Mercoledì, 14 Novembre 2018

«RITENGO CHE L’OLTREPÒ CON VOGHERA, LA VALLE STAFFORA E LA MONTAGNA ABBIA GRANDI POTENZIALITÀ»

Con Paolo Affronti abbiamo oggi tralasciato di parlare dei temi per lui più usuali, quelli della politica vogherese e non solo, per affrontare insieme un argomento sempre di attualità per la nostra zona: stato di salute del turismo in Oltrepò, potenzialità della Valle Staffora e della nostra montagna.

Potenzialità ed opportunità da cogliere per lo sviluppo di questa nostra zona della Lombardia?

«Potenzialità ed opportunità esistono per la storia di questi luoghi, anche quella più recente, per la bellezza del paesaggio, per i buoni prodotti del territorio e una cucina genuina che è comunque una grande attrazione, non dimenticando la posizione al centro tra quattro regioni».

Analizzi le ragioni della crisi

«L’Oltrepò va considerato secondo due contesti differenti: quello orientale da sempre vocato al vitivinicolo e quello occidentale attratto oggi da un turismo “mordi e fuggi” proveniente da Milano, Lodi, Pavia, dal Piemonte e dall’Appennino ligure. Ieri per alcune zone era qualcosa di diverso. Ospitalità legata al termalismo (Salice era un riferimento per il nord Italia) con una offerta alberghiera di grande qualità. L’alta borghesia frequentava le nostre terme per i periodi di cura. Poi l’avvento del “termalismo sociale” con i grandi numeri e locali funzionanti a pieno ritmo. I centri del nostro Appennino e della montagna erano invece meta di vacanza per le famiglie. Strutture alberghiere accettabili ma ben frequentate, case in affitto o di proprietà e periodi di lunga permanenza nel periodo estivo. Oggi invece tutto ridimensionato o ridotto ai minimi termini. Salice ha chiuso il suo stabilimento principale, aperte solo le Terme President che suppliscono solo in parte alle esigenze di chi era abituato a frequentare Salice. Per Rivanazzano diventato nel frattempo Rivanazzano Terme, note positive con un stabilimento rimodernato e di grande funzionalità».

Quale è la maggiore criticità che si riscontra per il nostro turismo?

«Certamente la difficoltà di raggiungere luoghi interessanti del nostro Appennino per la disastrosa situazione delle strade spesso sconnesse. Un territorio tanto interessante alla fine diventa poco invitante».

Passiamo in esame i centri della nostra montagna.

«Immaginiamo Brallo negli anni ottanta, con cima Colletta e dintorni, certo un centro importante per il turismo della provincia e non solo. Nell’ultimo ventennio purtroppo la situazione è risultata ribaltata per diverse concause da quelle più globali a quelle locali. Oggi segni di risveglio anche importanti si notano, ma alla fine appaiono come “oasi”: la moderna struttura del Park Hotel Olimpia, il moderno Hotel Prodongo, pochi chilometri distante dotato di centro benessere con un contesto residenziale a contorno in un pianoro che non ha nulla da invidiare a località montane importanti. Importante invece da sempre la presenza del Centro Federale Tennis per le nuove leve a Pregola. A Casa Matti di Romagnese un albergo ristrutturato ed efficiente. A Monte Penice, crocevia di quattro regioni, ogni domenica centinaia di motociclisti si danno appuntamento, ma riescono a trovare ben poco. Un albergo chiuso ormai da anni, un solo bar ristorante per soddisfare le esigenze di tante presenze festive. A Scapparina di Menconico un hotel apprezzabile ma poco frequentato, La Pernice Rossa. Tra Varzi e Pietragavina sorge Ca’de Figo, un moderno residence con piscina e servizi di qualità, Pian del Poggio comune di Santa Margherita grazie alla riattivazione della seggiovia, realizzata grazie anche al contributo del Comune di Voghera fortemente caldeggiato dal compianto assessore al turismo Avv. Di Valentino, è oggi una realtà turistica importante. Si mangia ottimamente e i proprietari degli immobili (moltissimi i vogheresi) curano molto l’ambiente circostante. Purtroppo la viabilità per raggiungere Pian del Poggio è davvero problematica. A Sant’Alberto di Butrio ha chiuso l’albergo ristorante, ma i monaci dell’eremo, seguaci del Beato Frate Ave Maria, assicurano un punto ristoro al turismo religioso».

