Mercoledì, 14 Novembre 2018

BRONI - «LA CULTURA PER QUESTA AMMINISTRAZIONE È UN INVESTIMENTO, MENTRE PER LA MINORANZA È UN SEMPLICE COSTO»

Broni sempre più pulita, Broni a prova di trasgressori. è così che è nata “Operazione decoro”: un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Antonio Riviezzi e dalla sua Giunta, per riportare la città in una fase di splendore.

Sindaco Riviezzi, ci vuole parlare di questo nuovo progetto?

«Nelle scorse settimane è partita una serie di interventi finalizzati a garantire più pulizia e decoro per la città. In particolare, abbiamo dato il via ad un’intensificazione dei controlli da parte degli agenti di Polizia locale, anche in orario straordinario, per sorvegliare alcuni dei luoghi indicati come più a rischio di abbandono rifiuti, come ad esempio l’incrocio tra viale Gramsci e via Privata Aurora, Piazza libertà, Via Cavour e il parcheggio del campo sportivo. Inoltre, installeremo nei prossimi mesi nuove videocamere nei luoghi a rischio di abbandono rifiuti; queste azioni si affiancano a quelle già realizzate, tra cui la raccolta gratuita a domicilio per i rifiuti ingombranti, nuovi cestini e maggiormente diffusi nelle vie, un volontario di leva civica comunale addetto alle piccole manutenzioni di marciapiedi ed aree verdi. Infine, per contrastare l’abbandono di escrementi animali nelle vie e sui marciapiedi, sono stati installati numerosi distributori gratuiti di sacchetti».

Come mai avete sentito il bisogno di intraprendere questa iniziativa?

«Innanzitutto una città pulita e in ordine rappresenta sempre il miglior biglietto da visita per contribuire a rilanciarne la vocazione turistica. Una città curata invoglia tutti a farsi una passeggiata per le sue vie, dagli abitanti al turista del fine settimana, con beneficio per le attività commerciali e i titolari di esercizi pubblici. In secondo luogo abbiamo ricevuto segnalazioni da alcuni cittadini di zone della città in cui l’abbandono di rifiuti sembrerebbe essere una pratica consuetudinaria. Per questo motivo, non possiamo più tollerare che pochi incivili e maleducati menefreghisti che non hanno a cuore la nostra città, continuino a sporcarla e a deturparla. D’ora in avanti saremo intransigenti con i trasgressori e chi sbaglia verrà punito. La battaglia contro la sporcizia è una questione di civiltà ed amor proprio, non solo per quanto riguarda l’abbandono di rifiuti e le deiezioni canine, ma anche per i mozziconi di sigaretta. Pensate, ad esempio, alla difficoltà di pulire una strada in porfido, con tutti i mozziconi incastrati tra i cubetti. In città ci sono numerosi raccoglitori di immondizia con il posacenere incorporato: buttare al loro interno le sigarette terminate è un gesto che costa poca fatica, ma che rende molto più semplice l’operato di chi deve tenere pulita Broni».

Cosa si sente di dire ai trasgressori delle norme e al resto della cittadinanza bronese?

«Ai trasgressori delle norme in vigore che saranno puniti con le sanzioni previste. Alla comunità, invece, mi sento di dire che come Amministrazione stiamo cercando di fare il possibile per evitare episodi di incuria della città: la nostra parte l’abbiamo fatta, mettendo i cittadini nelle condizioni di poter vivere la città senza sporcarla. Adesso mi appello al loro senso civico perché collaborino nel tenere pulita Broni, considerato che d’ora in poi comportamenti scorretti non saranno più tollerati. Allo stesso tempo siamo consapevoli che non è sempre possibile controllare, in ogni momento, le azioni di questi cittadini trasgressori, soprattutto nelle ore notturne, dove molto spesso si verificano questi episodi di abbandono di rifiuti. Lancio quindi un appello a tutti gli abitanti, chiedendo a chi rispetta le regole e ci tiene a vivere in una città pulita di aiutarci, segnalandoci eventuali comportamenti scorretti, così che si possa  provvedere a sanzionarli. Ricordo anche, a tutti i cittadini che non hanno possibilità di recarsi un mezzo proprio alla piazzola ecologica di Stradella, che il gestore del servizio Broni - Stradella spa, effettua il sevizio gratuito di ritiro a domicilio per rifiuti ingombranti, previo contatto telefonico».

Oltre al decoro quali altri azioni l’Amministrazione ha intrapreso o intraprenderà per il rilancio della città?

