ha preceduta: ho colto un’eredità importante e siamo riusciti, nonostante dal 2009 in poi sia subentrata la crisi, a garantire un livello soddisfacente. Poi è naturale che si possa fare sempre meglio… in nove anni direi che si è fatto tanto e ho avuto anche una buona risposta dalla popolazione. Una risposta anche responsabile quando se ne è presentata l’occasione e abbiamo dovuto spiegare delle difficoltà: la stragrande maggioranza ha capito il momento e ha anche collaborato. Certo non si può andare bene per tutti, non si può piacere a tutti. Io cerco di amministrare il mio paese al meglio».

Nel suo comune ci sono tante donne, sia nella Giunta che in minoranza. è bello vedere questa politica “rosa”…

«Devo dire che mi trovo molto bene con tutte queste donne. A onor del vero devo dire che mi trovo bene anche con gli uomini, perché non ho mai riscontrato problemi, nonostante sia stata il primo sindaco donna di Pinarolo. A parte le mie donne in consiglio, comprese le signore della minoranza, in paese c’è anche una giovane donna Presidente dell’Auser e un’altra donna a capo dell’Anpi. Ci sono poi altre donne che ruotano attorno all’amministrazione, che lavorano in modo molto positivo: la collaborazione con le donne quindi per me è importantissima, perché non ci sono invidia e rivalità. Ci amalgamiamo bene. Nelle donne c’è anche tanta sensibilità che forse non si trova proprio sempre tra gli uomini, è normale che sia così… Poi bisogna usare il buon senso e un po’ di elasticità: il mondo non è solo bianco o nero, c’è anche il grigio…e facendo così si riesce a lavorare bene e in modo sereno».

Dal suo paese arriva anche un personaggio importante della politica, Giuseppe Villani: quanto è importante per voi avere un esponente del vostro territorio in Regione?

«Sicuramente tanto. È importante anche averlo qui come collaboratore. È stato sindaco prima di me e conosce benissimo tutte le dinamiche e le problematiche del paese. Noi lavoriamo insieme da tanto tempo. Poi è una persona che non fa differenze e si dedica con passione a tutto il territorio. Lui dice sempre che l’esperienza di sindaco gli è servita tanto e credo anche io che sia un percorso molto importante, perché nei piccoli paesi si ha davvero a che fare con tutti i problemi, cosa che magari non succede in una grande città…».

L’anno prossimo ci saranno le elezioni: c’è già aria di campagna elettorale?

«Qualche riunione è già stata fatta… a settembre cominceremo a ragionare sul da farsi».

La minoranza, in un’intervista pubblicata tempo fa sul nostro giornale, aveva parlato del bilancio pesante che gravava sul Comune e lamentava poca trasparenza. Cosa può dire lei in merito?

«Se il problema per loro è la poca trasparenza io continuo a ribadire, come già detto anche a loro parecchie volte, che non è sufficiente per un amministratore arrivare in Comune solo quando c’è un consiglio comunale. Quando si vuole entrare a capire veramente i problemi bisogna esaminarli in modo attento. Io sono a disposizione, il segretario è a disposizione, gli uffici sono a disposizione. Gli atti prima erano appesi all’albo pretorio in ufficio, adesso sono addirittura tutti online. Sa cosa c’è? Bisogna studiare tanto, bisogna capire tanto. Io ancora adesso, ogni volta che in consiglio si parla di bilancio, studio perché i cambiamenti durante gli anni sono stati davvero tanti. Bisogna davvero entrare nelle cose per capirle a fondo. Serve anche la volontà di capire. E ribadisco che c’è la possibilità di chiarire ogni cosa».

L’altra questione calda sottolineata dalla minoranza riguarda la bonifica della Chimica Ponte Alto.

«Altrochè calda… è una situazione che parte dagli anni Ottanta e io vorrei che fosse già terminata da tempo sinceramente. Purtroppo non è ancora finita, vuoi per questioni burocratiche, vuoi anche per ritardi da parte nostra. Detto questo, la questione più grave è già stata risolta da tempo: la bonifica deve essere conclusa e dovremmo avviare a breve un’altra procedura. Dopo avremo altri due step da fare. Per i tempi non mi sbilancio. Però ci stiamo lavorando e soprattutto teniamo la faccenda sempre sotto controllo. Tengo a sottolineare però che non ci sono pericoli per la cittadinanza e per l’ambiente».

di Elisa Ajelli

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari