Martedì, 25 Settembre 2018

MEZZANINO - PONTE DELLA BECCA: «LE VICENDE RECENTI NON MI PERMETTONO DI PENSARE CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO TANTO ATTESO»

Mezzanino piccolo comune di circa 1400 abitanti, lo scorso giugno ha visto concludersi il mandato di Gianluigi Zoppetti (in carica dal maggio 2013) e l’insediamento del neo Sindaco Adriano Piras. Gianluigi Zoppetti non demorde... ha ancora delle “battaglie” da portare avanti, tra cui la questione del Ponte della Becca, argomento per il quale, durante questi cinque anni, si è battuto su tutti i fronti.

Zoppetti si aspettava la sconfitta a queste ultime elezioni?

«Certamente no». 

A suo giudizio perchè non è stato riconfermato?

«L’affermazione seppure di stretta misura della lista avversaria è da attribuire, a mio parere, al suo apparentamento con la Lega che nella tornata elettorale del 04 marzo ha ottenuto il 30,54% dei voti imponendosi largamente come primo partito a Mezzanino e alla dispendiosa campagna elettorale realizzata con delle modalità spettacolari mai avvenute prima nel paese, che evidentemente hanno fatto presa nell’elettorato».

Trovarsi ora a far parte dell’opposizione, come vede questo ruolo?

«Si chiama democrazia. Ho perso le elezioni e chi perde sta all’opposizione. Come ho affermato nella mia comunicazione in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio comunale, l’opposizione sarà costruttiva senza pregiudizi ma ferma,  risoluta,  attenta e vigile».

Zoppetti su quali punti insisterà maggiormente?

«L’opposizione porrà molta attenzione sui programmi e sugli atti. Uno dei primi atti deliberati dalla nuova giunta comunale è stato quello di aumentare lo stipendio del Sindaco al massimo previsto dalle leggi in vigore € 1.301,47 lorde. (Per la cronaca io percepivo € 1.1.01,47 lorde in quanto ho lasciato nelle casse del Comune per  tutti i 5 anni € 200 mensili - delibera di GC n 2 del 18/06/2013).

Abbiamo potuto apprendere dagli atti fino ad ora compiuti che la nuova maggioranza ha adottato, in grande parte, il DUP 2018/2020 (Documento Unico di Programmazione) da noi predisposto che è stato deliberato dal consiglio comunale a novembre 2017 che naturalmente porta alla realizzazione del nostro programma: riqualificazione illuminazione pubblica, videosorveglianza,  tensostruttura polifunzionale, marciapiedi al Tornello, allargamento incrocio via Roma/via Malpensata di Sotto, rimozione amianto al centro sportivo, piantumazione viale cimitero e asfaltature.

Ci sono però alcuni punti che non fanno parte del programma della maggioranza che come gruppo d’opposizione abbiamo già portato all’attenzione del Consiglio. Un primo punto è quello relativo al rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Impatto Ambientale) della società Monticelli del Tornello che ci ha visto impegnati come maggioranza durante tutto il mandato precedente».

Ci spieghi più nel dettaglio

«Si tratta di una questione di massima importanza sul piano ambientale per il nostro paese. Per  trattare la materia con il massimo del rigore, nella passata consiliatura da me presieduta, ci si è affidati a due consulenti, un legale e un tecnico ambientale. Con il rinnovo dell’AIA, la società intende riottenere la realizzazione di un impianto di separazione dell’acqua dall’olio nelle emulsioni oleose tramite bollitori, autorizzato con l’AIA della regione Lombardia nel 2007 e ribadita nel 2012 rilasciata dalla Provincia di Pavia, ora in fase di rinnovo, ma per politiche aziendali mai realizzato, che qualora venisse costruito porrebbe seri dubbi circa lo smaltimento dei residui di lavorazione e per le conseguenze che deriverebbero da un eventuale inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno. Su questo punto come gruppo di minoranza abbiamo presentato una interrogazione che dovrà essere esaminata nel prossimo consiglio comunale».

Ponte della Becca: la maggioranza si è gia mossa in questa direzione? 

