Martedì, 18 Dicembre 2018

VOGHERA ARRIVANO “QUELLI DELLE 3P” «PORTEREMO GRANDI EVENTI»

è nata da poco ma ambisce a far parlare di sé e a portare nella città di Voghera eventi di una certa caratura. Ha un nome goliardico che in qualche maniera “sublima” la vogheresità dei componenti che l’hanno scelto con orgoglio per omaggiare la loro appartenenza alla città: l’associazione “Quelli delle 3P” si è costituita a metà del luglio scorso ed ha tenuto il proprio battesimo durante la festa rionale di Medassino. Ne fanno parte un folto gruppo di volontari della Croce di San Francesco e il presidente è un volto noto in città sia per la sua attività commerciale che per l’appartenenza politica: Francesca Miracca.

Come è nata l’idea di creare l’associazione?

«L’Associazione è nata quasi per caso dall’ incontro tra un gruppo di volontari della Croce di San Francesco e della Croce Rossa durante una manifestazione a sfondo benefico. Parlando tra noi abbiamo capito che c’erano la voglia e la necessità di unirsi per fare qualcosa di buono per la nostra città».

Quanti siete ad oggi?

«Attualmente siamo venti soci quasi tutti provenienti da attività di volontariato e ci autofinanziamo per organizzare le nostre attività».

Che obiettivi avete?

«L’ obbiettivo che ci siamo posti è quello di creare degli eventi per raccogliere fondi da destinare ad Associazioni benefiche della zona. Vogliamo essere protagonisti a Voghera, il nostro obbiettivo è quello di arrivare a organizzare degli eventi di una certa rilevanza senza mai dimenticare la nostra finalità: la beneficenza».

In tanti si chiedono come mai a Voghera, rispetto a realtà limitrofe come Tortona, o più piccole e in luoghi più disagiati come Zavattarello, non si organizzino manifestazioni o eventi con artisti di livello internazionale. Secondo voi come mai?

«Io credo che il Comune da solo non possa impegnarsi economicamente in certe direzioni. Un ruolo importante dovrebbe averlo la Pro Loco, che a Voghera esiste ma è davvero poco attiva. Se il Comune organizzasse un evento del genere dovrebbe poi fare pagare il biglietto e sarebbe giustamente criticato».

Volete provarci voi a organizzare qualcosa di “grosso”?

«Come detto, siamo molto ambiziosi. Per adesso iniziamo dalle feste di quartiere, si parte sempre in qualche modo dal basso. Non pensiamo assolutamente di andare in concorrenza al Comune di Voghera, vogliamo solo essere un aggiunta positiva agli eventi pubblici. Certo, per ottenere risultati ci vorranno tempo e volontà».

Quali crede che saranno i problemi principali con cui dovrete confrontarvi?

«Uno di questi sarà la mancanza di spazi. A Voghera non ce ne sono molti. Piazza Duomo è difficile da utilizzare, si creano problemi alla viabilità e si suscitano facilmente proteste. La Caserma sarebbe un buono spazio ma non viene quasi mai sfruttata e oltretutto non è neppure in grandi condizioni. Il PalaOltrepò non è una struttura adatta ad attività che non siano sportive. L’altro problema sarà la mentalità vogherese, restìa al cambiamento o alla partecipazione attiva».

Pazzi, peperoni e puttane. Sono queste le “3P” di Voghera, che di nobile hanno ben poco. Come mai la scelta di questo nome?

«è stata una scelta goliardica accettata da tutto il gruppo, memori che è un preciso riferimento alla nostra città. Non bisogna mai prendersi troppo sul serio».

Lei è ristoratrice ma anche un esponente piuttosto in vista della Lega Nord. L’associazione ha un colore politico?

«L’ Associazione è apolitica, il fatto che partecipi in modo attivo è per via delle mie esperienze commerciali e pubbliche. Al momento in cui abbiamo deciso di costituirci tutti i soci sono stati informati preventivamente della mia posizione politica e hanno deciso di accettare la situazione. In ogni modo non si parla mai di politica tra di noi, solo di sociale».

di Christian Draghi

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