Sabato, 20 Ottobre 2018

BRONI - NEGOZI CHIUSI : È SCONTRO TRA RIVIEZZI E CATENA

Dopo che alcuni organi di stampa avevano pubblicato la notizia che a Broni ci sono più esercizi  che chiudono l’attività rispetto a quante ne vengano aperte , si parla di 1 negozio su 3 chiuso, il consigliere di minoranza Luigi  Catena Luigi della Lista Civica Broni in testa  scrive :

“Dal lontano 2006 che sento parlare che Broni doveva essere rivitalizzata, è arrivata la rotonda , p/zza strada chiusa per più di SEI MESI,è arrivato il teatro ( gestito così è un debito) e Broni doveva ripartire.. è arrivata l’enoteca e Broni doveva prendere il volo, tralascio i posteggi a pagamento ( dovevano essere per un periodo sperimentale) l’accanimento nel fare multe, hanno cambiato un regolamento per far far aprire un supermercato, vogliamo parlare del decoro urbano? Con vasi che erano posteggiati da tantissimi anni, oltretutto brutti, ma si, mettiamoli in piazza e via Emilia, cari miei la verità è una sola, non gliene frega una beata m..... dei commercianti. Se all’inizio della crisi qualche accorgimento si poteva tentare, onestamente adesso la vedo dura....non impossibile, ma ci vuole una vera politica programmatica, non due manifestini nostalgici.Lasciamo organizzare le manifestazioni alle associazioni e l’assessore con il sindaco si occupino di fatti concreti per tentare di uscire da questa situazione. Così la vede il sottoscritto, - conclude Catena - che di commercio una piccolissima esperienza l’ha avuta.”

Il sindaco Antonio Riviezzi non ci sta e scrive :

Solitamente non commento i post, anche se a volte non li condivido, che vengono caricati sui gruppi. Sono assolutamente convinto che tutti abbiano diritto di esprimere la propria opinione, anche se  critica nei confronti dell'Amministrazione. Rimango convinto che le osservazioni, se costruttive e non pretestuose, possano servire a migliorare la nostra città e l'operato dell'Amministrazione.

Ho letto il post del Consigliere comunale Catena e, questa volta, ritengo opportuno fare qualche considerazione. Prima di tutto, Le chiedo di avere più rispetto degli Amministratori e del lavoro ( Lei legittimamente può non riconoscerlo )che stiamo svolgendo. Non Le chiedo di avere più rispetto delle nostre persone, ma della figura istituzionale che rappresentiamo. Oltretutto, anche Lei è un Consigliere comunale e usare affermazioni di questo tipo:" a loro dei commercianti non frega una beata m....." non fa onore nemmeno a Lei ed al ruolo che ricopre...In una società dove l'insulto è diventato una moda ( personalmente preferisco andare controcorrente ed esporre le mie ragioni con misura e consapevole del ruolo che ricopro) ed il rispetto delle Istituzioni è sempre meno sentito, cerchiamo, almeno noi, nelle nelle nostre comunità, di dare il buon esempio.

Certo, si può e si deve fare sempre di più, ma Le chiedo di fare, insieme a me, uno sforzo con la memoria:

Si ricorda in che stato era il Teatro Carbonetti nel 2006? Si ricorda in che stato era l'ex scuola media in via Matteotti nel 2006? Si ricorda cosa c'era, sempre nel 2006, al posto del nuovo quartiere riqualificato in via Cairoli? Si ricorda che abbiamo ottenuto finanziamenti , oltre 30 milioni di euro , da utilizzare nella bonifica dell'area ex Fibronit? Si ricorda che siamo in procinto di bonificare, dopo aver rimosso in tutte le strutture pubbliche l'Amianto nelle coperture , la vecchia scuola elementare e la palazzina dell'A.V.I.S dall'Amianto? Si ricorda che nell 2015 l'ospedale Arnaboldi era a rischio chiusura?Si ricorda cosa c'era al posto del nuovo parco in viale Gramsci? Si ricorda che i bambini frequentavano una scuola elementare in cemento-amianto? Si ricorda gli allagamenti in via Togni ed in zona Viorate? Si ricorda cosa c'era al posto del nuovo parcheggio p.zza volontari del sangue? Mi fermo qui...

Consapevoli che si può sempre migliorare, noi ci stiamo provando. Con grande umiltà e sapendo che il periodo è ancora estremamente critico, soprattutto per le attività commerciali che risentono pesantemente degli effetti di una crisi economica che ha investito la nostra città, il nostro Paese, il mondo...Forse, non bastano le iniziative che abbiamo intrapreso, però bisogna essere obiettivi: non può essere solo colpa dell'Amministrazione se hanno chiuso alcuni negozi. Siamo ancora in piena crisi economica – conclude Riviezzi - e questo non aiuta di certo il commercio locale, così come tutte le altre attività imprenditoriali.Detto questo, noi continueremo a lavorare!!!!”

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari