Martedì, 25 Settembre 2018

VOGHERA - APPROVATO DALLA GIUNTA IL PROGETTO PER SMALTIRE I RIFIUTI RECOLOGY, AVRÀ UN COSTO COMPLESSIVO DI CIRCA 1 MILIONE 316 MILA EURO

Il progetto esecutivo per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi dal capannone sede della Recology è stato approvato in Giunta. Il piano elaborato dalla società Ecosoil srl, per l’area situata in via Lomellina 145, avrà un costo complessivo di circa 1 milione 316 mila euro. Stamattina il sindaco Carlo Barbieri, l’assessore all’Ambiente Simona Panigazzi e il dirigente Antono Leidi hanno presentato nel dettaglio il piano esecutivo. Si tratta del passo successivo per la rimozione dei rifiuti dopo che era stato avviato l’iter procedurale commissionando alla ditta Ecosoil la redazione del piano di caratterizzazione finalizzato alla messa in sicurezza del sito. Con questo documento erano state definite nel dettaglio le categorie di rifiuti e eseguite analisi chimiche giungendo alla conclusione che si trattava di rifiuti speciali “non pericolosi”. I fondi per la realizzazione dell’intervento consistono in una parte ricavata dalla fidejussione che Recology aveva garantito ad inizio attività, 233 mila euro che sono già stati escussi dalla Provincia di Pavia (che aveva dato l’autorizzazione per l’avvio dell’attività nel 2013) in seguito alla revoca dell’autorizzazione. La restante somma sarà richiesta a Regione Lombardia nell’ambito del programma annuale di intervento per l’attuazione delle misure di prevenzione connesse ad attività di gestione dei rifiuti (ai sensi dell’art. 17bis della L.R. n.26 del 2003). La realizzazione dei lavori è subordinata all’ottenimento dei contributi, quindi in seguito alla delibera di giunta appena approvata è stato dato mandato al dirigente del settore Urbanistica Antonio Leidi di chiedere i fondi escussi dalla Provincia e le sovvenzioni alla Regione. «Abbiamo rispettato il cronoprogramma, il Comune sta facendo tutti i passi necessari per la bonifica del sito. E’ un progetto definitivo che consentirà la formale richiesta all’amministrazione provinciale dei fondi già depositati, che la società gestore aveva messo a garanzia, e soprattutto a Regione Lombardia di attingere al fondo destinato alle aree destinate a bonifica», afferma il sindaco Carlo Barbieri. «Siamo arrivati alla fase finale della procedura, seguita con professionalità ed attenzione dall'ufficio Ambiente Ecologia del Comune, ci adopereremo affinché la Regione accolga in tempi brevi la richiesta di finanziamento per smaltire i rifiuti speciali non pericolosi di Recology. Le situazioni simili a Recology sono molte in Italia, occorre una maggiore attenzione affinché si riesca a limitare i danni il più possibile», commenta l’assessore all’Ambiente Simona Panigazzi. All’interno del capannone Recology ci sono circa 5mila tonnellate di rifiuti speciali “non pericolosi”. Le tipologie più importanti presenti sono a base di materiale plastico (carta da parati, reti di copertura e tubi di irrigazione), tessuti e materassi di gomma piuma, pneumatici fuori uso e rifiuti speciali misti ancora da dividere. Una volta che saranno disponibili tutti i fondi e appaltati i lavori, il tempo previsto per la realizzazione completa dell’intervento è di 90 giorni.

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