E di Borghi e Valli in Oltrepò?

«Le iniziative dell’associazione sono seguite con grande attenzione per la professionalità dei protagonisti e tendono sempre con musica di grande livello a valorizzare i luoghi con un richiamo culturale importante. Serate dedicate alla lirica si tengono a Valverde, mentre Zavattarello con riferimento al suo castello punta a serate di grande richiamo. Non si può dimenticare Varzi punto di riferimento e borgo importante che offre servizi efficienti all’intera valle. Tra i borghi più belli non si può oggi non citare Fortunago una perla del nostro Oltrepò con un ristorante albergo di grande richiamo per l’ottima cucina».

La rete museale di cui si parla in che cosa consiste?

«è una delle risorse che ha avuto sviluppo territoriale. I musei riconosciuti sono quello naturalistico di Voghera e quello archeologico di Casteggio esistono raccolte museali interessanti come quella del cavatappi e della fisarmonica rispettivamente a Montecalvo Versiggia e a Stradella. Raccolta di reperti archeologici a Romagnese, molto visitata nei festivi e a Montalto. Il museo naturalistico di Voghera, molto ben curato registra circa ottomila visitatori nell’anno. Una citazione a parte merita il Museo Storico Beccari che custodisce tanti reperti storici della grande guerra (visitato anche dal Presidente del comitato delle celebrazioni, Sen Marini). Grande interesse per un reperto di una storia abbastanza recente: la A 112 in cui trovarono la morte ad opera di un attacco mafioso il Generale Dalla Chiesa e la consorte. La signora Beccari continua in maniera encomiabile l’opera del marito».

Voghera capoluogo dell’Oltrepò cosa fa per favorire il turismo e le attività museali in Oltrepò?

«C’ è un progetto proposto vieni a vivere a Voghera e in Oltrepò. Gli immobili costano poco e la qualità della vita è buona e a pochi chilometri di autostrada si può raggiungere Milano. Nel concreto abbiamo finanziato la seggiovia di Pian del Poggio, abbiamo organizzato convegni sul turismo ed i prodotti tipici valorizzando agri turismi e buona cucina nel quadro della nostra fiera la più antica di Lombardia. Greenway (costruita con il contributo importante del Comune di Voghera) e percorsi escursionisti vengono valorizzati da varie associazioni vogheresi. E poi non dimentichiamo che l’enoteca regionale di Broni è ospitata in una cascina donata a suo tempo alla fondazione da un grande vogherese Carlo Gallini».

C’è una iniziativa del Touring per monitorare le risorse del territorio e proporre una guida della nostra zona?

«Il Touring con Camera Commercio, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò sta lavorando per ampliare il bacino degli operatori interessati al turismo, auguriamoci che il lavoro porti risultati concreti».

Il ruolo dei prodotti tipici per il rilancio del nostro turismo?

«Salame, mostarda, miele, buon vino e prodotti della nostra agricoltura sono la cartina al tornasole, il nostro biglietto da visita».

Il senatore Centinaio, di diversa estrazione politica dalla sua, è ministro con delega alle politiche agricole e al turismo. Secondo lei potrà avere un ruolo importante per il nostro Oltrepò?

«Il mio partito l’UDC era nella coalizione di centro destra e Centinaio era il candidato unitario, quindi in quella occasione è stato eletto anche con il nostro apporto, senz’altro il ministro può essere una opportunità per il territorio e la sua presenza va avvertita in termini concreti e non solo come un fatto di campagna elettorale. Sappiamo che la persona è seria e quindi penso che non ci deluderà».

Tiri le conclusioni

«Ritengo che questo nostro Oltrepò con Voghera, la Valle Staffora e la montagna abbia grandi potenzialità, occorre però un’inversione di tendenza per far sì che i vari attori del territorio possano condividere e collaborare per ricercare risorse, fare investimenti significativi e rivalutare così una zona ed i suoi prodotti che hanno possibilità di fare marketing comunque. È certo che occorre fare squadra e dovrà esserci una risposta anche dalle istituzioni per migliorare strade ed infrastrutture. Occorrono interventi significativi per fronteggiare situazioni viabilistiche divenute in questa provincia insostenibili».

  di Silvia Colombini

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari