Lunedì, 18 Novembre 2019

RIVANAZZANO TERME - «SPERO CHE DOPO UN ANNO DI RODAGGIO EMERGA UNA VOGLIA DI FARE MAGGIORE E PIÙ CORAGGIO NELLE SCELTE»

Stefano Alberici è uno sportivo, e come tutti gli sportivi non ce la fa a stare fermo. Superato “lo shock” di molti, di un “comunista” nella maggioranza di Rivanazzano Terme, Alberici, si è messo al lavoro con i nuovi, “compagni” o “amici” dell’amministrazione rivanazzanese. Così come nello sport, anche in politica, ha cercato di portare un po’ di “movimento” in un gruppo amministrativo che sotto certi aspetti è “poco dinamico” come spiegherà nell’intervista.

Alberici in una sua intervista “a caldo” dopo la sua elezione a consigliere dichiarò “Sarei a disagio se non riuscissimo a realizzare la raccolta differenziata…” Partiamo da qui, raccolta differenziata: diverse criticità esistono e sono a gran voce espresse da diversi cittadini attenti al tema. Cosa può dire a tal proposito?

«Il tema raccolta differenziata è un tema caro a Stefano Alberici uomo in primis e poi, da membro di questa amministrazione,  ho avuto modo di stimolare il consigliere con delega al ciclo delle acque e dei rifiuti Francesco Di Giovanni in questa direzione. Da circa un mese ho assunto io tale incarico pertanto ancora più di prima sento questa grande responsabilità. In questo anno ci sono stati un paio d’incontri con Asm ed è stato definito il piano finanziario e avviata la procedura per implementare la raccolta differenziata in un passaggio fondamentale che farà fare, a detta dei tecnici, il salto di qualità, vale a dire la raccolta dell’organico. Partirà con il posizionare sul territorio comunale dei cassonetti stradali per la raccolta dell’umido. Questi nuovi cassonetti che verranno introdotti a partire dal primo ottobre, affiancheranno i cassonetti già in uso per la raccolta indifferenziata. Ogni nucleo familiare intestatario di utenza tari verrà dotato di una chiave e di un kit apposito per la raccolta dell’umido e questo presenterà tre principali vantaggi: l’utilizzo esclusivo da parte dei residenti e non di altri fruitori occasionali, scavalca il concetto del porta a porta che crea soprattutto nei periodi estivi il disagio di doversi tenere la spazzatura in casa  e l’introduzione del pagamento in base al consumo. Tutto questo verrà attuato in concomitanza con il comune di Godiasco che come noi dal primo ottobre attuerà questo sistema».

Vogliamo fare i guasta feste… Non crede che ci possa essere chi per pagare meno possa abbandonare altrove i rifiuti o continuare ad utilizzare i cassonetti dell’indifferenziata?

«Purtroppo può accadere e in questo senso sarà fondamentale la campagna di informazione e di sensibilizzazione sull’importanza del fare la differenziata, questo anche alla luce del fatto che rimarranno i cassonetti dell’indifferenziata, con una diminuzione del servizio di raccolta perché si auspica una sua diminuzione con un aumento della raccolta dell’umido, della plastica, del vetro… Stimolare il senso civico ma anche informare: spesso a monte di un atteggiamento  “maleducato”  c’è disinformazione, ad esempio perché abbandonare i rifiuti pesanti vicino ai cassonetti quando il Comune di Rivanazzano ha una convenzione con Asm per il ritiro gratuito? Perché spesso la gente non lo sa che non si paga nulla e basta una telefonata. A fine mese ci sarà il primo di una serie di incontri pubblici per informare la cittadinanza: verranno distribuiti volantini informativi e in occasione della festa del paese verrà presentato il nuovo cassonetto. Andremo poi e soprattutto nelle scuole. Certo è che se si continuerà a far finta di niente ci saranno da parte degli organi preposti dei controlli molto serrati nei punti sensibili fatti attraverso video camere e con delle foto trappole e poi applicate le relative sanzioni. Personalmente poi come espressione di questa amministrazione intendo dare il buon esempio con una serie di accorgimenti, quali ad esempio l’utilizzo durante le feste al parco Brugnatelli di vettovaglie in materiale biodegradabile».

Cosa ne pensa e cosa intende rispondere a  quegli operatori che chi più espressamente e chi a “mezza bocca” sono critici nei confronti di alcune manifestazioni che vengono organizzate in paese e da loro considerate un po’ sorpassate e un po’ troppo decentrate rispetto alle loro attività?

«Le critiche sono tutte da prendere in considerazione poi non tutto può essere condiviso o risolto. Si può anche considerare che magari vengono fatte troppe feste o organizzate manifestazioni con un’attrazione troppo di nicchia… Può essere… come è vero che se non si organizzasse nulla c’è chi griderebbe che “Rivanazzano è un paese morto”. L’introduzione ad esempio da quest’anno di una festa fatta nel Borgo di Nazzano, la trovo una buona idea, una diversificazione positiva e spero verrà riproposta il prossimo anno. Poi onestamente non mi occupo in prima persona delle manifestazioni,  io ho certamente le mie idee che non ho nessuna remora ad esprimere ed a condividere e a lottare per esse, ma esiste un gruppo che decide e spesso là dove non è il settore di mia stretta competenza, mi devo adeguare. Dipendesse da me la prima cosa che farei è il cambiamento del posizionamento del Luna Park nei giorni della festa del paese che a mio avviso penalizza i commercianti, così come controllerei maggiormente  i parcheggi a disco orario, se non viene fatto rispettare è penalizzante per i commercianti.  Sarebbe utile a mio avviso che i commercianti  si unissero in un’associazione di categoria  per dare  voce alle loro esigenze e per proporre».