«Oltre all’Operazione decoro da poco lanciata, ci stiamo prendendo cura di Broni anche tramite operazioni di manutenzione ordinaria, con circa 300mila euro investiti in due anni. Proprio in questo periodo stanno per partire tre lavori di asfaltatura, che riguardano la via Enzo Togni, il parcheggio del Campo Sportivo, e la strada intercomunale per San Cipriano Po: una manutenzione mirata ogni anno permette di mantenere in ordine il manto stradale senza continuare a rattoppare buchi. L’altra via intrapresa riguarda la realizzazione di eventi di qualità che cerchiamo ogni anno di riproporre ed innovare. Anche per il 2018 sono stati confermati il mercatino di Forte dei Marmi, lo ‘Street food’, ‘Cioccovillage’, e siamo in fase di ultimazione della preparazione della Festa dell’Uva, che si svolgerà da venerdì 7 a domenica 9 settembre. In anteprima, posso già dire che quest’anno sono previste alcune novità importanti rispetto al passato».

Enoteca Regionale e Teatro Carbonetti, due fiori all’occhiello dell’amministratore comunale ma anche due punti di forte critica da parte della minoranza. Cosa si sente di dire a tal proposito?

«Riguardo all’importanza del Teatro per la nostra Città, vorrei che a parlare siano i fatti, nelle fattispecie i  numeri, sempre in crescita, non solo della migliaia di persone entusiaste che ogni anno riempiono la platea del Carbonetti, a anche delle scuole di danza e delle associazioni sportive che sempre più trovano nel nostro teatro lo spazio ideale per poter far esibire i propri ragazzi.  I Consiglieri di ‘Broni in testa’ si sono lamentati sui media, anche recentemente, che a Broni non sarebbero sufficienti le iniziative promosse dall’Amministrazione  per i giovani, le famiglie e per sostenere il commercio, e poi criticano il teatro Carbonetti, che negli anni sta diventando non sempre più una vera e propria vetrina a disposizione delle eccellenze del territorio; un luogo non solo di intrattenimento e di promozione culturale, ma anche uno spazio a disposizione di tutta la comunità di Broni e dintorni dove proporre prodotti, progetti e collaborazioni agli spettatori del luogo ma anche a quelli, sempre più numerosi, che ci raggiungono, oltre che da Milano e dintorni, dal Varesotto, dal Piacentino, dal Cremonese, dal Piemonte e perfino dalla Liguria, con ricadute positive anche per gli esercizi pubblici cittadini. Francamente la trovo una posizione inconcepibile. Senza dimenticare il lavoro che con il Teatro stiamo facendo per favorire il sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, per dare loro maggiori alternative per trascorrere il tempo libero in un ambiente sano, stimolante e divertente.  Ricordo che alle scuole e alle associazioni culturali viene data disponibilità di utilizzare il Teatro una volta l’anno gratuitamente. Inoltre il trend del teatro è sempre in crescita, a dimostrazione del sentimento di affetto che gli utenti hanno sviluppato verso il Carbonetti. La cultura per questa Amministrazione è un investimento, mentre per la minoranza è un semplice costo».

Enoteca Regionale...

«L’Enoteca Regionale Lombarda, da quasi tre anni, rappresenta un valore aggiunto non solo per la Città ma per tutto l’Oltrepò, per quello che il territorio rappresenta da secoli in termini di cultura della vite e del vino; Per l’importanza economico - culturale che riveste, la caratura internazionale dei servizi offerti, l’appeal mediatico e l’unicità della sua posizione e della cornice naturale in cui è inserita, l’Enoteca rappresenta un unicum non riscontrabile in altri contesti, e nel tempo si rafforzerà il suo ruolo di polo agroalimentare d’eccellenza con ricadute positive per tutto il territorio. Inoltre, la partnership con Università dei Sapori di Perugia, una delle più importanti nel settore enogastronomico, contribuirà ulteriormente a rafforzare il ruolo di guida del rilancio del territorio proprio dell’Enoteca con l’apertura, tra qualche mese, della prima ‘Scuola di Hospitality italiana’, dove gli studenti saranno inseriti in un percorso formativo di altissimo livello, ampliato con corsi di lingua straniera, principi di management, conoscenza dei principali software e hardware, alimentazione funzionale e di valorizzazione del territorio e delle materie prime. Il livello di preparazione raggiunto dagli studenti permetterà così ricoprire ruoli centrali e di management sia in ambito turistico che alberghiero. L’alternativa quale sarebbe stata? Lasciare una cascina con un alto valore storico culturale inutilizzata e vuota? Noi abbiamo preferito, tenendo conto anche della situazione difficile sotto il profilo economico che rende più complicato questo tipo di operazioni, cogliere questa opportunità».

di Elisa Ajelli

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari