Sabato, 20 Ottobre 2018

PORTALBERA - «IL POLO LOGISTICO HA PORTATO TANTO TRAFFICO, PIÙ CHE LAVORO PER IL NOSTRO COMUNE»

Nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Portalbera, si è svolta la cerimonia per il  “rientro” dei tre dipinti di San Fedele Martire, uno di grandi dimensioni e due ovali laterali. Lo studio Gabbantichità di Voghera si è preso la responsabilità del restauro degli stessi. Maurizio Gramegna, assessore del Comune di Portalbera, promotore del restauro, ha coordinato gli interventi che si sono succeduti nel pomeriggio di sabato a cominciare dal padrone di casa Don Pietro Lanati che ha sottolineato il valore dei dipinti e la soddisfazione per un fermento che vede la Chiesa al centro di nuove e stimolanti attenzioni. Carlo Bassani, Capo Delegazione Oltrepò Pavese del FAI, rende noto agli intervenuti di essere rimasto molto colpito dalla ricchezza della Chiesa e dalla disponibilità ed attenzione dei portalberesi alle loro opere anticipando che Portalbera sarà con ogni probabilità inserita nelle “Giornate Aperte” del FAI nei prossimi 13 e 14 ottobre.

Sindaco Bruni ci racconti di questo restauro...

«Premetto che la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta è stata ricostruita, perché ormai di dimensioni insufficienti negli anni 1739-1745 su una esistente Chiesa molto antica (Portalbera era definita “Pieve antica” già nel 900, non 1900). La ragione della ricchezza della Chiesa stessa risiede nel fatto che Portalbera è stata feudo del vescovo fin dal 1200. Era anche sede estiva del vescovo, il quale soggiornava per periodi anche molto lunghi a Portalbera. Le tre opere che la nostra Chiesa custodisce, sono dipinti di grande valore. L’autore delle opere non è conosciuto, ma sono coeve alla ricostruzione della Chiesa, cioè intorno al 1750. Sono senza dubbio di grande qualità artistica e attribuibili alla scuola pavese/lombarda. La Chiesa contiene opere di Federico Ferrario e dei pittori Biella, il primo molto famoso all’epoca ed i secondi riconosciuti tra i migliori quadraturisti e conosciuti per avere affrescato la cupola del Santuario di Vicoforte. Tutto è stato seguito dall’Assessore Maurizio Gramegna, che tra l’altro è uno storico ed ha scritto anche diversi libri sul nostro Comune, e finanziato da Fondazione Cariplo e da Lions Club Stradella-Broni Host (Presidente Roberto Bonacina). All’interno della Chiesa ci sono anche altre opere che necessitano di un restauro e faremo di tutto, nei prossimi anni, affinché questo avvenga».

I cittadini come hanno risposto a questa iniziativa?

«Direi bene. Abbiamo anche fatto una raccolta fondi grazie ai quali siamo riusciti a rifare la facciata della Chiesa. Ovviamente anche la Parrocchia e il Comune hanno contribuito. Siamo nel complesso molto soddisfatti...».

Sindaco Bruni quanti abitanti conta attualmente Portalbera?

«Circa 1600 abitanti. C’è stato un lieve incremento dovuto sia ai costi degli immobili che risultano inferiori alle città vicine, sia perché Portalbera è un paese tutto sommato ancora tranquillo».

La scelta di venire a vivere a Portalbera rispetto alla città, secondo lei, dipende anche dalla continua espansione del polo logistico di Stradella?

«Direi di no. Queste logistiche non sembrano dare tanto lavoro alla gente del posto... di Portalbera saranno una decina le persone che ci lavorano. Più che altro direi che il polo logistico ha portato tanto traffico, più che lavoro per il nostro Comune».

Cosa intende con questa sua ultima affermazione?