«è un altro punto che non fa parte del programma della maggioranza, e per il quale come maggioranza ci siamo battuti per tutta la passata consiliatura e che ha visto impegnato  il sottoscritto come Coordinatore del (GDLP) Gruppo Di Lavoro Permanente che attualmente è  in stand by».

Le si può contestare qualunque cosa, ma non che non abbia a cuore la situazione Ponte della Becca. Le ultime notizie sono positive. Crede che sia realmente arrivato il momento tanto atteso?

«A seguito della grande marcia sul Ponte del 11 marzo 2017 il GDLP è udito il 29/06/2017 presso la V Commissione Regionale alla quale è stato chiesto il finanziamento dello studio di fattibilità del nuovo ponte della Becca che la Giunta Regionale ha deliberato con uno stanziamento di € 800.000  il 17 ottobre 2017.  Il 09/01/2018 è stato convocato presso il MIT a Roma un tavolo tecnico al quale erano presenti oltre al vice Ministro, i massimi dirigenti di ANAS e Strade e Autostrade, l’assessore Regionale Lombardia ai trasporti alle Infrastrutture e Mobilità, il Presidente della Provincia di Pavia e i Sindaci di Pavia, Mezzanino e Linarolo. In quella occasione si è concordato: la realizzazione del nuovo Ponte della Becca è una opera di primaria importanza; la SP 617 passerà in gestione alla ANAS nell’ambito della costituenda società Lombardia Mobilità; nell’ambito della costituenda società Lombardia Mobilità la Regione si farà carico di tutta la fase progettuale del Nuovo Ponte della Becca dal Progetto preliminare a quello esecutivo; infine la realizzazione del nuovo Ponte della Becca verrà finanziata nell’ambito del nuovo piano poliennale ANAS del 2020. Con l’avvicendamento dei nuovi esecutivi  Regionale e Nazionale a seguito della tornata elettorale del 04 marzo occorre rivedere alcuni punti dell’accordo del MIT del gennaio 2018. Innanzitutto la nuova giunta regionale ha accantonato la costituenda società Lombardia Mobilità lasciando insoluto il passaggio della SP 617 alla ANAS che è un fattore estremamente importante dell’accordo del MIT. L’altra questione che si pone con l’accantonamento della società Lombardia Mobilità, è sapere chi si farà carico del finanziamento di tutto il progetto del nuovo ponte  visto che durante il tavolo al MIT si è parlato di un costo  di circa 8 milioni di euro e infine da ultimo ma non come importanza rimane il problema che l’ANAS avrebbe inserito nel piano 2020 la realizzazione dell’opera naturalmente al verificarsi delle altre condizioni (passaggio SP 617 ad ANAS e finanziamento progetto in accordo ANAS Regione Lombardia). Le vicende recenti non mi permettono di pensare che sia finalmente arrivato il momento tanto atteso. Posso dire che ci sono tutte le condizioni politiche perchè quel momento avvenga. Rimango della opinione che bisognerà comunque vigilare e sollecitare i nostri rappresentanti territoriali sia Regionali che Nazionali ha portare a soluzione le problematiche che ho sopra descritto».

Attualmente cosa manca, a suo parere, in questo territorio per poter fare il “salto di qualità”?

«Il nuovo Ponte della Becca! Ricordo le domeniche con la SP 617 strapiena di milanesi che si recavano a fare la gita nelle nostre colline, improvvisamente sparite con le chiusure del ponte a partire dal 2012».

A suo parere, Zoppetti su cosa le amministrazioni dovrebbero puntare maggiormente?

«Un’amministrazione comunale di un paese di circa 1370 abitanti in continuo calo, con le poche risorse che ha a disposizione, non può che occuparsi del suo territorio ponendo particolare attenzione alla sicurezza, sia quella ambientale che quella della popolazione e alla viabilità senza tralasciare di continuare a creare un tessuto sociale, avvalendosi anche delle associazioni che operano nel territorio, che permetta di sostenere le persone in difficoltà e i tanti  anziani che vivono soli».

Il Fiume Po è una fonte di grande valore per il nostro territorio... come, secondo lei potrebbe essere valorizzato?

«Bisognerebbe pensare di renderlo navigabile, ma sono perfettamente cosciente che ci vorrebbero investimenti notevoli dei quali al momento non ne ho alcun sentore».

di Silvia Cipriano

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