Mercoledì, 14 Novembre 2018

OLTREPÒ PAVESE - LUCCHINI : RISOLTO PROBLEMA FANGHI. A BREVE SOLUZIONE CONDIVISA. VILLANI: "FINALMENTE IL TAVOLO PER GESTIRE L'EMERGENZA, NON POSSIAMO PERDERE ALTRO TEMPO"

Ambiente: Lucchini, risolto problema fanghi. A breve soluzione condivisa Roma, set. – “Il problema dell’uso fanghi in agricoltura molto presto sarà finalmente risolto. A conclusione di un tavolo tecnico, presieduto dal sottosegretario Vannia Gava al Ministero dell’ambiente si è infatti giunti ad una soluzione di metodo che permetterà di rendere vigente al più presto il contenuto dello schema del decreto ministeriale già approvato dalla conferenza Stato Regioni. Si tratta di un risultato fondamentale atteso da anni che dimostra, ancora una volta, come la Lega e il governo lavorino giorno per giorno per dare risposte concrete al Paese, alle aziende, ai cittadini”.    Lo dichiara la deputata della Lega Elena Lucchini, capogruppo della commissione ambiente alla camera.

"Il tempo stringe, non possiamo permetterci di aspettare oltre: i cittadini lombardi rischiano di pagare maggiori costi di smaltimento dei fanghi da depurazione, se non verranno assunti provvedimenti urgenti da parte del Governo". A lanciare l'allarme è il consigliere regionale del PD Giuseppe Villani che oggi, insieme alle colleghe Patrizia Baffi e Antonella Forattini, è stato inserito ufficialmente nel tavolo istituito dalle commissioni Ambiente e Agricoltura per affrontare la situazione di emergenza che in Lombardia coinvolge i gestori degli impianti di depurazione, i quali, alla luce della sentenza del Tar, si trovano a non disporre di sbocchi immediati per il recupero e lo smaltimento dei fanghi. "Il nostro appello è stato finalmente accolto e la prima seduta sarà convocata per giovedì prossimo – fa sapere Villani – si tratta di un tavolo permanente che dovrà elaborare, a breve termine, una soluzione per porre fine alla gestione in emergenza prevista dal decreto regionale con un limite di tre mesi e, a seguire, proposte di soluzioni strategiche di lungo periodo". "La politica non può permettersi di perdere altro tempo, anche perché questa situazione ha favorito un effetto speculativo che potrebbe ricadere sui cittadini – spiega il consigliere – stiamo parlando di un incremento dei costi di ritiro e smaltimento che, nel perdurare dell'emergenza, a livello regionale e su scala annuale, potrebbe variare dai 30 ai 40 milioni di euro". "Il primo intervento che auspichiamo nel più breve tempo possibile è l'approvazione da parte del governo del decreto ministeriale di cui per ora è stato solo approvato il parere favorevole in Conferenza Stato-Regioni lo scorso primo agosto" conclude Villani.

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