«Mi spiego meglio. A mio parere, chi ha pensato di creare questo polo logistico, avrebbe dovuto anche pensare alla situazione della viabilità e, soprattutto, della scarsa accessibilità del Ponte della Becca... il traffico pesante è costretto a concentrarsi tutto sul ponte di Spessa (l’unico ponte in 60 km da Casei Gerola a Pieve Porto Morone). È necessario pensare ad una soluzione! La via Emilia è sempre intasata nelle ore di punta. Le amministrazioni devono rivedere il sistema della viabilità, visto che i mezzi pesanti si trovano a dover passare su strade fatiscenti e soldi per asfaltarle o allargarle non ce ne sono. Personalmente mi sto fortemente interessando a questo problema e sto cercando con Stradella un confronto per far sì che questa “Gronda Nord” venga realizzata in breve tempo per l’intero tratto, perchè altrimenti i mezzi pesanti passeranno tutti da Portalbera».

A che punto è il progetto “Gronda Nord”?

«Pare che due parti del progetto siano già finanziati, il terzo ancora no, e questa sarebbe conveniente non solo per Portalbera, ma anche per Stradella e le logistiche stesse. Se questo progetto non andrà in porto, sicuramente mi attiverò per far mettere il divieto di passaggio di mezzi pesanti all’interno del Comune di Portalbera!».

Per quanto riguarda la raccolta differenziata “porta a porta” di Stradella, sappiamo che sta causando alcuni disagi nei Comuni adiacenti. Com’è la situazione per Portalbera?

«Dopo l’istituzione del “porta a porta” a Stradella, il mio Comune e altri adiacenti alla città hanno dovuto intensificare la raccolta dei rifiuti. Tante persone incivili vengono “appositamente” a Portalbera, piuttosto che a Canneto, Arena Po, Broni, San Cipriano... a gettare i loro rifiuti! È una situazione assurda... posso capire che il servizio offerto da Stradella sia ancora in una fase di test, ma così non va bene».

La situazione è stata fatta presente al sindaco di Stradella?

«C’è stato recentemente un approccio...».

A Portalbera come avviene la raccolta differenziata?

«Abbiamo i cassonetti per la raccolta dei vari tipi di rifiuti, però non tutti  rispettano l’indifferenziata, troviamo di tutto. Il cantoniere al mattino perde un sacco di tempo per raccogliere la spazzatura che le persone lasciano vicino ai cassonetti. Ho comunicato la situazione alla Broni-Stradella  e abbiamo intensificato il passaggio di recupero. Inoltre, abbiamo aumentato anche il numero di cassonetti... manca solo un po’ più di senso civico».

Secondo lei non avrebbe più senso (e successo) fare come hanno fatto alcuni altri Comuni, ovvero introdurre i cassonetti con riconoscimento del codice fiscale?

«È una bellissima idea, però è costosa... e chi lo sopporterebbe tale costo?! I costi della raccolta differenziata sono già alti così (il mio Comune spende circa 200mila euro all’anno). Anche la mia amministrazione, come Stradella, ha intenzione di attivare in futuro il servizio “porta a porta”... siamo in attesa di un preventivo».

Avete introdotto delle sanzioni per arginare il fenomeno?

«Nessuna multa, anche perchè Portalbera non ha un vigile sempre presente. Abbiamo una convenzione con San Cipriano e con Broni, i quali in giornate prestabilite ci “prestano” la loro vigilanza a supportare il nostro Comune. Personalmente mi è capitato di riprendere gente che stava abbandonando rifiuti ingombranti vicino ai cassonetti. Portalbera dispone di un’isola ecologica, aperta due volte a settimana (al martedì e al sabato dalle 10 alle 12), ma pochi ne usufruiscono... è un servizio gratuito! Se ogni cittadino facesse la sua parte, ogni Comune potrebbe risparmiare tanti soldi per la raccolta differenziata».

Come si può trasmettere un po’ di senso civico?

«Da quando sono sindaco (da sette anni e precedentemente dieci anni da Vice Sindaco) mi sono sempre impegnato a trasmettere nelle scuole il senso civico legato alla tematica della raccolta differenziata. Tutti gli anni vengono fatti corsi con le guardie ecologiche, sperando di trasmettere qualcosa per il futuro».

di Silvia Cipriano

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