Mercoledì, 14 Novembre 2018

'NON HITLER MA PICCOLI MUSSOLINI' SCONTRO DI MAIO-MOSCOVICI. 'PAROLE DEL GOVERNO ITALIANO HANNO FATTO DANNI'

L'Italia rappresenta "un problema" per l'eurozona. E' l'allarme lanciato dal commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici in una conferenza stampa a Parigi, nel corso della quale ha sollecitato il nostro Paese a presentare "una legge di bilancio credibile". "C'è un problema, che è l'Italia - ha affermato Moscovici - Ed è proprio l'Italia il tema su cui voglio concentrarmi prima di tutto". "L'Italia - ha spiegato Moscovici - ha bisogno di riforme alla sua economia. Fermare le riforme e stampare moneta non è quello che salverà l'Italia".

Pierre Moscovici "per la prima volta ha paura" davanti all'ondata populista che sta travolgendo l'Europa, "non c'è Hitler, ma dei piccoli Mussolini" ha scandito all'indomani del discorso sullo stato dell'Unione di Jean-Claude Juncker. A 250 giorni dalle elezioni per il rinnovo dell'Europarlamento, il commissario europeo agli Affari economici e monetari ne ha parlato "senza dubbio come le più decisive da quelle del 1979", che furono le prime. "Quando dico che ho paura", ha detto, è pensando agli anni Trenta del Novecento. "Non c'è Hilter", ma se ci sono "dei piccoli Mussolini è da verificare", ha sottolineato Moscovici, in un'allusione neanche troppo velata a Matteo Salvini, "il più nazionalista" dei ministro degli Interni, "in un momento in cui il suo Paese avrebbe più che bisogno della solidarietà europea".

"Quando dico che ho paura - ha insistito il commissario, ricordando di essere "figlio di un ebreo della Romania, venuto a cercare asilo in Francia" - non sono paralizzato, ma bisogna reagire" rafforzando la sovranità dell'Europa dinanzi alle minacce esterne.

Parole forti, quelle del commissario, alle quali ha replicato il vicepremier Luigi Di Maio. "Nel momento in cui abbiamo avuto un rapporto decente con un commissario Europeo, Gunther Oettinger, come al solito c'è un atteggiamento da parte di alcuni commissari europei che è veramente inaccettabile, insopportabile" ha commentato Di Maio alla Camera al termine dell'incontro con il Commissario Ue Oettinger.

"Dall'alto della loro Commissione Ue addirittura si permettono di dire che in Italia ci sono tanti piccoli Mussolini. - ha rilevato Di Maio -. Non solo non si devono permettere ma questo dimostra come queste siano persone scollegate dalla realtà. Questo governo ha il più alto consenso in Europa e viene trattato così da commissari e da una Commissione che probabilmente non esisterà più alle prossime elezioni europee. I cittadini europei manderanno a casa buona parte dell'establishment e degli Eurocrati".

"Mi dispiace sentire queste prese di posizione e questi giudizi ignobili contro l'Italia" ha quindi ribadito il leader pentastellato. Questi eurocrati, ha scandito Di Maio, "si scontreranno con la realtà nelle prossime elezioni europee. A questi signori una lezione non verrà dal governo, perché noi incassiamo e li compatiamo anche un po', una lezione arriverà dai cittadini italiani".

"Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, riferendosi all'Italia e alle dichiarazioni che hanno fatto impennare lo spread. "Purtroppo - ha detto - abbiamo visto che le parole hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti, per le famiglie e le imprese" anche se "tutto ciò non ha contagiato granché altri paesi dell'Eurozona, rimane un episodio principalmente italiano". "La Banca centrale europea - ha proseguito - si atterrà a ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole". Così il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo alla domanda se le politiche del governo e il rialzo dello spread possano richiedere misure da parte dell'Eurotower nel 2019 per evitare fenomeni di contagio. "Non abbiamo ancora visto alcun contagio", ha aggiunto Draghi.

All'attacco del commissario europeo anche il ministro degli Interni, Matteo Salvini:  'Anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei - ha detto -, attacca l'Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l'Europa. Si sciacqui la bocca prima di insultare l'Italia, gli Italiani e il loro legittimo governo".

Il mandato della Bce è la stabilità dei prezzi e il Qe è uno degli strumenti con cui lo perseguiamo. Non è nostro compito assicurare che i deficit dei governi siano finanziati in qualsiasi condizione'. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi in risposta a una domanda sui timori in Italia che la fine del QE equivalga a lasciare il paese a se stesso. Per il governatore, è ancora necessario per sostenere l'inflazione sono ancora necessarie misure di stimolo per via dei rischi legati a protezionismo e turbolenze sui mercati emergenti'.

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari