Lunedì, 23 Luglio 2018

VOGHERA - «FISSARE AL PIÙ PRESTO LE PRIMARIE PER NOMINARE IL CANDIDATO A SINDACO »

Riccardo Canevari,  46 anni, sposato e padre di una bimba di 10 anni, dopo il diploma al liceo Galilei si è laureato in filosofia con tesi sulla giustizia sociale. Dal 2010  prova ad applicare quanto appreso e sperimentato, nella gestione dell’azienda del padre artigiano, è inoltre amministratore di condomini. «Sono radicale da sempre». Precisa Canevari. A vent’anni rimane folgorato dall’ascolto di Radio Radicale e dal motto “Conoscere per Deliberare”; da allora è militante della Lista Marco Pannella, poi della Lista Emma Bonino, della Rosa nel Pugno, della Lista Amnistia Giustizia Libertà, della Lista +Europa, e infine di qualsiasi altra forma vorrà o potrà assumere il radicalismo laico e libertario italiano. Il suo auspicio è che +Europa evolva da lista elettorale in partito politico strutturato. Nel 2009-2010 iscritto anche al Partito Democratico ed ha collaborato con la segreteria Garofoli. Sul territorio è membro attivo dell’Associazione Radicali Pavia, della quale è stato anche prima tesoriere nel 2012 e poi segretario nel 2013.

Canevari ad un radicale, data la situazione politica nazionale, non si può non chiedere di dirci, con un flash, qual è la sua opinione...

«A proposito dello stato della politica nazionale penso si possa dire che se grande è la confusione sotto il cielo, di certo la situazione non è eccellente, anzi è molto preoccupante. Sembra quasi di assistere ad una escalation di dichiarazioni ed azioni irresponsabili della quale non si intravvede la fine, se non con sbocco in moti turbolenti e rabbiosi. Qualsiasi persona ragionevole deve impegnarsi per favorire il ritorno della politica pensata, nella quale chi ambisce ad avere un ruolo direttivo si applichi studiando con zelo e a lungo».

A Voghera, dopo 20 anni di centro destra quale potrebbe essere l’alternativa e quale sarà la vostra posizione?

«In ambito locale credo che la collocazione naturale di chi in qualunque modo si identifica nella “galassia radicale” sia nel campo del centrosinistra, purché questo si riattivi rapidamente. Io credo, per esempio, che si dovrebbe decidere al più presto di fissare le primarie per nominare il candidato a sindaco di Voghera alle prossime elezioni: le primarie si dovrebbero tenere con circa un anno di anticipo sulla scadenza elettorale, così da dare tempo al candidato di centrosinistra di organizzare un gruppo di lavoro che dia vita agli “stati generali dei cittadini vogheresi. C’è assoluto bisogno di coinvolgimento e credo che il compito di promuoverlo debba partire da chi si propone per amministrare la città. In questo senso valuto molto positivamente l’iniziativa di Ghezzi dei “questionari di quartiere».

Cosa bisognerà fare da qui a 2 anni per prepararsi alle elezioni?

«Studiando in modo matto e disperatissimo, il centrosinistra dovrebbe dotarsi di un ambizioso progetto Voghera 2020-2030, spiegando agli elettori quale idea di città immagina per il futuro. In generale si potrebbe dire che la città va riqualificata recuperando aree in dismissione, favorendo interventi di recupero edilizio dell’esistente e fermando lo spreco di territorio per opere di urbanizzazione dall’incerto destino. A solo titolo esemplificativo e non certo esaustivo: a chi non fa rabbia passare davanti allo splendido parco dell’ex manicomio e vederlo sottratto all’uso della cittadinanza? Perché Voghera non può avere un luogo dove la gioventù possa organizzare eventi musicali (e intanto l’ex macello è stato lasciato deperire...)? Anche il trasporto pubblico potrebbe essere oggetto di ripensamento, con il coinvolgimento dei cittadini».

Vuole spiegarci meglio l’aspetto relativo allo sviluppo edilizio della città?

«è stato uno sviluppo poco organico, e rimane il dubbio che la continua costruzione di edifici abbia contribuito non poco ad acuire gli effetti della crisi immobiliare. A Voghera abitano attualmente 39mila persone, lo stesso numero del 1982, ma con un numero di alloggi forse raddoppiato.  Se aumenta l’offerta mentre la domanda rimane invariata il valore dell’immobile usato è destinato a scendere inesorabilmente...».

Appurato che anche a Voghera esiste un’area radicale (alle recenti politiche ha preso 562 voti pari al 2,72%),  e considerando la rosa che fa parte del loro simbolo storico non ci resta che congedarci con un salomonico. “Se son rose fioriranno...”.

di Giacomo Lorenzo Botteri                           

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