È vero che lei ha proposto un regolamento per l’utilizzo del Parco Brugnatelli?

«Sì è vero, ho proposto al mio gruppo di stilare un  regolamento sull’utilizzo del parco Brugnatelli con tanti punti da affrontare e domande alle quali insieme rispondere. Ad esempio dare l’utilizzo del parco solo alle associazioni di Rivanazzano? Darlo solo alle associazioni senza fini di lucro? L’utilizzo con che cadenza, per non saturare troppo? Imporre l’acquisto dei prodotti utilizzati, nel territorio? Queste potrebbero essere ipotesi e spunti di riflessione da poter condividere con l’amministrazione e con gli operatori economici».

Parlando di regolamenti  lei è stato il fautore di quello per contrastare la ludopatia...

«Esatto, insieme al comune di Godiasco che l’ha condiviso, abbiamo limitato gli orari di utilizzo delle “macchinette” ed individuato i luoghi sensibili dove non possono essere istallate. È stato portato in consiglio comunale un mese fa, approvato e dopo l’ordinanza sindacale diverrà operativo. Non solo una riduzione delle fasce orarie per cercare di allontanare le fasce più deboli da questa piaga, ma anche un “premio” a chi decide di togliere le “macchinette” o a chi non le ha mai avute all’interno della propria attività, un premio che potrebbe essere ad esempio riduzione della tari».

Pista ciclabile che dal paese arriva al cimitero. A che punto è questo progetto di cui lei è promotore?

«Progetto fermo. è uscito recentemente un nuovo bando a cui noi come Comune singolo non possiamo partecipare in quanto è riservato ai Comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti, per cui chiederemo a Voghera di essere capofila di questo progetto per cercare di realizzare ulteriori piste ciclabili. Un lavoro in programma ma non di immediata realizzazione è il completamento della ciclabile in via Colombo».

Come consigliere comunale e soprattutto come segretario del circolo Pd di Rivanazzano Terme, Godiasco Salice Terme e Retorbido sta portando avanti il discorso della fusione tra comuni.  Le tre amministrazioni  sono favorevoli  senza se e senza ma alla fusione?

«Non lo so se sono favorevoli o contrari, so che sono ben disposti a parlarne. Nell’ambito della festa dei circoli Pd della Valle Staffora fatta a Rivanazzano abbiamo parlato di fusione. Mi conceda una breve digressione: in un momento difficile per il Pd essere riusciti dopo 2 anni di stop a riorganizzare la “nostra” festa è motivo di grande orgoglio, non solo, abbiamo avuto in questo ambito tante nuove iscrizione al partito quindi un segnale positivo. Un ringraziamento doveroso a tutti gli iscritti e soprattutto a Paolo Gramigna; chiusa parentesi.  Torniamo alla fusione… In questo contesto un consulente della lega dei comuni ha spiegato esattamente come funziona la fusione e quali sono gli step necessari per una fusione fattibile e seria e non improvvisata. Noi del Pd abbiamo lanciato la proposta credendo che sia ingiusto non prenderla sul serio, convinti che sia un’opportunità  giusta e necessaria. La fusione con Godiasco Salice Terme è il primo pensiero vista la condivisione di Salice e visto che esiste già una condivisione di intenti e di progetti».

Sarebbero secondo lei favorevoli i cittadini soprattutto alla luce di quella “storica contrapposizione” tra rivanazzanesi doc e godiaschesi doc?

«Se spiegata bene i cittadini potranno mettere da parte vecchi campanilismi  e capire che per avere un miglioramento dei servizi la fusione è necessaria. Dai miei scambi sul tema con la gente, trovo risposte positive, la fusione porterebbe anche ad una diminuzione di consiglieri comunali, assessori, sindaci e in un momento dove tanto si parla dei costi della politica dovrebbe già essere vista positivamente dalla gente. Mi auguro che questo messaggio positivo possa passare anche agli amministratori».

Ha già in mente un nome per questo ipotetico Comune che dovrebbe nascere dalla fusione?

«Butto lì: Valle Staffora Terme nel caso di una fusione con Godiasco e Retorbido, o semplicemente Salice Terme nel caso di una fusione con il solo Comune di Godiasco».

Ad un anno dalla sua elezione a consigliere come valuta l’esperienza?

«Sicuramente lo rifarei e sicuramente reputo la scelta fatta un anno fa una scelta giusta, impegnativa, difficile ma di buon senso. Trovo che sia un vero peccato che non ci sia una minoranza che potrebbe stimolare maggiormente il lavoro della maggioranza che spesso è poco dinamica. Spero che dopo un anno di rodaggio emerga una voglia di fare maggiore e più coraggio nelle scelte. Siamo stati eletti per un programma e di quel programma ci sono ancora tanti punti che andrebbero affrontati, presi di petto, non credo che siamo stati eletti per restare immobili, lamento questo… troppa tranquillità che se si dovesse protrarre per gli altri prossimi 5 anni sarebbe devastante.Abbiamo avuto un decennio di amministrazione “gloriosa” alla guida di Romano Ferrari, Ferrari è ancora presidente della squadra e credo che possa dare ancora molto in questo senso».

di Silvia Colombini

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