Lunedì, 16 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, VITTORIO POMA “LE PROVINCE SONO STATE “BRUTALIZZATE, ABBIAMO LE STRADE CHE FANNO PENA”

Il Presidente della provincia di Pavia, interviene in merito alle sempre minori risorse che ci sono a disposizione per opere di carattere urgente, come strade e scuole.

“Chi mi conosce sa che non ricorro mai all’uso dei ”social” – scrive Vittorio Poma - per dare risposte di carattere istituzionale. Non è una forma di snobismo, ma semplice realismo. Quasi sempre sui “social” si esercitano coloro che preferiscono ricorrere alla battuta semplicistica e liquidatoria, magari arricchita da qualche insulto. È un terreno che non mi appartiene. Credo sia giusto chiedere conto a chi amministra del suo operato e sento sempre su di me la responsabilità di dare delle risposte ma faccio fatica a confrontarmi con chi ha già deciso come stanno le cose senza nemmeno ascoltare. Non è il caso della signora Ferretto Clementi che per quanto sintetizzi la sua opinione sulla vendita del Lido con un’espressione forte (Vergogna!) proprio per questo merita una risposta. Sono stato uno dei sostenitori del progetto di recupero del Lido di Pavia sin dall’inizio e con determinazione l’ho portato avanti convinto che sarebbe servito a restituire ai pavesi una struttura unica in un contesto ambientale unico. È stato fatto un investimento importante perché 10 anni fa si trovava in una condizione a dir poco penosa. Dopo diverse disavventure causate da gestioni approssimative di operatori privati oggi sembra aver trovato un equilibrio e una qualità di servizi apprezzabile anche se, è giusto dirlo, l’interesse dei pavesi per la “loro spiaggia” non è più quello di una volta. Da allora sono cambiate diverse cose. Soprattutto negli ultimi 4 anni le Province sono state “brutalizzate”da una serie di misure finanziarie che le hanno private delle risorse raccolte grazie ai tributi versati dai cittadini pavesi. Negli ultimi 3 anni a fronte di 115 milioni circa di entrate tributarie abbiamo DOVUTO versare allo Stato circa 85 milioni di euro. Lascio giudicare a voi. In questa situazione abbiamo le strade che fanno pena e le scuole che hanno bisogno di interventi di manutenzione che non possiamo garantire. Da tempo abbiamo avviato un piano di alienazione delle nostre proprietà immobiliari, indispensabile per avere risorse da investire, partendo dall’ormai famosa ex-caserma dei Carabinieri di via Defendente Sacchi (ancora invenduta) per arrivare alla sede di via Taramelli messa all’asta insieme al Lido. La cifra di vendita appare comprensibilmente inadeguata, e il primo a dispiacermene sono io perché nella situazione che ho sommariamente descritto la Provincia ha interesse a realizzare quanto più possibile. Ma non siamo noi che stabiliamo il valore del Lido. È stata richiesta una stima all’Agenzia delle Entrate, struttura territorialmente competente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che sulla base di indicatori ne determina, insieme al valore intrinseco, il valore di mercato. A quello ci dobbiamo attenere anche se, nel caso del Lido, la speranza era di valorizzarlo meglio. Nell’articolo del Corriere della Sera è detto chiaramente. Ma forse ha avuto il sopravvento l’idea di fare cassa contenuta nel titolo. È vero. Siamo costretti a fare cassa – conclude Poma - perché in questa situazione ci hanno portato le scelte sciagurate di chi ha fatto stupidamente credere che le Province non servivano a niente per prendere quattro voti in più e lasciare tutto come prima. Anzi peggio di prima.”

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