Giovedì, 22 Novembre 2018

RITORNO LEVA OBBLIGATORIA, È POSSIBILE?

Matteo Salvini l'ha rilanciata, Elisabetta Trenta l'ha bocciata. La proposta del ministro dell'Interno di ripristinare la leva obbligatoria fa discutere da giorni. Da un lato c'è chi, come il vicepremier, è convinto che la naja sia un buon motivo per imparare "un po' di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti". Dall'altro c'è chi, come la ministra della Difesa, ritiene che si tratti di un idea non più "al passo coi tempi". Ma è possibile tornare al servizio militare obbligatorio? E come funziona negli altri Paesi europei?

COS'ERA LA LEVA OBBLIGATORIA - In Italia la leva obbligatoria (conosciuta anche come naja) era il servizio militare obbligatorio. Istituito con la nascita del Regno d'Italia e confermato con la nascita della Repubblica italiana è stato in regime per 144 anni (dal 1861 al 2004). Funzionava così: una volta compiuti 18 anni, i cittadini italiani di sesso maschile erano chiamati a prestare servizio armato. Una volta effettuata la visita medica, se idonei, dovevano svolgere la leva obbligatoria. Negli anni '70 venne introdotta l'obiezione di coscienza e l'istituzione del servizio civile, obbligatorio, alternativo e sostitutivo a quello militare per chi, risultato idoneo alla visita di leva, non voleva prestare servizio. Il servizio militare obbligatorio aveva una durata tra i 10 e i 12 mesi. Dal 2005 l'obbligatorietà del servizio è inattiva, come stabilito dalla legge Martino. Mentre resta possibile l'arruolamento volontario, compreso quello al femminile. 

PERCHÉ SE NE RIPARLA - Da mesi il ministro dell'Interno Matteo Salvini è tornato a rispolverare l'idea della leva obbligatoria. Già a febbraio, durante la campagna elettorale, il leader della Lega aveva parlato della leva e dell'educazione all'arma come "un antidoto alla difesa fai da te e al razzismo". "Quando sei in camerata non conta nulla dove sei nato" aveva scandito Salvini durante il suo intervento a una conferenza stampa delle associazioni nazionali degli alpini, dei bersaglieri e del fante, ricordando che la proposta della Lega "è ferma in Parlamento e va in questa direzione: 8 mesi di servizio civile e militare obbligatorio per ragazzi e ragazze. Questa è integrazione". Poi sabato scorso, dal palco di un comizio in Puglia, Salvini ha rilanciato la proposta, sottolineando che di fronte ai tanti esempi di mancanza di educazione e senso civico, "facciamo bene a studiare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare". Parole che però hanno incontrato lo stop della Difesa. Secondo fonti del ministero, quella di Salvini sarebbe infatti un'idea "molto romantica", ma non più "al passo con i tempi".

COSTI - Reintrodurre la leva obbligatoria avrebbe dei costi non indifferenti. Basti pensare che il personale militare di leva, durante il servizio, percepiva una indennità, più volte modificata nel corso degli anni e di importo variabile a seconda del corpo di inquadramento e delle funzioni svolte.

DA QUANDO NON C'È PIÙ L'OBBLIGO - Nel 2000, durante il governo D'Alema fu emanata una legge che conferiva al governo italiano la delega a emanare disposizioni concernenti la graduale sostituzione, entro 7 anni, dei militari in servizio obbligatorio di leva con volontari di truppa. La norma non aboliva radicalmente l'obbligo della coscrizione, ma ne statuì la possibilità del ripristino - per una o più classi - in caso di carenza di soldati, e in due casi particolari: qualora venisse deliberato lo stato di guerra, ai sensi dell'art. 78 della Costituzione e in caso di gravissime crisi internazionali in cui l'Italia sia coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza a una organizzazione internazionale. La nuova norma è in vigore dal 2005.

COME FUNZIONA IN EUROPA - In Francia il servizio militare obbligatorio è stato abolito nel 1997 durante la presidenza di Chirac. A febbraio però, il presidente Emmanuel Macron ha parlato dell'introduzione di un servizio "universale, nazionale e obbligatorio" per ragazzi e ragazze. Una proposta, spiega Rfi, che non consisterebbe nel ripristino della leva obbligatoria tout court ma di un periodo di un mese durante il quale i giovani francesi potranno avere un breve assaggio delle vita miliare imparando la disciplina e il senso civico.

In Germania, la durata della leva militare obbligatoria è stata ridotta dopo il '45. Per i giovani dai 15 ai 27 anni esiste sia la possibilità di svolgere il servizio civile in alternativa a quello militare sia quella di poter scegliere tra due programmi di servizio volontario. Il primo, prevede l'impiego presso le istituzioni di assistenza a bambini e giovani. Il secondo, il volontariato ecologico, prevede l'impegno presso istituzioni attive nella tutela ambientale. In Austria, il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini di sesso maschile e dura sei mesi. In Portogallo e in Spagna invece, la leva obbligatoria è stata abolita.

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