Lunedì, 16 Luglio 2018

STRADELLA -MULTE FLOP? L’ AMMINISTRAZIONE SMENTISCE CATEGORICAMENTE

A Stradella “girava la voce” e a dire il vero è apparso anche qualche articolo su qualche giornale locale, che nonostante le numerose multe dovute alle infrazioni del codice della strada, alla fine le stesse non venivano pagate dal destinatario, creando un “buco” nelle casse comunali. Il comandante della Polizia Municipale, Gianpiero Bellinzona, e il sindaco Piergiorgio Maggi smentiscono categoricamente questi dati.

Bellinzona, vuole dirci qualcosa in merito alla vicenda dei presunti incassi flop del comune?

«Questo non corrisponde a verità in quanto il coefficiente di pagamento è molto, molto alto. Il riscontro con altre realtà è eloquente».

Può darci qualche dato?

«Partiamo da lontano, dal 2010. In quell’anno sono stati effettuati 3765 accertamenti: per 3182 l’iter è stato completato, pari all’84,51%. Il totale delle sanzioni era di 216754 e il comune ha incassato 167484 euro più 29029 euro con ruolo. Si capisce già da questo dato che non è un flop. Ma continuiamo con gli anni anni… Nel 2011 le sanzioni sono state più di 4000 e l’iter è stato completato per l’87%. Il comune ha incassato, tra sanzioni ordinarie e con ruolo, 134566. Nell’anno 2012, invece, gli accertamenti sono stati 3700 con un iter completato per l’83% circa: sono stati pagati 2810 accertamenti con pagamento ordinario e 283 con ruolo per un totale di 192478 euro (contro il totale di 220938 euro)».

Nel 2013 entra però in vigore una novità…

«Esattamente. Entra in vigore la possibilità di pagamento con sconto agevolato se si paga entro i cinque giorni dalla notifica. I dati degli importi naturalmente si riferiscono al valore nominale senza sconto. In questo anno l’iter è stato completato per il 79% con 2364 accertamenti pagati con ordinario, 381 con pagamento scontato e 265 con ruolo. Anche il 2014 l’iter di completamento è stato più o meno simile, con il 71,72%».

Poi nel 2015 l’arrivo del rilevatore semaforico che tanto ha fatto discutere.

«Sì, è entrato in vigore tra via Nazario Sauro e la via Nazionale. Gli accertamenti del solo rosso semaforico nel 2015 sono stati 2067, pari al 37,16% e con una media giornaliera di poco più di 29 accertamenti».

L’anno dopo è cambiato qualcosa?

«Sempre per quanto riguarda gli accertamenti del rosso semaforico sono stati 3583, pari al 44% e con una media giornaliera di 9,81%. Arriviamo infine all’anno 2017, con 2567 accertamenti, pari al 37,73% e con una media al giorno di 7 accertamenti… sempre solo per quanto riguarda il semaforo tanto discusso».

Cosa può dire in merito?

«Se rapportato al volume di traffico sulla via Nazionale equivale a una sanzione rilevata su 2300 veicoli transitati in quell’incrocio. In generale invece dico che i dati che abbiamo rilevano un buon livello di riscossione. Qui seguiamo sempre in modo attento tutta la procedura e se si segue in modo così puntuale poi si hanno questi risultati».

Anche il sindaco Maggi è d’accordo sulla positività dei risultati.

«Sono anche stati letti in consiglio comunale, sono dati ufficiali. La nostra situazione è buona, sia dal punto di vista dell’incasso immediato, che dell’incasso ordinario che del recupero. La cura delle entrate è davvero molto puntuale da noi».

Parlando sempre del semaforo di via Nazionale, alcune persone multate si erano lamentate perché secondo loro non a norma. Cosa può dire in merito?

«Le polemiche erano chiaramente pretestuose e hanno tentato in questo modo di mettere in difficoltà l’amministrazione. Non è un velox ed è stato messo unicamente per la sicurezza delle persone, dato che in passato ci sono stati incidenti mortali…e la gente si deve abituare che quando c’è il giallo si deve rallentare e quando c’è il rosso ci si deve fermare. Bisogna sempre pensare a chi arriva dall’altra parte: il codice della strada non l’ha inventato il comune di Stradella. Detto questo è inutile far polemica. Gli accertamenti comunque sono scesi di molto e questo vuol dire che le persone hanno imparato. Ci sono altri semafori in città che meriterebbero analoga trasformazione…non è detto che non si faccia. Se il rispetto della vita umana è così basso dovremo agire… e non parlo di concittadini di Stradella, perché ormai loro le multe lì non le prendono più. Parlo di persone che arrivano da fuori e pensano di fare i furbi. E non pensiamo poi che gli incassi vadano nelle casse degli amministratori: c’è una quota di legge che viene destinata alla sicurezza e si finanziano quindi altre opere per la sicurezza stradale».                 di Elisa Ajelli

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